|
|
BLEK GIEK
BLEK GIEK è un ottimo prodotto. Un pastiche divertito (e
divertente) che mescola con sorprendente abilità la
commedia e il pulp maccheronico, la verve brillante con il
parossismo della violenza. Influenzato, oltre che dai citati
film di Marco Risi ed Eros Puglielli, anche dall'opera prima
di Alessandro Piva, "LaCapaGira", mantenendo
intatta
la sua fauna selvaggia e grottesca e macchiettistica, ma
osando in maniera semplicemente più drastica e pervicace,
senza mezze misure, ergo evitando quell'aura neo-neo
realista (spacciata per noir) che finiva per sterilizzare le
ambizioni del giovane Piva. Enrico Caria possiede la
genuinità e la spontaneità registica; è privo di
qualsiasi velleità intellettuale o
sociologica e conscio dei limiti della sceneggiatura; sa
dirigere magistralmente un già eccellente gruppo di attori
(uno più bravo dell'altro); ma, soprattutto, sa rendere
esilarante anche la trovata più greve e "vanziniana"
(vedi appunto l'ormai cultissima scena delle sardine).
Insomma, Caria promosso alla grande. Se siete stufi dei
Vanzina Bros, di Neri Parenti, e di Abbas Kiarostami, "Blek
Giek" vi si rivelerà come un'autentica sorpresa.
Andrea D'Emilio
Recensioni
|
|
|