Si, avevo voglia di raccontare una storia che trattasse damore
in modo diverso. Da spettatore sono sempre un po irretito o frustrato da quei film
che raccontano per il novanta per cento del tempo di due che sono in crisi e poi quando il
film finisce il solito "e vissero felici e contenti". Penso sempre: vorrei
vederli fra sei mesi, due anni. Sappiamo tutti quanto sia difficile mantenere vivo
lamore nella quotidianità. E così ho pensato di avere come personaggio principale
del film proprio lamore stesso, il modo in cui si evolve e prende le sembianze di
uomini e donne diverse. Come hai potuto vedere, ogni coppia riceve il testimone dalla
precedente e continua la storia là dove gli altri lhanno interrotta.
Attraverso questo marchio sceneggiativo hai poi potuto sviluppare le
stagioni del ciclo amoroso
Beh, un po come accade nella natura ogni storia ha le proprie
primavere o i propri inverni. Si passa da momenti esaltanti ad altri di puro sconforto.
Credo che faccia parte dellevoluzione naturale delle energie che legano le persone
le une alle altre. E come in ogni processo naturale, dove luomo alla fine ha
ben poco da fare. Fa parte del gioco della vita, o dei sentimenti, se preferisci. La
collocazione temporale della storia che abbraccia un intero secolo è in linea con il
progetto di realizzare un qualcosa che portasse un certo respiro dellumanità che
attraversa i tempi.
Citando Barthes, potremmo dire "frammenti di un discorso
amoroso"?
Certo, anche perché se facciamo un passo indietro e guardiamo tutto
da lontano, anche tutti questi frammenti di storie più o meno piccole, incomplete,
rinviate, forse acquistano un senso se viste tutte insieme. Mi sono immaginato come un
grande mosaico, questa onda potente damore che più o meno nello stesso modo avvolge
le cose del mondo e le rende quasi tutte uguali. Qui, in America, o in Brasile, i passaggi
di una relazione sono sempre gli stessi.
E il mistero delle attrazioni silenziose che perseguita gli
uomini, di cui volevo liberarmi facendo un film così.
Linterpretazione di Juliet Aubrey è semplicemente splendida.
Comè avvenuto il vostro incontro?
Di Juliet mi sono subito artisticamente innamorato dopo averla vista
nel film "Go Now" di Winterbottom. E dire che avevo fatto centinaia di provini a
Londra, senza però essere riuscito a trovare ciò che stavo cercando. A poche settimane
dallinizio delle riprese ho contattato Juliet che in modo poi esemplare ha
interpretato Martha nel mio film. Un acquisto dellultimora, che ha elevato
senza alcun dubbio il pathos di quella parte di film.