La capagira
Regia: Alessandro Piva. Sceneggiatura: Andrea Piva.
Interpreti: Paolo Sassanelli, Dino Abbrescia, Dante Maimone.
Origine: Italia 1999.
Hanno scomodato persino il Neorealismo, quel
periodo sacro del cinema italiano del dopoguerra che andrebbe tutelato da simili prediche
blasfeme.
Povero cinema italiano, affidato alle sorti di operine che non servono a nulla,
agli sperimentalismi, alle bufale fatte passare per avanguardie, manifesti cult, alle
cricche...!
Non se ne esce più se continuiamo ad assistere a metraggi di pellicola
impressionata dal nulla, dallassenza, dallalcunchè.
Anche dopo questo film, una volta usciti dalla sala, non accadrà nulla, né fuori
né tantomeno dentro ciascuno di quelli che per caso o per lavoro se lo sono dovuto veder
passar davanti.
E qui il problema: è troppo tempo che i film hanno cessato di non essere
innocui, di non procurare allergie emotive agli stati dellanima. E troppo
tempo che il cinema ha perduto la via del profondo, di uno straccio di filosofia o di
pensiero pensante filmico che non stia troppo al bordo, o che, per tragica mancanza, si
rifugi nellingorgo di immaginette e storielle.
Non possiamo, vedendo film come questi, non constatare (al di là di
indipendentismi produttivi) lennesimo avvenuto decesso, la profonda tristezza
dellapparizione di un necrologio dove sta scritto che il cinema è morto!
Gianluca Mattei
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