Sangue Vivo
Regia: Edoardo Winspeare Sceneggiatura: Edoardo Winspeare
Prodotto da: Sidecar Films & Tv
(ITA, 2000) Durata:
95'
PERSONAGGI E INTERPRETI
Pino: Pino Zimba Donato: Lamberto Probo
Dopo Pizzicata, un film che non ebbe una distribuzione vera e propria, Winspeare
"ruba" nuovamente lembi di terra rossa salentina per ambientare il nuovo Sangue
vivo, la storia di due fratelli, il primo venditore ambulante e piccolo contrabbandiere,
il secondo tossicodipendente con la musica però nel sangue. Folklore e nostalgia, innesti
di stampo poetico e ruvidezze si alternano in questo che sembra essere il solito esercizio
alternativo al seguito di pseudo nouvelle vague, ma che in fondo non lo è. Winspeare è
un cineasta vero, fa film con lanima e i suoi racconti risentono di quel respiro del
sentimento per uomini e cose finiti sotto uno sguardo, una modalità di fissazione di
garbo, di dichiarazione damore. Nel sud di nessun nord, batte il cuore di gente
straordinaria, di individui fieri della propria storia, ma anche di secolari malattie che
hanno a che fare con spettri mafiosi e di malaffare. Il Salento è lì, ci osserva, ci
filma direbbe Ghezzi e gli estetismi, stavolta, hanno un substrato,
contengono una strepitosa voglia di impressionare, finalmente, solo e soltanto la vita.
Gianluca Mattei
Pino e Donato sono fratelli: il primo tira avanti
con contrabbando e immigrazione clandestina, il secondo non riesce ad uscire dalla spirale
della tossicodipendenza. Tutti e due pero' amano la musica salentina, la
Pizzica, anche se Donato ha deciso che non suonera' mai piu'. Sangue
Vivo e' un film, se mi perdonate il gioco di parole col titolo,
sanguigno. E gia' questo
lo rende un caso anomalo in un panorama cinematografico italiano all'insegna della
carineria, dove magari si sfiorano molti generi ma con assoluta carenza di passione.
Bravissimi gli attori, tutti non professionisti, trascinante la musica, che nel finale
diventa vera protagonista con un pezzo in continuo crescendo che
immerge totalmente lo
spettatore, buona la regia. Un ottimo esempio di cinema indipendente italiano, che
speriamo faccia scuola.
Fratelli.
Graziano Montanini
Torna a Recensioni film Italiani