Tre mogli
Antonio, Sergio e Gino scappano in
Argentina, dopo un colpo grosso. Le rispettive mogli,
Bianca, Beatrice e Billy, uniscono le forze per ritrovarli.
Sebbene impostato come road-movie e ambientato nella
sensuale Argentina il film di Risi resta un film mediocre.
Scontato come un maestro di tango che si chiama Ramon...!
La recitazione delle protagoniste è troppo sopra le righe,
per non essere irritante, così come il modo in cui sono
stati tratteggiati i singoli personaggi. Ma perché la
timida dev'essere per forza grassa e redenta dal sesso; la
giovane, ribelle e depressa; la ricca, algida e sola?! Perché
ci vuole un viaggio per capire che il proprio matrimonio non
ha senso? Perché ci vuole l'avventura di una notte per
dimostrare di essere davvero forti e indipendenti?
Quello che sembra essere il riscatto di tre donne, si riduce
al monumento del maschilismo. Non a caso, se n'è occupato
un regista uomo, che non rinuncia neppure alla carta del
pianto solitario di Beatrice- D'Aloja ferita, consolata da
Billy-Silke. Ci si aspettava qualcosina in più.
Divertenti le caricature di Beppe Fiorello e della Milder
argentina.
Unica meraviglia incontestabile, il Perito Moreno, che però
non basta a far dimenticare questo modesto omaggio a
"Thelma e Louise".
Maggie
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