LA CORTA NOTTE DELLE BAMBOLE DI VETRO
IT-GERM-JUG 1971 di Aldo Lado
con Jean Sorel, Ingrid Thulin, Barbara Bach, Mario Adorf, Fabian Sovagovic.

° Narrato con una struttura circolare simile a Viale del tramonto: un giornalista in apparenza morto rievoca in flashback la disavventura che l’ha portato al decesso. Nonostante sia lento e a tratti noioso, questo thriller anomalo dagli accenti politici sorprende per la cura generale con cui è stato girato e per il finale che agghiaccia. Lado si dimostra ottimo regista, più interessato a suggerire e a incutere timore che a mostrare e rivoltare con gli effettacci. Diseguale ma affascinante. Girato in Techniscope e ambientato a Praga, ma con riprese effettuate anche a Belgrado. Musiche stavolta non eccellenti di Morricone. Il titolo di lavorazione era Malastrana (un quartiere di Praga, per alcuni titolo di lavorazione invece del successivo film del regista Chi l’ha vista morire ambientato però a Venezia), poi fu cambiato in La corta notte delle farfalle (che è rimasto come titolo, in inglese però, della canzone cantata dal suonatore ambulante) e infine nel definitivo e criptico La corta notte delle bambole di vetro (con vago riferimento, forse, alla "corta primavera praghese).. THRIL 94’ * * *
Roberto Donati

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