LO STRANO VIZIO DELLA SIGNORA WARDH
IT-SP 1970 di Sergio Martino
con Edwige Fenech, George Hilton, Cristina Airoldi, Ivan Rassimov, Alberto De Mendoza, Bruno Corazzari, Pouchi.

° Con una passato doloroso e un presente non più tranquillo, la signora Wardh si divide fra le braccia del marito e di un amante: a rovinargli la vita del tutto ci si mette anche un maniaco omicida. Ma le sorprese non sono finite. Il miglior film di Martino che riesce a conciliare gli stilemi del nascente thriller argentiano (l’assassino in nero e armato di rasoio) con le peculiarità che gli sono proprie e cioè la rappresentazione di un erotismo (piuttosto spinto, tanto che il film circola quasi sempre tagliato) morboso, malato e deviante. Ma quel che stupisce in un film del genere è l’atmosfera particolarmente riuscita e i dialoghi spesso letterari. Non per questo è un capolavoro, ma sicuramente uno dei più originale thriller italiani del decennio. Argento riprenderà in Quattro mosche di velluto grigio la scena dell’uccisione della ragazza nel parco. Uno dei biglietti anonimi che la Fenech riceve diventerà il titolo del film successivo del regista. Prodotto dal fratello Luciano Martino (marito per otto anni della Fenech – che nacque, quando si dice il destino, a Bona, oggi Annaba, in Algeria), ottenne grande successo e fu rifatto con Serena Grandi (La strana storia di Olga O). Memorabile la cantilena che risuona nelle spregevoli scene dei ricordi. THRIL 97’ * * ½
Roberto Donati

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