ALMOST FAMOUS
(Quasi famosi)
di Cameron Crowe

Chi è il vero protagonista di "Almost Famous"? E’ lo sguardo di un quindicenne che, spacciandosi per un giornalista professionista, passa dalle pagine del giornalino scolastico a quelle di Creeme, fino ad essere addirittura chiamato dal prestigiosissimo Rolling Stones Magazine: qualche cartella per 1.000 dollari nel 1973. Sembra solo un sogno, e invece è accaduto davvero al regista e sceneggiatore, Cameron Crowe, l’acclamato autore di "Jerry Maguire".

William è un ragazzino con talento che non riesce a rapportarsi con i suoi coetanei. La passione per la musica e per la scrittura lo catapultano finalmente in un altro mondo, al di fuori della realtà. Segue in tour gli Stillwater, un gruppo emergente dal quale per la prima volta viene capito, considerato e soprattutto trattato come se fosse, ma sa di non esserlo, un ‘fico’. Non si monta la testa, ‘non si droga’(come raccomanda l’originale caricatura della madre anni Settanta tra emancipazione e tradizionalismo), ma è affascinato dalle dinamiche che si sviluppano attorno e soprattutto all’interno della band. La sua personalità è così appena abbozzata ma sono i suoi occhi perspicaci, ingenui e fiduciosi a descrivere quell’ambiente che i fans vedono solo dal di fuori, dal mondo reale. Non vengono messi in gioco temi di così profonda importanza, ma solo una strana questione legata alla responsabilità. Così Russel, l’unico vero genio del gruppo (Brad Pitt ne aveva rifiutato la parte), chiama quella forza che lo spinge a restare con i suoi compagni e anche con sua moglie, nonostante il significativo legame che lo stringe con una ‘groopie’, la bella e giovane attrice emergente Kate Hudson (figlia di Goldie Hawn). E’ un simpatico idolo in crisi per il giovane reporter, che saprà anche metterlo in discussione. Il chitarrista poi si sfoga quando, allucinato dagli acidi, si innalza a ‘dio dorato’ in cerca della verità. Una verità scomoda ma nuovamente urlata a più voci in un tragicomico atterraggio di emergenza. E’ una band che continuerà a viaggiare su quattro ruote, non sulle ali di un aereo. Cosa succederà non è dato saperlo mentre frenetico è lo scorrere finale degli accadimenti. L’articolo si guadagna la prima pagina del Rolling Stones e la verità dei fatti, così ben trascritti dall’esordiente cronista e critico musicale, è riconosciuta anche da Russel. Questi ultimi fotogrammi sono raccontati dalla musica che emerge su tutto. Forse era lei la vera protagonista di "Almost Famous", uno fra i tanti film statunitensi superficiali, ma sorretti da efficaci interpretazioni e, soprattutto, da un impeccabile ritmo narrativo.

Cinzia Bovio