Il dittatore dello
stato libero di Bananas
Il primo Woody è come il primo amore...non si scorda mai!
Impossibile resistere alla tentazione di vedere e rivedere
questa intelligente parodia delle lotte di potere.
Fielding Mellish è un omino da niente, stupido ed
ignorante. Lavora come collaudatore in una grande azienda ma
tutto cambia quando s'innamora di una "ragazza
moderna", che lo coinvolge in picchetti e lotte
politiche. Sedotto e abbandonato, si ritrova in uno sperduto
stato dell'America del Sud, a guidare i ribelli di Castrado,
contro la dittatura di Emilio Molina Vargas. In un turbinare di eventi, finisce alla ribalta
della cronaca: prima dittatore, poi terrorista, imputato, ed
infine, idolo della folla!
Nel 1971, la produzione di Allen diverte senza risparmio. Il
suo personaggio non ancora nevroticizzato, inanella suo
malgrado gags classiche ed inedite, regalando al cinema alcuni fra i più bei dialoghi non-sense; fra tutti la
spiegazione del perchè Lucy ( una candida Louise Lasser) lo
vuole lasciare. Ma è impossibile parlare di una scena senza
citare le innumerevoli perle di comicità: dall'editto di Castrado al potere ("da oggi
i sedicenni avranno sedici anni", e "la lingua
ufficiale sarà lo svedese"), alla seduta di analisi,
passando per l'approvvigionamento delle truppe (una
"colonna infame" che recapita a domicilio migliaia
di sandwiches e cariole di cavolo condito) all'invito a cena
"con-conto".
Quello che sembra un film di poche pretese, è invece un
ottimo prodotto, originalissimo nella sceneggiatura, e
raffinato nella colonna sonora, perfettamente calibrata per
ogni singola scena (l'incontro amoroso con la guerrigliera,
al suono della marcia trionfale, è incredibile).
La farsa è così spinta, da rendere perfettamente comuni le
scene d'inizio e chiusura del film: servizi televisivi, con
tanto di cronisti e pubblico, per l'assassinio del
presidente di Bananas e la prima notte di nozze degli
sposini Mellish.
Imperdibile poi la scena del sogno: Fielding crocefisso che
non trova parcheggio, in una cornice di monaci che si
picchiano. Delirio allo stato puro!
Bello, bello, bellissimo!
Maggie
Vai
a Visioni...d'altri tempi: il cinema del passato