Gangs of New York: le ragioni di un ritardo?!
2001

L'atteso (almeno da me) nuovo film di Martin Scorsese è l'ennesima vittima dei recenti eventi. L'uscita negli Stati Uniti è stata rimandata a tempo indefinito: 'per una questione di sensibilità' ha detto Scorsese.
A differenza di altri film in cui compariva il WTC oppure trivializzavano il terrorismo, qui il problema è la rappresentazione dei Draft Riot di New York del 1863.
La popolazione irlandese si sollevò contro la leva militare obbligatoria (a meno che non si potessero pagare $ 300, nel qual caso si era esentati) e se la prese in particolare con i neri, considerati responsabili della Guerra Civile. Dopo numerosi linciaggi ed incendi, l'ordine venne ristabilito dall'esercito: un centinaio di morti.
Una scena del genere, al momento, potrebbe apparire antipatriottica. Peccato.
Nel frattempo, consiglio a tutte le persone di gusto che sappiano bene l'inglese di leggersi Low Life, di Luc Sante, il libro che probabilmente ha ispirato Scorsese.
Si tratta di una storia criminale di New York nell'800, scritta meravigliosamente da un autore belga trapiantato negli States: dalla politica alle più varie prostituzioni, dalle gang agli scontri razziali, dall'azzardo alle rivolte alla droga al teatro. Un panorama quasi del tutto sconosciuto in quanto toccato pochissimo dal cinema e con figure di criminali così gigantesche e surreali da far apparire in tutta la loro banalità i più famosi gangster del XX secolo.
Peccato che Scorsese non abbia scelto l'Astor House Riot del 1843, in cui la rivalità fra due attori shakesperiani provocò tumulti razziali fra irlandesi e anglosassoni che durarono una settimana e provocarono una trentita di morti...
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ST

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