Aguirre, furore di Dio
di W.Herzog

Aguirre, Furore di DioLiberamente ispirato al diario di don Gaspar De Curvajal il film di Herzog č la cronaca di una spedizione di conquistadores nell'America Latina, verso la fine del 1560, alla ricerca dell'ElDorado e dell'ammutinamento condotto dal luogotenente  Lope De Aguirre contro il comandante Urrua e  la corona spagnola, che trascinerą nel suo delirio quaranta tra spagnoli e indios. Gigantesco film di Herzog sulla programmaticitą della follia umana e sulla inevitabilitą della sconfitta nella lotta contro la natura. L'uomo che sfida la natura č destinato inevitabilmente a perdere, si sa. Ma quando l'uomo la affronta guardandola in faccia, sentendosi pieno di dio ecco allora che l'allegoria del delirio hitleriano č presto scoperta. Aguirre persegue la sua lotta sconsiderata contro la natura, senza sofferenza, senza struggimento, alla ricerca del suo El Dorado ("io voglio il potere, l'oro č per i servi").

Il suo non č un suicidio ma una guerra vera e propria, condotta con la convinzione di poter sottomettere la proprio dominio ogni singola foglia, ogni singolo essere vivente. Aguirre cerca il controllo assoluto e l'unica cosa che lo tiene ancora legato ad un simulacro di normalitą č sua figlia, una bambola di pezza riposta con attenzione in un angolo della zattera. L'utopia del dominio sulla natura forte e incontaminata, apparentemente inerte ma in realtą un nemico spietato. "La ricerca di un immagine che rappresenti la condizione dell'uomo inerte", malgrado ogni suo sforzo, malgrado ogni sua ambizione, con la mdp che rinchiude tutti claustrofobicamente e indistintamente in ogni singola scena, senza possibilitą di stacco, senza soluzione di continuitą. Mentre il fiume scorre inarrestabile, senza che si possa reagire all'orrore, senza che ci si possa fermare. "Se io, Aguirre, voglio che gli uccelli cadano fulminati,  gli uccelli devono cadere stecchiti dagli alberi. Sono il furore di Dio, la terra che io calpesto mi vede e trema.". Enorme.****
macguffin (da IAC)

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