Big Mama
(Big momma's house)
Raja Gosnell;
M. Lawrence, N. Long;
commedia; USA; 2000; 94'

Cominciate col prendere la calcolatrice che zio Bill ci ha regalato tirandocela attraverso la finestra (meno male che la tenevamo già aperta!). (Quanto state per leggere è valido solo se avete tra i 25 e i 34 anni d'età). Dividete il vostro peso (espresso in kg) per il quadrato dell'altezza.
Sì, noto con piacere che siete gente sveglia: la suddetta moltiplicazione va eseguita in metri. Il risultato che otterrete prende il nome di indice di massa corporea. Orbene, se il valore letto è compreso tra 20 e 25 potete vantare un peso normale; se dovesse essere maggiore, schiodatevi il culo da quella maledetta sedia e datevi una vigorosa mossa. Non ci tengo proprio a perdere (toccate ferro!) lettori (anche perché siete pochi)! La vostra curiosità mi lusinga: il valore da me ottenuto è 22,1 (a dispetto di ciò, ho pure io un po' di pancetta).
Big Mama, la protagonista di questo filmetto scoordinato, ha "qualche" chiletto di troppo e rischia  per questo di passare una brutta vecchiaia (non immaginate neppure quante famigerate malattie vengano quando il lardo la fa da padrone rispetto alla massa magra). Per sfuggire dall' ex uomo che "non era la persona che diceva di essere", Sherry col figlioletto "testina di vitella" va a rifugiarsi in casa della nonna che non vede da tanto tempo. Ma approfittando dell'assenza della vera Big Mama, ad accogliere i due ci penserà l'agente dell'FBI Malcolm assumendone identità e soprattutto corporatura; il suo obiettivo è fermare l'ergastolano evaso e appurare se ella centri qualcosa con le nefandezze (ha ucciso) compiute dal padre del ragazzo. Riuscirà a non innamorarsene? Il difetto più grande del film? Non fa assolutamente ridere.
Ai bambini è permesso.
Decisamente da non vedere.
rinaldo (da IAC)

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