Il fiume rosso (Red river)

Il primo western di Howard Hawks si caratterizza per la scarsa mobilità della macchina da presa, per una certa sobrietà nella messa in scena e soprattutto per una complessa costruzione psicologica dei personaggi.

Il film ha il proprio fulcro nel rapporto fra Thomas Dunson (John Wayne) e Matthew Crowe (Montgomery Clift). Già il loro primo incontro porta con sé da una parte l'instaurarsi di un legame padre-figlio, dall'altra la possibilità di un duello mortale fra di loro. È su queste due polarità si sviluppa l'intreccio del film.

Hawks, con una straordinaria ellisse di 14 anni, mette in scena la realizzazione del desiderio di Dunson di costruirsi un ranch e di mettere insieme un'immensa mandria. Il cimitero, che conta 7 croci, indica che Dunson rimanendo al ranch ha continuato a sfidare la morte, come Matthew nell'esercito.

Poichè nel Texas non c'è più mercato per le bestie, Dunson decide di guidare la mandria per più di mille miglia fino al Missouri. L'impresa si dimostra difficile e il comportamento di Dunson verso i suoi salariati diventa cinico e sadico. L'intenzione di impiccare due disertori causerà la ribellione di Matthew che ferisce Dunson e lo abbandona privandolo della mandria. Da questo momento la minaccia di morte di Dunson ("I'll kill you") sarà l'ossessione di Matthew. Questi si dimostra come l'alter-ego di Dunson dotato però di grande umanità.

L'incontro con Tess Millay (Joanne Dru) richiama il rapporto fra Dunson e Nadine: ciò che colpisce è il fatto che Tess, nel dialogo con Dunson, faccia esplicito riferimento all'esperienza amorosa di Dunson, rendendo quindi chiaro, anche a livello diegetico, l'insieme di rimandi, di simmetrie che costituisce la struttura del film.

Matthew si delinea quindi come il complemento di Dunson: quest'ultimo ha lasciato la carovana all'inizio del film; Matthew porta invece la mandria fino ad Albene. Dunson decide di non portare con sé Nadine e in questo modo la perderà; Matthew trova invece, proprio nel viaggio, Tess che diventerà la sua compagna.

Quando l'identificazione fra Dunson e Matthew si fa sempre più netta, arriva il momento della sfida mortale, del duello. Tuttavia Matthew si rifiuta di sparare e, in un primo tempo, anche di fare a pugni. Sarà Tess a porre fine a una scazzottata memorabile ponendo in evidenza come il rapporto fra Dunson e Matthew contempli anche l'amore, quasi che tutta la seconda parte del film si giochi sotto le due ali dell'amore e della morte. Al di là dell'happy-end, le scene più suggestive rimangono quelle in cui Matthew è dominato dal senso di colpa, dall'angoscia di essere ucciso da Dunson e nella nebbia crede di sentire avanzare il suo vendicatore.
Enkidu (da IAC)

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