Teorema

Un misterioso ragazzo entra nella casa di una famiglia dell'alta borghesia milanese, padre, madre due figli + cameriera e se li fa tutti. Come un'epifania, come un soffio divino tutti sentono di essere entrati in contatto con qualcosa di grande e ineffabile ed inizano, ognuno a modo suo, a tentare di trovare una spiegazione. La madre ninfomane si scopa tutti quelli che vede, la figlia sedotta, abbandonata ed innamorata piomba in stato catartico-nervoso, il figlio inizia a pisciare sulle tele e cerca nell'arte una risposta, il padre - padrone scopre la sua omosessualità si spoglia sanfrancescanamente di tutti i suoi vestiti, lascia la fabbrica agli operai e scappa ignudo, la cameriera torna nel suo paese, si siede su una panchina, mangia solo ortiche e alla fine vola. Terence Stamp è una sorta di messia (natura esplicitata in diverse scene ma soprattutto nella splendida carezza alla giovane ragazza, con la di lei nuca che lascia intravedere solo gli occhi di Stamp che più che accarezzarla pare volerle imporre le mani) che regala il suo verbo alla famiglia borghese ed ottusa, incapace di "ascoltare e comprendere il verbo sacro" (fonte Mereghetti).
il castigamatti (da IAC)

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