La doppia vita di Veronica

Visto ieri per la prima volta. Belle immagini, ma tema del doppio un po' trascurato. Il film, a mio modestissimo parere, si perde decisamente nell' ultima parte, quella dell'incontro con lo scrittore. La duplicità della protagonista è recuperata in extremis solo nel finale aprendo, lo ammetto, notevoli spunti di discussione. Intersezioni di piani spazio-temporali, cose degne del Lynch di "Mulholland drive". Cmq la metafora del vetro che deforma le immagini, che deforma la realtà, mi sembra troppo insistita. Per il resto, Irene Jacob è bellissima ma sia l'attrice sia il regista ostentano in maniera troppo marcata la consapevolezza di questa bellezza, non so se mi spiego. Insomma, il tutto mi sembra un po' insincero, per quanto visivamente notevole (ma a qualcuno la fotografia eccessivamente ricercata potrebbe dar fastidio).
Roberto (da IAC)

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