A PAGE OF MADNESS
(Kurutta ippeji) GIAP 1926 di Teinosuke Kinugasa con Masao Inoue, Yoshie Nakagawa, Ayako Iijima, Hiroshi Nemoto, Misao Seki.

° Altro titolo: A crazy page. Una donna è ricoverata in un manicomio per aver annegato la figlia e tentato il suicidio con lo stesso metodo; suo marito, custode dello stesso istituto, la accudisce ed è coinvolto in una rivolta dei pazienti. Stanco e provato, alla fine si rassegna, sereno, a una vita di sacrifici e di pulizie. A lungo ritenuto perduto e riscoperto negli anni ’70 (fu ritrovata una stampa e la versione definitiva inglese è stata musicata nel 1972 dal Modern bamboo flute ensemble ed edita nel 1974), A page of madness è uno straordinario reperto immaginifico dell’era del muto: una storia semplice viene raccontata in maniera puramente visiva (come nell’Ultima risata di Murnau non ci sono didascalie) attraverso un montaggio forsennato e innovativo che non ha precedenti – e forse nemmeno epigoni – nel suo mescolare con assoluta libertà formale tecniche e stili disparati (sovrimpressioni, dissolvenze e flou, flashback, uso di obiettivi deformanti, sequenze oniriche, visioni distorte dei pazienti in soggettiva, ecc.). Evidenti gli influssi dell’espressionismo tedesco e del Gabinetto del dottor Caligari in particolare, anche se Kinugasa (1896-1982) – attivo fino al 1966, ma totalmente inedito in Italia – disse di non averlo visto: fu realizzato invece nel più completo isolamento dalle restanti cinematografie internazionali, dopo un attento studio, da parte del regista, delle teorie di Ejzenstejn (in particolare, si presume, quella sul "montaggio delle attrazioni"). Cinema (dal greco: movimento) tout-court e allo stato puro. Curioso che si veda una mano mentre appare il logo della casa distributrice. Un vero problema la sua reperibilità: Internet potrebbe aiutare, in ogni caso è necessaria l’importazione (la copia vista appartiene a critici specializzati nel settore, come Alberto Pezzotta, ecc.). BN MUTO DRAMM 60’ * * * * *
Roberto Donati

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