IL TRONO DI SANGUE
(Kumonosu-jo) GIAP 1957 di Akira Kurosawa con Toshiro Mifune, Isuzu Yamada, Minoru Chiaki, Akira Kubo, Takamaru Sasaki, Yoichi Tachikawa, Takashi Shimura.

° A Washizu, valoroso samurai, viene profetizzata, da uno spettro dei boschi, la conquista della corona. Dapprima titubante l’uomo, consigliato malignamente dalla bramosa moglie, finisce per uccidere il re, usurparne il feudo, per poi trovarsi a combattere tutti coloro che lo ostacolino. Le cose vanno bene, finché gli alberi della vicina foresta non muoveranno contro di lui… Rielaborazione, nemmeno troppo libera, del Macbeth di Shakespeare: Kurosawa dimostra la sua cultura e lega alla tragedia, scritta in Occidente ma dal valore universale, aspetti e problematiche del suo Giappone ("ho dimenticato Shakespeare e ho girato il film come se fosse una storia del mio paese" disse), creando figure risapute ma comunque memorabili ma, nel complesso, non esaltando. L’opera, però, merita più di una visione per essere apprezzata appieno e perché si noti l’inesauribile ed eccezionale gusto figurativo e compositivo dell’immagine del maestro di Tokyo, che orchestra la vicenda di sangue secondo una struttura circolare per cui l’inizio preannuncia già la fine, permettendo al regista di concentrarsi sui personaggi e di evidenziare l’immutabilità del Fato. Straordinariamente brutale la scena della morte tra le frecce del tiranno. Il titolo originale significa "il castello della ragnatela". BN DRAMM 108’ * * * ½
Roberto Donati

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