Audition
di Miike Takashi
con Ryo Ishibashi, Eihi Shiina
Genere: Drammatico? Horror? Noioso?
Voto da 1 a 5:**
Una serata allegrotta, non c'è che dire. Qual miglior modo di terminare una
frizzante Pasquetta se non visionando un film che la critica di tutto il web (ho
trovato solo lì informazioni in merito) nel peggiore dei casi ha definito
"disturbante, malato"? Cioè, non so voi, ma io quando leggo due
aggettivi così abbocco subito; non mi riferisco, ovviamente, alle note di
copertina delle varie schifezze di inediti che mensilmente si trovano a noleggio
in videoteca, no, ma a critiche che ritengo attendibili solo per il fatto che le
ho scovate io, usando Google. Certo, attendibili. Già.
Miike Takashi è ritenuto un genietto del genere "horror malato",
molto visionario e cattivo. Può anche darsi; in effetti "The Call"
non era poi così malaccio, verso la fine era anche piuttosto delirante, ma
prima? Prima, perdonate il tecnicismo, DU' PALLE! Così come "Audition".
Certo, il film lo si segue perché si resta in attesa di un'esplosione finale
che però proprio esplosione non è. Come se aveste acquistato un raudo per i
botti di fine anno e questi dovesse emettere il suono di una pernacchia. Sì,
simpatico, ma non è esattamente quello che ci si aspettava.
Forse la colpa è dell'aspettativa, chissà. D'altronde se si leggono critiche
con frasi come "questo film è molto di più di un semplice horror, alcune
sequenze sono veramente da antologia del cinema" (http://cinema.castlerock.it/review.php/id=548)
alla fine ci si rimane anche un po' male, no?
Chiudendo (che ho già buttato via troppo tempo per 'sto Miike), direi che
questo film è solo per appassionati ad oltranza del genere LENTO (non
orientale, bada ben.); per tutti gli altri suggerirei un uso creativo del
telecomando: andando avanti veloce capireste comunque tutto ed il tasto
"play" lo potreste usare solamente negli ultimi dieci minuti. Che
bastano ed avanzano. Buona dormita.
BenSG - in attesa di vedere il capolavoro di Miike Takashi "Ichi the
killer"
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