Galaxy Express 999 – Il film

 

Scheda Dvd:

Galaxy Express 999 – Il film (Ginga tetsudo 999), Giappone 1978

Regia: Nobutaka Nishikawa

Numero dischi 1

Genere Animazione

Produzione MondoHE (Japan Collection)

Durata: 95 min.

Lingue audio: italiano mono, giapponese mono
Lingue sottotitoli: italiano
Formato video: 4:3

Contenuti: schede dei personaggi, le serie animate giapponesi della Japan Collection, sigle originali dei cartoni della Japan Collection, noi e l’immortalità

 

 

Basato sul manga di Leji (o Reji a seconda della grafia) Matsumoto, questo anime è il primo dei tre lungometraggi che affiancano la serie animata omonima.

Prodotto nel 1978 ma trasmesso soltanto nel 1984 in Italia, lo si può considerare davvero una buona riuscita: com’è nello stile di Matsumoto, la storia di questo treno errabondo nella volta celeste si arricchisce di spessore umano grazie alla presenza di personaggi sfumati e contraddittori, capaci di slanci eroici e di depressioni malinconiche, e di sviluppi narrativi sempre intelligenti. La grafica è statica ed elementare (‘nipponica’ verrebbe da dire) per gli standard attuali ma questi sono forse anche i suoi maggiori pregi: in ogni caso, sa emozionare e, per forza di stile, sa trascendere i momenti a maggior rischio di retorica (si veda lo struggente finale, contrappuntato da una sigla – attenzione!: non quella classica cantata della serie – che resta dentro tanto quanto la melodia dell’ocarina malinconica di Capitan Harlock).

Il dvd edito dalla Mondo, uno dei titoli della serie Japan Collection (gli altri sono autentici reperti anni ’80 quali Gordian, Jenny la tennista, Yattaman, L’uomo tigre, Wingman, Judo Boy, Sapei, Gigi la trottola), si presenta nel corretto formato televisivo e con un buon duplice audio monofonico, originale giapponese (con la possibilità di sottotitoli italiani) e doppiato italiano, in grado di restituire la dolce pacatezza dei sottotoni cari al mangaka e ai suoi fedeli interpreti cinematografici.

La qualità video, invece, non si può dire certo eccellente ma, considerata l’usura del tempo e la mancata ripulitura digitale, è pur sempre dignitosa: in un certo senso, poi, almeno per quanto mi riguarda, una visione così granulosa e “sporca” mette in moto tutto un processo di feedback nostalgico che fa gustare con diversi, e più legittimi, occhi il dvd animato. Non amo le crociate, ma personalmente reputo interessante, e in alcuni casi fondamentale, il mantenimento delle condizioni audiovideo originali, proprio in virtù di questi indubbi “valori aggiunti”.

Gli extra, come è lecito aspettarsi da produzioni così piccole, sono esigui ma non proprio scarsi, semmai poco allettanti: anche se trovare le sigle (di apertura e di coda) degli altri cartoni della Japan Collection, più di uno sicuramente cult, non è cosa di cui non sorprendersi positivamente.

Ho più volte ribadito, invece, l’utilità e la bellezza di un extra cartaceo (booklet interno, specie se ben curato): quello qui presente è a onor del vero imbarazzante – breve sinossi/critica del film piena di sfondoni sintattici, retorica pedante, piaggeria complimentosa – e invita a considerare anche l’utilità dell’assenza di un tale extra, se non curato nemmeno con la minima decenza che si merita.
Roberto Donati

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