“BIOS ” di Fabio Morichini e Matteo Sapio
Domenica 19 Aprile alle ore 21.00 presso il Volturno occupato - Via Volturno, 37 (Zona Stazione Termini)
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“BIOS” Regia: Fabio Morichini, Matteo Sapio
Con: Sylvia De Fanti, Max Pica, Fabio Morichini, Luca Sapio, Maurizio Margutti
Genere: Fantascienza, Thriller Musiche: The Accelerators Durata: 111 min Paese: Italia, 2007 Sinossi: Una donna viene riportata in vita dopo un incidente stradale, grazie a un esperimento off limits, sconvolgendo la normale routine di due fratelli: uno responsabile della sua dipartita, l'altro della sua resurrezione. Tra assurdi spettacoli teatrali, improbabili società americane che “televendono” la vita e oscure trame esoteriche, il mistero avanza e il giallo s'infittisce. Fa da sfondo un'asfissiante Roma estiva, insolita ed esoterica. Il film alterna momenti di suspence a momenti comici, cercando di riesumare quel filone cinematografico italiano, tanto caro ad autori come Ettore Scola o Lina Wertmuller e del quale si è persa traccia: il grottesco.. Web : www.myspace.com/orphans198 --------------------------------------------- "Un film che ha trasformato i propri limiti in arte e ha reso i propri difetti funzionali alla messa in scena, sperimentando sul campo, lontano dai manuali". IL MUCCHIO SELVAGGIO "Anarchico e viscerale, Bios, è un film che sa prendere coscienza della sua condizione di ‘cinema', facendosi carico dell'immagine e non solo della storia. Totalmente divincolata da orpelli e fiocchettini, quest'avventura no budget di Morichini e Sapio, cerca nuove strade di espressione con lo stomaco e non solo con la testa, sperimentando per come si dovrebbe sperimentare: sporcandosi le mani senza teorizzare troppo." BIZZARRO CINEMA - www.bizzarrocinema.it "Ribaltare gli schemi, violentare la tecnica al punto da trascendere ogni regola, creare un proprio linguaggio e imboccare nuove strade; questo l'obiettivo primario di chi - in un mondo sommerso come quello del cinema indipendente - cerca di apportare un valore aggiunto alla settima arte. Fabio Morichini e Matteo Sapio con il loro “Bios”, questo obiettivo (pienamente raggiunto) lo hanno perseguito con pochi mezzi (400 euro in tutto) e un sorprendente estro creativo, lasciando finalmente che cuore, istinto e passione prendano il sopravvento." RADIOCINEMA - www.radiocinema.it "Un vasto elenco di consapevoli manomissioni dei più semplici criteri accademici dai quali la discontinuità dell'opera emerge come l'unico elemento di omogeneità che la percorra per tutta la sua durata. L'errore voluto a tutti i costi esprime sicuramente una posizione di rottura, antagonista di una tipologia cinematografica conformistica, ma anche una proposta di rimescolamento delle modalità espressive e suggestive del cinema stesso, per schiodarlo dal suo immobilismo." CULTURALAZIO.IT - www.culturalazio.it "I neo-filmakers Morichini e Sapio proprio non ci tengono a fare il loro ingresso nella cinematografia indipendente in punta di piedi, ed anzi scelgono per l'occasione un groppo tematico arduo e ingombrante come la bioetica. Godibili alcune scene, quelle a teatro o al ristorante ad esempio in cui la macchina da presa sembra muoversi con estrema consapevolezza, e una serie di inquadrature efficaci, alcune di sapiente bellezza (il lago vitreo e grigiastro nella scena in barca)." CINECLUB DETOUR - www.cinedetour.it
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