Premio "Follaro d'oro"
per la tematica di attualità trattata
al 62° Festival Internazionale del Cinema di Salerno 2008.
Selezionato per la candidatura del David di Donatello Giovani 2009.
Con AGIS Scuole a superato oltre 45.000 spettatori nei primi 60 giorni di programmazione.
Questo progetto ha ricevuto il patrocinio Anpe: Associazione Naz. Pedagogisti Italiani.
INTERPRETI PRINCIPALI
ANDREA LUCENTE..........................................................MARCO
ANNICA RODOLICO........................................................SARA
GABRIELE MERLONGHI............................................... MIKI
DANIEL BONDI'............................................................FEDERICO
MARTINA MENICHINI................................................ . ELISA
e con
PHILIPPE LEROY ......................................................... MAESTRO VIOLINO
FRANCESCA RETTONDINI ........................................ MADRE MARCO
ANTONELLA PONZIANI ............................................ MADRE MIKI
CLAUDIO BOTOSSO ................................................. PADRE MIKI
TONINO TOSTO ........................................................ PRESIDE
SUSY SERGIACOMO ............................................... PROF.SSA SELLITTO
IVAN BACCHI ......................................................... GIORGIO
CRISTIANO PISCITELLI ........................................ MAUTONE
AURIN PROIETTI ............................................. FRANCESCA
ANGELO ANTONUCCI ........................................... PROFESSORE RONDOLINO
CAST TECNICO E ARTISTICO
Regia Regia Angelo Antonucci
Autore del soggetto e sceneggiatura Angelo Antonucci
Musiche: Dna 71
Musiche originali: Rosario di Bella
Consulenza musicale: Antonio Rospini
Direttore della fotografia Felice D'Andrea
Operatore steadycam Mario Scalino
Aiuto operatore Giorgio Merini
Montaggio Angelo Antonucci e Giampiero Vigliano
Make –Up Alessandra Giacchi
Costumi e Scenografie Cristina Picuti
Direttore di produzione Francesco Califano
Assistente alla regia Maddalena Di Stasio
Assistente alla regia Maria Rosaria Clemente
Considerazioni del Regista Angelo Antonucci:
il mio film autobiografico.
L'idea base del film mi è stata ispirata dai continui episodi di bullismo scolastico di cui i giornali e le televisioni danno, purtroppo, continua notizia.
Non c'era un film italiano sull'argomento, tutti quelli concentrati sul bullismo erano di produzione americana, quindi notevolmente lontani dalla nostra realtà.
Realtà che, purtroppo, ho vissuto in prima persona durante il biennio del liceo che ho frequentato nella mia città. Ma solo dopo un bel po' di tempo ho compreso che certi atteggiamenti, da parte di alcuni compagni di classe (ero il più piccolo di tutti, sia fisicamente sia per aver anticipato gli studi elementari a 5 anni) erano veri e propri atti di bullismo psicologico, che sfociava a volte in velati atti di violenza fisica con spintoni scherzi battute ecc
Provenivo da una scuola media in cui ero sempre stato il primo alunno dell'intero Istituto, diplomato con il massimo dei voti e, ogni anno, premiato tra i migliori studenti. Giunto nella nuova realtà il trauma è stato devastante. Io espansivo, socievole, sempre molto ambito da tutti per feste uscite serali e via dicendo, venni improvvisamente e inspiegabilmente messo da parte,da quel gruppetto ristretto di ragazzi e ragazze che decideva cosa fare dove andare e chi dovesse far parte del medesimo soprattutto, in base a criteri incomprensibili.
Il passaggio dall'isolamento alle prese in giro perenni è stato brevissimo, nell'indifferenza assoluta dei professori che pensavano solo alle interrogazioni e a svolgere il programma ministeriale, proprio come il personaggio che interpreto nel film. Incarno il professore (di italiano) cinico, freddo distaccato, indifferente alle problematiche e ai bisogni degli alunni.
Ne uscii da solo da questo incubo che mi comportava anche brutti voti durante le interrogazioni, cercando di trovare la forza in me stesso e nelle mie doti di spontaneità e socievolezza e, di pazienza e comprensione…
Anche a casa ne parlavo, e proprio come Marco, cercavo di farlo capire in tutti i modi che desideravo cambiare classe, ma senza successo. Per questo tra tutti i miei film quello cui tengo in modo accorato è proprio “Nient'altro che noi”.
Il cinema a volte davvero può avere un effetto aristotelico di catarsi da emozioni non sempre positive e gradevoli.
Il film l'ho ambientato a Roma, che è la città con la percentuale più alta di episodi di bullismo denunciati e quindi mi sembrava perfetta come set.
Un film per riflettere...
L'intenzione primaria del film è creare spunti di riflessione seria sul bullismo, tema di delicata e purtroppo scottante attualità. Con particolare riguardo a quel bullismo che sembra trovare la sua massima espressione all'interno delle scuole. Pertanto mi auguro che il film si presti ottimamente per un dibattito, sia all'interno delle scuole,sia come ponte tra il mondo degli adulti e l'universo giovanile, e sulle gravi motivazioni che spingono molti di loro, spesso apparentemente normali e provenienti da famiglie di livello sociale medio-alto, ad esporsi con gesti ed azioni di violenza fisica e verbale verso i loro coetanei e non solo.
Ho scelto i cinque giovani protagonisti, attraverso soprattutto, annunci sul web, ai quali hanno risposto in oltre 1600. Le selezioni sono durate oltre tre mesi, durante i quali, ho fatto interagire, in alcune scene, i provinandi, fino a trovare quelli che si sono amalgamati più di tutti con gran naturalezza. Durante la preparazione e le riprese ho dovuto, spesso, apportare piccole modifiche alla storia, poiché si sono susseguiti episodi di bullismo che superavano qualunque tipo di immaginazione. La mia soddisfazione consiste nell'aver realizzato un film indipendente con una troupe giovane e preparata e con un cast di giovani, tutti molto spontanei, immediati, naturali,con ottime capacità recitative, affiancandoli ad attori di spessore come Philippe Leroy, Francesca Rettondini , Antonella Ponziani e Claudio Botosso. Inoltre devo sottolineare che le musiche dei DNA 71 e del cantautore Rosario di Bella hanno contribuito alle atmosfere di un lungometraggio che si situa tra la commedia giovanile e il film impegnato che mi ero proposto di realizzare.
NIENT'ALTRO CHE NOI: il film.
"SAREMMO VOLUTI RIMANERE PER SEMPRE NELLA SPENSIERATEZZA DELLA NOSTRA ETA' , MA LA VITA… CI FECE CRESCERE TROPPO IN FRETTA..."
SINOSSI: Attraverso il diario su computer di una della classe, si snodano i ricordi dell'ultimo anno di liceo, quello che prevede l'esame di maturità e il successivo ingresso nel mondo dei 'grandi'. L'ultimo arrivato viene subito preso di mira dal bullo che non conosce regole e vuole dettare legge. I rapporti con i genitori sono difficili, sopratutto se i due litigano e il padre non disdegna qualche 'sniffata'. Eppure c'è la possibilità di arrivare a una migliore comprensione reciproca.
La storia del film è raccontata in flashback da Sara, amica di classe di Marco, in un blog sul web. Marco arriva in una nuova scuola, frequentata anche da Miki, un ragazzo arrogante e violento che si atteggia da bullo... Marco, invece, è uno studente modello, sensibile e riflessivo, e s'inserisce facilmente nel nuovo contesto scolastico, stringendo una forte amicizia con Sara, Elisa e Federico. Miki, per questi motivi, lo individua come sua prossima vittima e inizia a perseguitarlo in ogni occasione... L'anno scolastico và avanti tra storie d'amore, amicizia, problemi di scuola e rapporti difficili con i genitori. Infatti, Miki vive, con un fratello più piccolo, e con il padre avvocato, perso nel tunnel della droga e con la madre organizzatrice di eventi. Marco, che vive con una madre sempre impegnata con il suo lavoro ed una sorella perennemente assente, riesce a trovare un valido riferimento nel suo anziano maestro di violino che cerca in ogni modo di incoraggiarlo e dargli i consigli più opportuni, anche perché il ragazzo oltre ai problemi con Miki, sta attraversando anche un momento di crisi interiore ed è alla ricerca di un proprio equilibrio di vita. Gli episodi di bullismo si fanno sempre più frequenti e violenti, e Miki in più di un'occasione aggredisce fisicamente Marco e tenta anche di violentare Elisa; mentre la scuola sembra non trovare un modo efficace per contrastarlo...
Un giorno però Marco e Miki si ritrovano soli, in una situazione di estremo pericolo di vita...
ANGELO ANTONUCCI: il regista.
Regista-Scrittore-Produttore
Socio onorario Uil scrittori- Socio Unieda
Regista e Scrittore, laureato in Filosofia con tesi in Psicologia della Comunicazione Cinetelevisiva presso Università Federico II di Napoli.
Frequenta “Ipotesi cinema” Centro diretto da Ermanno Olmi, oltre a vari corsi di tecnica cinematografica.
Gira vari documentari ed esordisce nel 1994 con il lungometraggio in 35mm low budget “Strade”-Le scelte della vita” presentato con successo in vari Festival ed acquisito da RAI International • Nel 1996 è il produttore esecutivo del film “Io tu e tua sorella” con Leo Gullotta e Paola Onofri , di S.Porzio
• Nel 1998 Regia e sceneggiatura per Mediaset-Canale 5 “Dio ci ha creato gratis” con Nino Manfredi e Leo Gullotta ottenendo un notevole successo di audience.
• Dal 1999 ha diretto corsi di : Recitazione cinetelevisiva e teatrale e corsi di Regia cinematografica e televisiva presso Accademia dello spettacolo ASCAPI di caserta per oltre 350 allievi. Dirige vari documentari tra cui: “Masaniello 1647-1997” e “Città di Casagiove”.
• Presidente della LUCTA –Libera Università per il cinema, il teatro e le arti sceniche.
• Tra il 1999 e il 2000 vince i premi:”Premio Ente de Curtis”: miglior regista esordiente- Premio “Artisti del mediterraneo”- Premio Totò 2003-Città di Valmontone (Roma)
• Nel 2001 scrive e dirige Fabio Testi , Clarissa Burt , Dan Mc Vicar in “Sotto il cielo” che vince il premio “Riflessioni” al Festival Internazionale del Cinema di Salerno nel 2002.
• Nel 2002 dirige Lando Buzzanca , in teatro, nel “Miles Gloriosus”.
• Ha scritto e diretto il film storico: “Masaniello - Amore e Libertà” con Franco Nero, Anna Galiena, Sergio Assisi (2004) prod. Factory srl- SFI srl-
Nel 2006 dirige Franco Nero e Beppe Barile nel cortometraggio "Etica dell'Omicidio" prod. Nicola Pesce edizioni.
Nient'altro che noi –regia e sceneggiatura (2008)-lungometraggio: Philippe Leroy, Francesca Rettondini, Antonella Ponziani, Claudio Botosso.
Con Elite Group International prodice Impotenti Esistenziali, opera prima di Giuseppe Cirillo che vede tra gli interpreti anche il maestro Tinto Brass, Sandra Milo e Antonella Ponziani
E' amministratore e direttore Artistico della Elite Group International Srl- Roma |