Il buio si avvicina
(Near dark)

Finalmente è capitato tra le mie mani il chiaccherato e relativamente poco visto film della miglior regista di sesso femminile disponibile in California. Visto che questa pellicola è una specie di culto neanche troppo sotterraneo, le mie aspettative erano alte e, cosa che non capita troppo spesso, sono state abbondantemente soddisfatte.  Un western-vampire girato con un senso del brivido pazzesco  e un'eterna sensazione che stia per accadere qualcosa di molto più terribile di quello che siamo abituati a vedere. Ciò non sempre accade, ma si rimane sul chi vive per tutti il film :) Probabilmente (Loveless e K 19 esclusi: non lo ho visti) il miglior film della Bigelow, e sicuramente un degli horror più significativi che mi siano capitati negli ultimi tempi. Improponibile il confronto con il coevo e pur non brutto Ragazzi perduti, ma direi che anche il bellissimo Vampires di Carpenter (altro vampiresco in paesaggi southwestiani), esce con le ossa rotte dal confronto. Una particolare menzione per il terribile fascino e la vocina della cinematograficamente poco vista Jenny Wright e la faccia da bravo ragazzo del sud (anche se ho visto che non lo è affatto) di Adrian Pasdar. Filmone! Mi rimangono un paio di curiosità..... SPOILER 1) Il gusto della Bigelow per gli happy end assurdi non si smentisce mai. Direi che quello di questo film è talmente felice da renderlo quasi una trasgressione all regole del genere. 2) Ma non pensate che a quelle due tizie che prendono a bordo (con assoluto e ingiustificato entusiasmo) Bill Paxton vestito da vaccaro e in cravatta di cuoio meritassero effettivamente di essere vampirizzate, se non altro per il loro discutibile gusto :)?
Pop1280 (da IAC)

Vai a Visioni...d'altri tempi: il cinema del passato