Tojiru Hi
di Isao Yukusada

Girato in digitale e montato in maniera non proprio impeccabile, e' veramente cialtronissimo. Cialtrone al punto che dall'inizio alla fine di una scena, da un tavolo scompaiono computer, monitor, libri e cancelleria varia, per lasciare una superficie immacolata. Chi l'ha
sgomberato, visto che i tre protagonisti erano impegnati in una lotta all'ultimo sangue? A quel punto il cervello se ne va a spasso, come potete immaginare. E pero' mi rimane un dubbio. Ma perche' in tutte le opere giapponesi, romanzi e film, c'e' sempre questa voglia di suicidio?
Insomma, in cosa consiste l'infelicita' di tutta questa gente?