BEVERLY HILLS CHIHUAHUA

 

 

 

LA PRODUZIONE

Nella commedia della Disney “Beverly Hills Chihuahua”, Chloe (che ha la voce di Drew

Barrymore), una Chihuahua di Beverly Hills ingioiellata che indossa stivali firmati, adora la sua vita agiata, tanto che non si accorge neanche di Papi (voce di George Lopez), un Chihuahua un po' dimesso che è pazzo d'amore per lei. Ma quando Chloe si perde in Messico dove trova solo un pastore tedesco (voce di Andy Garcia) che la può aiutare a tornare a casa, Papi oltrepassa il confine e mette su una squadra strampalata per ritrovarla: tre cani (voci di Plácido Domingo, Luis Guzman e Eddie “Piolin” Sotelo), due esseri umani (Piper Perabo, Manolo Cardona), un viscido topo (voce di Cheech Marin) e un'iguana irascibile (voce di Paul Rodriguez).

BEVERLY HILLS CHIHUAHUA è una storia che racconta l'importanza di cercare le proprie radici per trovare se stessi. Un'avventura live-action che vede impegnati anche gli attori Jamie Lee Curtis (la zia Viv), Piper Perabo (Rachel), Manolo Cardona (Sam), José María Yazpik (il cattivo Vasquez), Maury Sterling (Rafferty), Jesús Ochoa (l'ufficiale Ramirez) e Eugenio Derbez (il proprietario del negozio). Edward James Olmos presta la voce al minaccioso dobermann El Diablo, Loretta Devine alla piccola e sprezzante barboncina Delta e Michael Urie al pomposo carlino Sebastian.

Ma le vere stelle dello spettacolo sono gli interpreti canini internazionali (più di 200 in totale), ben addestrati e amabili, tra cui molti bastardini e un'ampia gamma di razze: dobermann, pastori tedeschi, chihuahua, barboncini, carlini, bulldog francesi, San Bernardo, Labrador e bassotti tedeschi. Alcuni sono stati trovati nei rifugi di Los Angeles e in Messico, mentre altri sono dei veterani di Hollywood.

La Walt Disney Pictures presenta BEVERLY HILLS CHIHUAHUA, una produzione Mandeville Films/Smart Entertainment. La pellicola è diretta da Raja Gosnell (“I tuoi, i miei e i nostri”, “Scooby-Doo”, “Mai stata baciata”), la sceneggiatura è di Analisa LaBianco e Jeff Bushell, che è anche l'autore della storia. I produttori sono David Hoberman, John Jacobs e Todd Lieberman, mentre Steve Nicolaides è il produttore esecutivo.

La squadra dietro le quinte comprende il direttore della fotografia Phil Méheux (“Casino Royale”, “La maschera di Zorro”, “Entrapment”), lo scenografo Bill Boes (“Fantastic Four”, “Scooby-Doo”), l'ideatrice dei costumi Mariestela Fernández (“Prima che sia notte”, “Il crimine di Padre Amaro”) e il supervisore agli effetti visivi Michael McAlister (vincitore dell'Oscar® per “Indiana Jones e il tempio maledetto”). La montatrice è Sabrina Plisco (“La tela di Carlotta”) e il compositore delle musiche Heitor Pereira (“Curioso come George”, “Le donne vere hanno le curve”). Una squadra di più di sessanta addestratori di animali è stata diretta dal responsabile e coordinatore Michael Alexander (“8 amici da salvare”, “Una notte al museo”) della Birds & Animals Unlimited. Il film è distribuito dalla Walt Disney Studios Motion Pictures.

UNA CHIHUAHUA CAPRICCIOSA TROVA LA SUA STRADA

I realizzatori mettono assieme umorismo, divertimento e messaggi positivi.

La storia di BEVERLY HILLS CHIHUAHUA inizia quando l'amorevole e devota proprietaria di Chloe, Vivian (Jamie Lee Curtis), incarica la nipote Rachel (Piper Perabo) di occuparsi della sua viziata cagnetta mentre lei è impegnata in un viaggio di affari. Ma quando la riluttante e irresponsabile dogsitter si reca in Messico per un weekend organizzato all'ultimo minuto, portando con sé l'impertinente chihuahua, scoppia il caos. Quando Chloe scompare, Rachel si rivolge al giardiniere di Vivian, Sam (Cardona) e al suo fedele cane Papi per aiutarla nelle ricerche.

“Chloe pensa di meritarsi questa vita e che Beverly Hills sia la sua terra di origine” , sostiene il regista Raja Gosnell. “Non ha idea delle sue radici, della sua tradizione e da dove proviene come chihuahua. Non ama le sue origini messicane” . Al contrario, come rivela Gosnell, Papi è assolutamente consapevole delle sue radici e ha un'identità ben precisa. “Sa decisamente quello che vuole” .

“Papi è un piccolo Chihuahua macho” , sostiene George Lopez, che fornisce la voce al personaggio. “Lui collabora con il giardiniere Sam, scavando buche e aiutandolo. Un giorno, vede questa cagnetta bellissima, Chloe, e si innamora di lei. All'inizio, quando si incontrano per la prima volta, Papi rimane sconvolto” , prosegue Lopez. “Cerca di sfruttare tutti i suoi trucchi da chihuahua, come rotolarsi nella polvere, portarle una cavalletta e saltare sopra i suoi amici. Insomma si comporta da macho. Quando scopre che lei si trova nei pasticci, si mette in cerca del suo amore e così emerge il suo lato romantico” .

In effetti, Papi ruba quasi la scena con la sua personalità carismatica e il suo approccio coraggioso verso Chloe. “Lui è una sorta di nobile esploratore nel film, un Romeo” , sostiene Gosnell. “E insegue Chloe per tutto il Messico, senza mai arrendersi” .

Il produttore David Hoberman della Mandeville Films ha sposato subito l'idea. “Volevo realizzare questa pellicola perché ritenevo contenesse dei messaggi decisamente positivi, oltre a riflettere sul modo in cui giudichiamo la gente prima di conoscerla o le culture prima di averci vissuto, così come sulla necessità di trovare uno scopo nella vita. E' un magnifico film della Disney grazie alle tematiche di tolleranza, autostima e della ricerca della propria identità” , prosegue Hoberman. “Ritengo che il maggior dono che possiamo fornire a un pubblico è di farlo pensare e discutere. Inoltre, è un film di grande intrattenimento che vi farà ridere e piangere” .

Il produttore Todd Lieberman della Mandeville Films ritiene che la storia e le lezioni del film siano universali. “Anche se a prima vista sono dei cani che parlano, si tratta di quello che c'è dentro di te: la tua anima. La base della storia è facilmente riconoscibile come una vicenda umana. Poi, se la applichi agli animali e inserisci dei cani all'interno, la rendi molto più divertente. Mi piaceva l'idea di mostrare un viaggio decisamente personale ed emozionante e far sì che i protagonisti fossero dei cani parlanti” , prosegue Lieberman. “E' una storia familiare con delle battute simpatiche e degli animali deliziosi. Insomma, aveva tutto il necessario per conquistare il pubblico” .

“C'è una grande tradizione di film con cani parlanti, perché tutte le persone che ne posseggono uno sanno che ogni cane dotato di una propria personalità” , sostiene lo sceneggiatore Jeff Bushell.

Il viaggio di Chloe le permette di aprire il suo cuore a Papi . “Nel periodo che Chloe passa in Messico, simbolicamente si libera dei suoi vestiti e dei suoi stivali, ma anche di quello che pensava di essere” , spiega Lieberman. “Alla fine, è capace di accettare un cane che prima non avrebbe mai degnato di uno sguardo, perché lui non era di razza pura e al suo livello” .

“Ritengo che il pubblico rimarrà sorpreso dal film, da questa meravigliosa avventura” , rivela Gosnell. “E' un percorso entusiasmante attraverso il Messico con dei paesaggi magnifici, delle location fantastiche e dei cani veramente speciali, che a mio avviso conquisteranno tutti. Ma ha anche un'anima ed è fatto con tanto amore, cosa che il pubblico dovrebbe riuscire ad avvertire” .

TROVARE I TALENTI

Scegliere le voci, gli esseri umani e le creature virtuali

Con un cast che comprendeva più di 200 animali tra cani, serpenti, piccioni, coyote, un leone di montagna, una squadra di topi digitali e un'iguana al computer, senza dimenticare gli attori, i realizzatori di “Beverly Hills Chihuahua” dovevano svolgere un lavoro impegnativo quando si è trattato di scegliere i ruoli. “Il modo in cui abbiamo messo assieme il cast è stato molto interessante, perché era un misto di animali e umani, che in realtà abbiamo scelto nello stesso momento” , spiega il produttore John Jacobs. “Abbiamo pensato a chi potesse essere il Sam perfetto, poi alla sua controparte animale migliore e a come sarebbero andati d'accordo. Papi è un cane di strada decisamente divertente, che rappresenta un contrasto evidente con Sam. Noi volevamo trovare dei personaggi che si rispecchiassero tra loro. Gli esseri umani dovevano essere eccitanti come gli animali, mentre questi ultimi dovevano essere affascinanti come gli umani. Così, abbiamo proceduto a coppie” .

Un gruppo di attori di talento, tra cui alcuni dei maggiori nomi dello spettacolo messicano, hanno prestato le loro voci al cast di cani. Come rivela il produttore Todd Lieberman, “sapevamo che era molto importante avere dei nomi noti per le voci degli animali” .

“Noi avevamo una fantastica lista di attori a disposizione, tutte star del cinema, e ognuno prestava la sua voce a un cane” , rivela il regista Raja Gosnell. “Ma non è che abbiamo dovuto convincere nessuno. Tutti hanno reagito bene alla sceneggiatura e hanno visto che non era il solito film con i cani che parlano” .

Lieberman sostiene che una priorità era attirare dei talenti all'altezza dell'imponente ambientazione messicana. Il primo della lista era George Lopez (“Swing Vote”, la serie televisiva “George Lopez”), scelto come voce per il Chihuahua bastardino che è pazzo di Chloe e che insegue senza sosta il suo amore oltre il confine.

“Papi potrebbe essere il personaggio più divertente di tutto il film” , dichiara Hoberman. “E' un inguaribile romantico, che è innamorato di Chloe e non si vergogna di professare il suo amore per lei, ma sempre in maniera molto divertente. E' un tipo che in teoria non dovrebbe conquistare questa ragazza, ma grazie alla sua pazienza alla fine ci riesce. George è divertente e penso che abbiamo scelto il Chihuahua giusto per lavorare con lui” .

Lopez aggiunge che “Papi è un po' più grande della maggior parte dei Chihuahua. E' un Chihuahua un po' macho e quando corre, salta. Non penso di aver mai visto prima un Chihuahua saltare come un coniglio” .

“Papi non mi assomiglia” , prosegue Lopez. “E' un cane romantico, ma sa vivere per strada. Io conosco la strada, ma non sono romantico, quindi ammiro questo cane. Il suo volto è veramente espressivo, così desideravo che prendesse vita. Il cane aveva già fatto tanto con il personaggio, quindi io ho dovuto tirar fuori il meglio per fornirgli quello che meritava. Lui ha lavorato molto duramente in Messico e io non volevo deluderlo con la voce. A casa, ho tre chihuahua e messi insieme non sono affascinanti come Papi” .

Il regista Gosnell aveva già lavorato con l'attrice Drew Barrymore (“Charlie's Angels”,

“50 volte il primo bacio”) nella fortunata commedia “Mai stata baciata” e riteneva che fosse perfetta per fornire la voce a Chloe . “Le ho passato la sceneggiatura e le ho detto ‘facciamolo!'” .

Lo sceneggiatore Bushell, in effetti, aveva scritto il personaggio di Chloe con la voce di Drew Barrymore in mente. “Non volevamo che Chloe apparisse solamente fastidiosa. Drew ha una dolcezza naturale dentro di lei e grazie alla sua voce rende Chloe amabile e tenera” .

Barrymore, un'amante degli animali, ha aggiunto qualcosa di speciale al personaggio, come rivela Jacobs. “Quando abbiamo visto Drew leggere le battute, Chloe ha preso vita e tutti si sono immediatamente innamorati di lei” .

“E' divertente interpretare qualcuno che inizia come un tipo sgradevole e snob” , rivela la Barrymore. “Lei pensa di sapere cosa sia la vita, ma nel percorso deve cambiare idea e diventare più umile” .

Andy Garcia (“La Linea”, “Ocean's Eleven – fate il vostro gioco”) è stato scelto per fornire la voce di Delgado, il pastore tedesco esperto della vita di strada ed ex cane poliziotto che da una zampa a Chloe. Il cane, leale e dotato di una grande dignità, rimpiange i suoi giorni di servizio.

“Come si dice, una volta che sei un cane poliziotto, lo rimani per sempre” , rivela Garcia. “Delgado ha un cuore grande, è nobile ed eroico e quindi si sente obbligato ad aiutare questo piccolo chihuahua a tornare a casa” .

Garcia non ha pronunciato neanche una battuta prima di incontrare Samson, la sua controparte canina sullo schermo. “Ho chiesto di vederlo, così lo hanno portato a casa mia e abbiamo giocato proprio come se fossimo entrambi dei cani” , dichiara Garcia. “Ho scattato alcune foto, per poi cercare di capire come fosse il suo temperamento e come si muoveva” .

I realizzatori hanno approvato il processo e l'attore. “La cosa meravigliosa di Andy era la sua autenticità” , sostiene Hoberman. “E' burbero, duro e macho, ma è dotato anche di un grande senso dell'umorismo” .

Hoberman rivela che la vera magia è scaturita quando Garcia ha affiancato Barrymore per una seduta di registrazione. “Vederli entrambi nella stanza e il modo in cui interagivano tra loro è stato magnifico. Era una combinazione perfetta” . Edward James Olmos (“La forza della volontà”, “Selena”) fornisce la voce del minaccioso dobermann El Diablo, il cane che l'avido e cattivo Vazquez utilizza per rintracciare Chloe e Delgado. “Questo cane non può essere fermato e li insegue da Città del Messico a Puerto Vallarta” , rivela Gosnell. “Ha una misteriosa storia precedente con Delgado, quando quest'ultimo era un cane della polizia e El Diablo la versione canina di un criminale” . E anche se, ovviamente, i realizzatori non diranno che hanno trovato delle caratteristiche simili nell'attore scelto per fornire la voce al ruolo, tuttavia si tolgono il cappello di fronte alla sua interpretazione. “Edward James Olmos è assolutamente un classico e fornisce una grande personalità al ruolo” , rivela Jacobs.

Le creature virtuali come Manuel il topo e Chico l'iguana sono state realizzate al computer. Questa coppia particolare è amica di Chloe e Delgado, ma rappresenta anche un contrasto rispetto a loro. Ad essere scelti per fornire la voce sono stati Cheech Marin (“Up in Smoke”, “Born in East L.A”.) e Paul Rodriguez (“Ali”, “Debito di sangue”).

Cheech e Paul interpretano Manuel e Chico, dei cattivi comici adorabili che cercano continuamente di rubare la collana di diamanti di Chloe. “Ritengo che insieme questi due siano veramente divertenti” , sostiene Hoberman.

A fornire le voci per i tre cani che cercano di aiutare Chloe nel suo viaggio per tornare a casa ci sono Plácido Domingo (“La Traviata”, “Otello”), Luis Guzmán (“Humboldt Park”, “Yes Man”) e Eddie “Piolin” Sotelo (“Piolín por la Mañana”).

Domingo presta la voce a Montezuma, un capo Chihuahua che apre gli occhi a Chloe per quanto riguarda la sua cultura; Guzmán è un irascibile Pit Bull bastardino che impara cosa significhi avere una casa; mentre Sotelo è la voce di Rafa, un nervoso cane di strada messicano dotato di un cuore d'oro.

Loretta Devine (“Crash – contatto fisico”) e Michael Urie (“Ugly Betty”) forniscono le voci di due amici altolocati di Chloe, Delta e Sebastian.

Per i ruoli live-action, i realizzatori hanno trovato Rachel e Sam perfetti nella vivace attrice Piper Perabo (“The Prestige”, “Perché lo dice mamma”) e nella star latinoamericana in ascesa Manolo Cardona (“La Mujer de mi Hermano”).

“Rachel è la persona meno indicata per prendersi cura di un cane, considerando che non riesce a gestire neanche la sua vita” , spiega Gosnell. “Lei non sembra in grado di mantenere un lavoro, non perché non sia intelligente o perché non abbia un cuore, ma perché è un po' confusa. Rachel vive in questa bolla di Beverly Hills come avviene per Chloe e non ha ancora capito quello che è importante nella sua vita e che c'è qualcosa che le manca” .

“Piper è stata la nostra prima scelta per il ruolo” , rivela Hoberman. “E' piena di energia e ottimismo sia fuori che dentro il set. E' veramente una forza vitale del film” . “Rachel è un po' stravagante e distratta, magari perché è preoccupata solo di se stessa” , sostiene Perabo. “Non è cresciuta veramente e non sa cosa vuole fare con la sua vita. Non è in grado di prendersi cura di se stessa, quindi farlo con un altro essere vivente è pressoché impossibile” .

“Piper è riuscita a dare un'anima al personaggio, fornendo una grande profondità a una figura che avrebbe potuto risultare stereotipata” , sostiene Gosnell.

Cardona ha interpretato il ruolo di Sam. “Sam è l'anima del film” , rivela Gosnell. “Lui e Papi sono dei personaggi molto regolari. Sanno chi sono, cosa vogliono e sono molto contenti delle loro vite e del lavoro” . “Sam è una persona coi piedi per terra, perché tutti gli altri sono pazzi” , scherza Cardona.

“Manolo è un ragazzo incredibile e affascinante” , sostiene Gosnell. “Sam è un personaggio nobile, il classico caso dell'insegnante messo di fronte allo studente, e Manolo ha portato un grande senso di maturità al personaggio e un'anima che non può essere espressa a parole in una sceneggiatura. Abbiamo provato altri attori, ma sentivamo che non avevano la profondità che Manolo ha fornito al personaggio” .

“Devo dire che Manolo Cardona è anche decisamente sexy” , scherza Perabo. “E' simile a Sam. E' molto intelligente e serio, con delle doti che lo mantengono coi piedi per terra. L'integrità che Manolo fornisce a Sam rende veramente realistico il personaggio” . “Quando attraversi il confine per la prima volta, può essere un'esperienza fantastica” , rivela Cardona. “Rachel che scopre un altro mondo fa parte di questa avventura. Quando inizi veramente a cercare di accettare delle altre persone, allora stai veramente vivendo” .

Per interpretare Vivian, la zia che involontariamente dà il via a tutta la storia, c'è l'attrice Jamie Lee Curtis (“True Lies”, “Un pesce di nome Wanda”). “Jamie ha un'energia fantastica, dentro e fuori dal set. Ha veramente reso reale Viv” , sostiene Gosnell. “Il personaggio è un po' particolare, considerando che compra al suo chihuahua una collana di diamanti. Jamie mostra queste qualità eccentriche in maniera molto graziosa” .

Curtis era entusiasta di far parte del progetto. “Ho amato questa storia e ritenevo che avesse tutto quello che cerco in un film per famiglie” , rivela l'attrice. “Amo i cani, così come ho adorato Viv, la sua energia e l'amore che prova verso questo cane. E' divertente e avvincente” .

José María Yazpik (“Las Vueltas del Citrillo”, “Only God Knows”) è stato scelto nei panni del malvagio Vasquez. “Ha una gamma espressiva incredibile come attore” , sostiene Gosnell. “Ha uno sguardo da star del cinema. E' un protagonista nato, quindi siamo stati fortunati che abbia accettato di interpretare questo ruolo per noi. Ritengo che abbia amato l'idea di interpretare un cattivo” .

Il personaggio di Vazquez è impegnato a catturare Chloe perché è convinto che valga tantissimi soldi e non si fermerà davanti a nulla pur di mettere le mani su di lei. “José è riuscito a rappresentare benissimo questo personaggio che non compare in molte scene e a esprimere un forte senso di minaccia e credibilità” , dichiara Gosnell.

L'affascinante attore americano Maury Sterling (“Smokin'Aces”) interpreta lo scagnozzo di Vasquez, Rafferty, che dà la caccia ai cani in tutto il Messico.

“Maury ha un grande senso dei tempi comici, quindi porta una grande spensieratezza sul set. Lui sorrideva sempre e cercava di imparare lo spagnolo” , rivela Yazpik. “E' proprio un tipo divertente” . Jesús Ochoa (“Padre Nuestro”, “Paraiso Travel”) interpreta l'ufficiale Ramirez, il poliziotto che viene contattato da Rachel, la quale gli chiede di aiutare il suo strano gruppo a trovare Chloe.

Gosnell sostiene che “Jesús Ochoa è una leggenda in Messico. Non deve neanche aprire bocca, perché ha una presenza scenica incredibile. Ha fatto parte di tanti film fantastici, di solito interpretando dei cattivi. Ora invece è un poliziotto buono e penso che sia felice di incarnare un personaggio positivo. E' divertente e affabile. Anche se è un poliziotto pieno di lavoro in una grande città, ha un cuore enorme e rimane coinvolto nella ricerca di questo piccolo Chihuahua” .

Eugenio Derbez, un'altra figura importantissima nel mondo dello spettacolo messicano, interpreta il proprietario del negozio.

“E' un piccolo ruolo, ma lui ha tirato fuori tutto il meglio” , sostiene il produttore Todd Lieberman. “E' una grande star, soprattutto in Messico. Noi abbiamo girato in questo piccolo negozio e una folla enorme di persone lo ha circondato, chiedendogli l'autografo e urlando. E' stato incredibile” .

SCEGLIERE I CANI

I realizzatori si sono rivolti a Mike Alexander della Birds & Animals Unlimited per trovare gli interpreti a quattro zampe, per via della sua capacità di ottenere performance naturali e realistiche dai suoi attori pelosi e piumati.

Per i protagonisti canini, i realizzatori volevano scegliere dei volti nuovi. Così, Alexander e la sua squadra hanno passato diversi mesi su Internet per trovare delle star speciali e una delle risorse migliori si sono rivelati i rifugi canini. In effetti, il Chihuahua scelto per il protagonista Papi proviene proprio da un posto del genere. Alexander sostiene che siano state le sue grandi orecchie e l'espressione magnifica che hanno attirato l'addestratore e i realizzatori verso questo bastardino di Chihuahua. “Abbiamo trovato la sua foto online e abbiamo chiamato il rifugio dove lui si trovava da un po' di tempo” . Alexander è andato immediatamente al rifugio, ma quel giorno era chiuso. “Avevamo cercato così a lungo un cane del genere, che ero pronto a passare la notte nel parcheggio” . Fortunatamente, il mattino successivo Alexander è riuscito ad adottare ‘Rusco' senza problemi. In seguito, Rusco ha trovato una casa stabile nel ranch di sette acri che il suo addestratore possiede fuori Los Angeles.

Il produttore John Jacobs sostiene che “le persone si preoccupano tanto che un cane sia di razza, ma in realtà non è importante. Gli addestratori possono allenare dei cani trovati nei rifugi e, nel giro di sei mesi, questi animali si trasformano in superstar. Questo dimostra come, se a un cane viene data una casa accogliente, possa diventare il migliore del mondo” .

BEVERLY HILLS CHIHUAHUA comprende un cast internazionale di cani e un'ampia varietà di razze: dobermann, pastori tedeschi, chihuahua, barboncini, carlini, bulldog francesi, San Bernardo, labrador, border terrier, bassotti tedeschi, boston terrier, yorkie, beagle, un dalmata, border collie, pomero, bichon e pechinesi.

Alcuni sono stati trovati nei rifugi di Los Angeles e del Messico, altri erano dei veterani di Hollywood. Metà di loro capiscono lo spagnolo, gli altri l'inglese. Oltre ai 200 cani, il film comprende delle apparizioni di tanti tipi diversi di animali, tra cui serpenti, piccioni, coyote e un puma.

Il regista Gosnell sa bene cosa significa lavorare con dei veri animali. “Quello che mi impressiona veramente degli animali è l'anima che si cela dietro i loro occhi. Nel mondo del CGI i tuoi personaggi possono fare delle cose fantastiche, ma non posseggono quest'anima. Credo che la cosa più bella del fatto di lavorare con dei veri animali, anche se loro stanno semplicemente seduti, è che c'è comunque un'anima in loro che si può avvertire chiaramente” .

Alexander ammette di essere rimasto colpito quando ha letto la sceneggiatura per la prima volta. “E' una delle miglior sceneggiature con animali che avevo visto da molto tempo ed è anche incredibilmente coraggiosa. Ogni volta che giravo pagina, mi dicevo che quella sarebbe stata la gag migliore del film. Ma poi, alla pagina seguente, mi ripetevo la stessa cosa ed è andata avanti così fino alla conclusione” .

Alexander ha diretto una squadra internazionale, che a volta arrivava a più di sessanta addestratori, per preparare e prendersi cura degli animali che appaiono nel film. C'erano 11 squadre (composte da animali e da due addestratori) per interpretare i principali personaggi animali nel film. Inoltre, c'erano altri numerosi gruppi canini per incarnare i cani di strada messicani, gli esponenti della Nazione Chihuahua, quelli di Beverly Hills e dell'Accademia di Polizia, così come altri animali.

Alexander si è rivolto ai migliori addestratori di animali del mondo per questo progetto, scegliendone diversi che provenivano dalla California del sud, Florida, Montana, New Jersey, Virginia e dal Nevada, così come dal Canada e dal Messico.

Gli addestratori utilizzano le ripetizioni e le tecniche di rafforzamento positive, una tattica che ha impressionato i realizzatori. “E' incredibile osservare Mike e la sua troupe al lavoro” , sostiene il produttore John Jacobs. “Hanno un modo straordinario di incoraggiare i cani, che permette agli animali di reagire in maniera incredibile. Non ho mai visto nulla del genere” .

Jamie Lee Curtis è d'accordo. “In alcune occasioni, rimani veramente sconvolto” , rivela l'attrice. “Il modo in cui Angel lavora con Mike è fantastico. Non appena la cinepresa smette di girare, lei si guarda intorno per trovare Mike, come se si chiedesse ‘dov'è il mio papà?'. E' un rapporto magnifico e ti fa proprio pensare che questo cane sia assolutamente felice. Lui prova chiaramente un grande affetto per lei” . Quando si è trattato di scegliere i cani, Alexander rivela di aver cercato quelli dotati di personalità notevoli. “Le caratteristiche più importanti sono l'espressività e la fiducia” , rivela il responsabile. “Il cane deve imparare tanti comportamenti complicati, quindi abbiamo bisogno di cani pensanti, dotati di forti personalità e intelligenti” . Grosnell aveva già fatto esperienza nel lavoro con gli animali, ma sostiene che questo film è diverso. “Il loro viaggio è decisamente umano e i loro personaggi hanno esigenze, desideri e problemi umani. Per essere un film su dei cani che parlano, è una storia molto umana. Hanno dei sentimenti, delle emozioni e un'anima, ma eravamo decisamente consapevoli di non dover esagerare rendendoli dei supercani. Sono degli animali veri e fanno le stesse cose di quelli reali” .

Il viziato personaggio di Chloe ha richiesto un Chihuahua bianco con la testa di un cerbiatto, Angel. Lei aveva quattro controfigure che sono state addestrate a compiere attività speciali come nuotare e correre. Alexander ammette che Angel è un po' viziata nella vita reale, proprio come il suo personaggio. “E' chiaramente visibile quando lavori con lei” .

Sei pastori tedeschi hanno formato la squadra di Delgado, con Samson che forniva il volto al cane. Due dei pastori provengono da rifugi di Los Angeles, uno dalla Germania e un altro è stato fornito da un uomo che addestrava i cani della polizia di Los Angeles. Samson deve svolgere la maggior parte del lavoro per interpretare Delgado, ma considerando che il ruolo è molto fisico e comprende tante corse, i realizzatori hanno mantenuto sul set altri pastori tedeschi simili nel caso Samson si stancasse.

Gli addestratori hanno viaggiato in Serbia, Russia, Croazia, Ungheria e Italia per trovare i quattro dobermann che interpretassero il malvagio El Diablo, con Arad che era il cane principale. Nonostante un tempo fosse stato un cane da guardia, Arad è diventato talmente affettuoso grazie all'addestramento, che risultava difficile credere che interpretasse il cattivo.

Quasi 50 chihuahua, con aspetti molto diversi tra loro e provenienti dagli Stati Uniti e da Città del Messico, sono stati presi per creare la Città perduta di Techichi, in cui una Nazione di Chihuahua selvaggi vive per conto proprio, mentre una squadra di 40 autentici cani messicani di strada sono stati reclutati da un rifugio ai confini di Città del Messico per interpretare dei ruoli simili nel film.

Alexander rivela di essere stato particolarmente contento di aver trovato dei cani del genere. “Abbiamo conosciuto un tizio che si è autoproclamato salvatore spirituale dei cani di strada messicani e che permette a 200 di loro di vivere in una struttura sulle montagne. Quest'uomo ama veramente i cani e una delle ragioni per cui ho scelto questa struttura in particolare è che lui li fa vivere tutti insieme. Molti addestratori si sono innamorati di questi cani, quindi diversi di loro sono stati adottati e portati stabilmente in America” .

Per i tanti mesi di preparazione e riprese nelle location messicane, i realizzatori hanno creato, sia a Puerto Vallarta che a Città del Messico, delle strutture per cani in grado di ospitare e addestrare questi interpreti animali. Inizialmente, un nucleo fondamentale di circa 75 cani e 30 addestratori è arrivato a Puerto Vallarta per preparare il film, quindi è stata costruita una struttura appropriata, che fosse dotata di spazi larghi per correre, luoghi dove preparare e immagazzinare il cibo, cucce individuali, posti dove fare il bagno ai cani e spazi aperti. Un compito decisamente impegnativo.

La American Humane Association si trovava sul set per monitorare tutte le scene comprendenti degli animali, assicurando la sicurezza degli interpreti non umani, soprattutto per quanto riguarda le temperature estive. Il rappresentante dell'AHA e gli addestratori guardavano attentamente ogni cane per vedere se soffrivano il caldo. Inoltre, le protezioni delle zampe venivano controllate regolarmente.

“La nostra società fornisce animali addestrati per il cinema, la televisione, le pubblicità e l'industria dell'intrattenimento da più di 40 anni” , rivela Alexander. “Tutti i nostri animali sono stati addestrati con un rafforzamento positivo, giochi, tanta attenzione, amore e interazione con le persone e i luoghi in cui si trovano. Buona parte degli addestratori lavorano con noi in esclusiva da 16-18 anni. Amiamo veramente quello che facciamo e gli animali diventano parte delle nostre famiglie. Noi forniamo agli animali delle case fantastiche, oltre a più tempo, interazione e stimoli positivi di quanto ricevano di solito i loro simili” .

Alexander rivela che, dopo la conclusione delle riprese, il cast di animali provenienti dai rifugi, come Rusco, il cane che ha interpretato Papi, i pastori tedeschi scelti per il ruolo di Delgado, e molti dei cani di strada messicani presi in prestito da un magnifico rifugio in cui vivevano in Messico, hanno trovato una casa stabile con i loro addestratori della Birds & Animals Unlimited. In alcuni casi, gli animali sono stati adottati da membri del cast e della troupe, o magari sistemati in altre abitazioni piene d'amore.

LE LOCATION

I realizzatori portano la produzione canina oltre il confine

Girare nelle location di una nazione straniera richiedeva una grande collaborazione tra i realizzatori, i reparti creativi e gli addestratori di animali per portare la visione del regista Raja Gosnell sul grande schermo . “La cosa fondamentale è l'autenticità” , spiega il produttore esecutivo Steve Nicolaides. “Questo è un film su un'odissea, una pellicola on the road, un viaggio nel territorio, ma anche per le lezioni di vita che si apprendono. Quindi, avevamo bisogno di un'ampia gamma di possibilità, tra cui giungle, fiumi e spiagge, oltre ovviamente a dei teatri di posa dove costruire dei set” .

Il film comprende delle location fondamentali dentro e nei dintorni di Puerto Vallarta e Guadalajara a Jalisco, vicino Hermosillo nel deserto di Sonora, e a Città del Messico, dove si notano la varietà e la bellezza del territorio messicano, così come lo splendore e la storia della città. Diversi spazi di Beverly Hills, tra cui gli interni e il giardino della dimora della zia Viv, oltre a un ristorante altolocato, sono stati in realtà girati a Puerto Vallarta.

“Il film è decisamente una lettera d'amore verso il Messico” , sostiene la Curtis. “I messicani sono stati gentilissimi e molto calorosi, proprio delle persone con cui è bello lavorare. E' veramente un privilegio stare lì con loro” .

Lo scenografo Bill Boes e i suoi due art director messicani, Hania Robledo e Cristian “Pipo” Wintter, hanno supervisionato una squadra di più di 200 persone (la maggior parte del posto) per creare l'immagine del film.

“Nella sceneggiatura, erano previsti 107 set, ma soltanto 15 di essi sono costruiti, quindi il resto sono location reali” , rivela Boes. “Noi volevamo mostrate la varietà e le grandi dimensioni del Messico” . Boes e la sua squadra hanno potuto lavorare in un'ampia gamma di set, dalla famosa Rodeo Drive a un ambiente della giungla decisamente meno elegante.

Il Messico ha un grande rispetto per il suo passato” , sostiene Wintter. “Vai in giro e puoi avvertire questa magia, è innegabile. Noi avevamo una squadra di artisti fantastici per questo film, la maggior parte dei quali messicani, che hanno creato una realtà parallela che rende omaggio al passato del Messico, mentre davano vita a una cultura speciale (ma che aveva un senso) per questi cani” .

I COSTUMI DEI CANI

L'ideatrice dei costumi Mariestela Fernández si è occupata dei vestiti del cast umano e canino.

“Nelle scene a Beverly Hills, abbiamo utilizzato alcuni capi firmati e messo in evidenza degli stili tipicamente losangelini. Ma volevamo soprattutto mostrare la ricchezza di Beverly Hills, mettendola a confronto con il modo di vestire messicano più colorato e disordinato” , spiega la Fernández.

L'ideatrice dei costumi voleva che i vestiti di ogni personaggio riflettessero l'arco narrativo che vivevano nel film. “Il personaggio di Piper Perabo inizia con tanti vestiti firmati che non funzionano bene insieme. Ha delle cose alla moda, come Marc Jacobs, Nanette Lapore e dei jeans firmati. Durante il suo viaggio, inizia a perdere i suoi strati come una cipolla, trovando veramente se stessa. Così, finisce per ritrovarsi con vestiti messicani, come delle magnifiche camicette che abbiamo comprato al mercato” , sostiene Fernández. “Sono speciali e uniche, realizzate a mano da sarti messicani. Alla fine, penso che abbia raggiunto un'idea semplice ma corretta di chi sia realmente e quindi si veste in maniera coerente” .

Invece, come proprietaria di una società di cosmetici, la zia Viv si affida soltanto ai capi firmati, come rivela Fernández. Curtis ha interpretato il ruolo vestendo Marni, Dolce Gabbana, Yves St. Laurent e Marc Jacobs.

Fernández si è dimostrata all'altezza della sfida di vestire il cast non umano. “Non avevo mai ideato dei costumi per cani, quindi questa era un'avventura magnifica per me: sarebbe stato folle e rischioso, ma soprattutto interessante” .

Ha apprezzato la possibilità di svolgere delle ricerche nel mondo dei vestiti per cani ed è rimasta sorpresa di trovare un ampio e favoloso mercato specializzato. “C'è un'intera cultura degli abiti per gli amanti dei cani” , rivela Fernández. “Puoi acquistare ogni tipo di capo d'abbigliamento che desideri: ci sono stivali per escursioni, abiti per nuotare, occhiali da sole, borsettine, gioielli, ogni cosa insomma” .

Tuttavia, la costumista sostiene che questo ampio mercato non andava bene per la viziatissima cagnetta Chloe. “Abbiamo realizzato le sue cose appositamente per la nostra storia” , sostiene Fernández.

Molti dei capi alla moda di Chloe sono stati ispirati da design classici di Chanel e Valentino, mentre le sarte hanno creato a mano ognuno degli abiti (17 in tutto) di Chloe, utilizzando dei tessuti sicuri, confortevoli, naturali e leggeri, semplici da mettere e da togliere alla cagnetta. Fernández rivela di aver ideato le creazioni di alta moda “sempre cercando di farla apparire snella, proprio come faccio con tutte le attrici” .

La sgargiante collana di diamanti che Chloe indossa per buona parte del film è stata ideata in tre settimane, subendo numerose modifiche per agevolare le condizioni creative e pratiche della produzione.

BOCCHE IN AZIONE

Il supervisore degli effetti visivi e vincitore dell'Oscar® Michael J. McAlister realizza le sue magie

Il vincitore dell'Oscar® Michael J. McAlister è stato il supervisore degli effetti visivi del film. Tra le tante responsabilità, McAlister doveva supervisionare due elementi fondamentali della pellicola: manipolare le bocche del cast dei cani, in modo che dessero l'impressione di parlare, e creare gli animali virtuali della pellicola (Manuel il topo e Chico l'iguana), oltre a realizzare in alcune occasioni delle controfigure digitali per i cani.

Per far sì che i personaggi animali parlassero tra loro, i realizzatori hanno utilizzato degli avveniristici effetti visivi di sostituzione del muso per far muovere le bocche dei personaggi canini. “Noi prendiamo il meglio che un cane può offrire a livello di interpretazione e poi ne esaltiamo le emozioni e i pensieri in base alla sceneggiatura” , spiega McAlister. “Facciamo muovere le labbra e la lingua proprio come se stessero parlando, ma manipoliamo anche il naso, gli occhi e le sopracciglia in modo che si contorcano, abbiano gli occhi aperti, socchiusi o felici. Così, il volto dell'animale esprime una certa emozione” .

Gli attori che prestavano la loro voce venivano ripresi durante le sessioni di registrazione, in modo che gli animatori digitali potessero utilizzarli come riferimento visivo quando davano vita al volto di un personaggio.

Per creare ogni momento di azione degli attori animali, il regista, il coordinatore degli animali e il reparto degli effetti visivi escogitavano un piano per trovare la soluzione più sicura e affidabile per raccontare la storia. In molte scene d'azione, sono state utilizzate delle controfigure virtuali. In una sequenza, l'ex cane poliziotto Delgado deve prendere Chloe in bocca e correre per salvarla. Il pastore tedesco ha imparato a tenere coi denti un sacco di fagioli che aveva approssimativamente la forma e le dimensioni di Chloe, in modo che in fase di postproduzione si potesse sostituire il sacco con una Chloe virtuale.

Come spiega McAlister, “dovevamo riuscire a mettere qualcosa nella bocca di Delgado, in modo che sembrasse portare un peso. Il sacco di fagioli gli permette di avere qualcosa da masticare e che pesa circa un chilo, per far sì che il collo si muova correttamente quando corre e la bocca è aperta” .

I due personaggi animali ‘virtuali', Manuel il topo (che ha la voce di Cheech Marin) e l'iguana Chico (Paul Rodriguez), sono stati creati utilizzando un'animazione digitale che fosse ‘fotorealistica'. “Non puoi addestrare dei veri topi e delle iguana a fare tante cose, quindi abbiamo deciso di utilizzare dei personaggi completamente in CGI” , rivela McAlister. “E' divertente, perché potevamo fare praticamente di tutto per quanto riguarda la personalità e il modo di comportarsi, almeno finché rimanevamo coerenti con il resto della pellicola” .

“Quando loro lavoravano al film, noi dovevamo comporre l'inquadratura e prendere dei riferimenti per le luci, quindi abbiamo realizzato i ‘pupazzi', come li chiamavamo” , prosegue McAlister. “Si tratta di piccoli animali di stoffa realizzati con della gomma e del Latex e che avevano la forma di un topo e di un'iguana. Durante le riprese, li facevamo correre con dei bastoni” .

Quando si girava, la squadra di effetti visivi registrava delle informazioni precise sulle luci e sulle condizioni di ripresa, così come i dati riguardanti le lenti, gli angoli e le distanze delle cineprese, in modo che queste condizioni potessero essere replicate sui set virtuali.

IL CAST

LE VOCI

ANDY GARCIA (Delgado) è conosciuto non solo come attore, ma anche come produttore, regista e compositore/musicista. Nel 2006, ha esordito alla regia con “The Lost City”, un progetto che ha sviluppato per 17 anni e che è stato realizzato in associazione con la società di produzione dell'attore, la CineSon Productions. Inoltre, ha composto la colonna sonora originale del film che comprende diverse leggende della musica cubana. “The Lost City” è valso a Garcia i riconoscimenti di miglior regista e miglior film agli Imagen Awards del 2006, così come una candidatura come miglior regista agli ALMA Awards del 2007.

Recentemente, ha partecipato a “La pantera rosa 2” (The Pink Panther Deux), che uscirà nell'aprile del 2009. Ha partecipato al dramma criminale indipendente “The Air I Breathe”, che nel 2007 è stato presentato al Tribeca Film Festival. Quest'autunno, recita al fianco di Ray Liotta ne “La Linea”. Attualmente, sta producendo, grazie alla sua CineSon Productions, “City Island”, recitando anche con i protagonisti Julianna Margulies, Steven Strait, Emily Mortimer e Alan Arkin.

Tra gli ultimi film a cui ha lavorato, figurano “Smokin' Aces”, “I Colori dell'anima – Modigliani” (Modigliani), di cui è stato anche produttore esecutivo, e “La tela dell'assassino” (Twisted). Inoltre, Garcia ha fatto parte del cast di stelle del fortunato remake, realizzato da Steven Soderbergh, “Ocean's eleven - Fate il vostro gioco” (Ocean's Eleven), così come dei sequel “Ocean's Twelve” e “Ocean's Thirteen”.

Garcia ha conquistato delle candidature agli Academy Award ® e ai Golden Globe® come miglior attore non protagonista grazie a “Il Padrino parte terza” (The Godfather: Part III). Ha ricevuto una nomination agli Emmy Award ® e un'altra ai Golden Globe per il suo ritratto del leggendario trombettista cubano Arturo Sandoval nel prodotto biografico della HBO del 2000 “For Love or Country: The Arturo Sandoval Story”. Come produttore esecutivo di questo film per la televisione, ha ottenuto una candidatura agli Emmy per il miglior film per il piccolo schermo. Questo lavoro ha anche ottenuto una nomination ai Golden Globe per la miglior miniserie o film realizzato per la televisione, oltre ad aggiudicarsi due ALMA Award come miglior film o miniserie per la televisione e per il miglior cast latino in un film o miniserie per la televisione.

Garcia ha formato la sua società CineSon Productions nel 1991. Con questa etichetta, ha esordito alla regia con il documentario “Cachao…Como Su Ritmo No Hay Dos (Like His Rhythm There Is No Other)”, sul leggendario creatore del Mambo Israel López “Cachao”.

Per quanto riguarda il versante musicale, ha prodotto e partecipato ai primi due volumi di “Cachao – Master Sessions”, il primo vincitore nel 1994 di un Grammy Award®, il secondo candidato allo stesso premio nel 1995. Il CD “Cachao – Cuba Linda”, prodotto dall'etichetta discografica di Garcia CineSon, è stato candidato a un Grammy nel 2001 e nel 2000 a un Latin Grammy Award. Garcia si è aggiudicato sia un Grammy che un Latin Grammy per la sua ultima collaborazione con Israel López “Cachao”, “Ahora Sí”, il loro quarto disco per l'etichetta CineSon, uscito nel 2004. Inoltre, ha composto quattro brani per la colonna sonora del film “Il gemello scomodo” (Steal Big, Steal Little), a cui ha anche partecipato. Ha prodotto e interpretato diverse canzoni della colonna sonora di “Biglietti... d'amore (Just the Ticket), un film in cui ha recitato e che ha prodotto.

Nato a L'Avana, Garcia ha iniziato a recitare nei teatri regionali e si è fatto notare in “8 milioni di modi per morire” (8 Million Ways to Die), per poi apparire in film come “The Untouchables - gli intoccabili” (The Untouchables), “Black Rain - pioggia sporca” (Black Rain), “Affari sporchi” (Internal Affairs), “L'altro delitto” (Dead Again), “Amarsi” (When a Man Loves a Woman) e “Prove apparenti” (Night Falls on Manhattan).

Garcia è stato celebrato con una Stella alla Hollywood Walk of Fame, una Star of the Year

Award da parte dell'Associazione nazionale degli esercenti di cinema, un PRISM Award, un Harvard University Foundation Award e un Hispanic Heritage Award for the Arts. Inoltre, ha ricevuto un Oscar de la Hoya Foundation Champion Award, il Father's Day Council Award come padre dell'anno e una laurea ad honorem in belle arti alla St. John's University. Nel 2005, la

UCLA Johnson Cancer Center Foundation ha onorato Garcia con il Gil Nickel Humanitarian

Award. Ha ricevuto il riconoscimento dell'Indie Producer per il suo contributo al cinema, mentre gli ALMA Awards lo hanno celebrato con l'Anthony Quinn Award per l'eccellenza nel cinema. Nel 2006, il Festival di Karlovy Vary ha premiato Garcia con il Globo di cristallo per i suoi contributi artistici. Ha ricevuto il Moët-Hennessy Privilege Award agli Imagen Awards, mentre la Covenant House lo ha consacrato con il Dove Award, che riconosce i modelli di vita che restituiscono quello che hanno ricevuto alle loro comunità e ai giovani in pericolo. Nel 2007, Garcia è stato onorato come Intrattenitore dell'anno ai Vision Awards, ed è stato coresponsabile e presentatore della serata di apertura del LA Film.

DREW BARRYMORE (Chloe) è una beniamina degli spettatori cinematografici da tre decenni. Dietro la macchina da presa, ha ottenuto grandi successi come produttrice attraverso la sua società Flower Films, con grandi successi come “Mai stata baciata” (Never Been Kissed), “Charlie's Angels” e “50 volte il primo bacio” (50 First Dates). Oltre a produrre i film, la Barrymore ha recitato assieme a Cameron Diaz e Lucy Liu in “Charlie's Angels” e “Charlie's angels: Più che mai” (Charlie's Angels: Full Throttle), che complessivamente hanno raccolto più di mezzo miliardo di dollari nel mondo.

Ha anche ottenuto grandi consensi da critica e pubblico per le sue interpretazioni in un'ampia gamma di commedie, tra cui le pellicole romantiche “Scrivimi una canzone” (Music and Lyrics), con Hugh Grant, “L'amore in gioco” (Fever Pitch), in cui recitava assieme a Jimmy Fallon diretta dai fratelli Farrelly, e “50 volte il primo bacio”, al fianco di Adam Sandler. La Barrymore ha anche recitato nel dramma del 2007 “Le regole del gioco” (Lucky You) di Curtis Hanson. Tra le altre pellicole a cui ha lavorato recentemente, figurano l'acclamata satira di George Clooney “Confessioni di una mente pericolosa” (Confessions of a Dangerous Mind) con Sam Rockwell,

“I ragazzi della mia vita” (Riding in Cars with Boys) di Penny Marshall, “Mai stata baciata”, che ha rappresentato il suo esordio come produttrice, “Fast Food” (Home Fries), al fianco di Luke Wilson, e la fortunata commedia “Prima o poi me lo sposo” (The Wedding Singer), assieme ad Adam Sandler.

La Barrymore ha esordito al cinema a 5 anni nel thriller di fantascienza “Stati di allucinazione” (Altered States). Tuttavia, è stata la sua prova indimenticabile, nei panni della precoce Gertie, nel blockbuster di Steven Spielberg del 1982 “E.T. l'extra-terrestre” (E.T.: The Extra-Terrestrial) che ha reso questa attrice una star. In seguito, ha partecipato al thriller “Fenomeni paranormali incontrollabili” (Firestarter) e alla commedia “Irreconcilable Differences”, grazie alla quale ha ottenuto una candidatura ai Golden Globe ® come miglior attrice non protagonista.

Nella sua filmografia troviamo anche “L'occhio del gatto” (Stephen King's Cat's Eye), “Lontano da casa” (Far From Home), “La mia peggiore amica” (Poison Ivy), “Guncrazy”, che le ha permesso di ottenere un'altra nomination ai Golden Globe®, “Bad Girls”, “A proposito di donne” (Boys on the Side) di Herbert Ross, “Una folle stagione d'amore” (Mad Love), “Batman Forever”, “Tutti dicono I love You” (Everyone Says I Love You) di Woody Allen e il fortunato horror di Wes Craven “Scream”, che ha lanciato una serie di successo. Attualmente, la Barrymore partecipa e produce “La verità è che non gli piaci abbastanza” (He's Just Not That Into You), una commedia corale con Jennifer Aniston, Scarlett Johanson e Ben Affleck.

GEORGE LOPEZ (Papi) è uno dei maggiori talenti comici, amato dal pubblico e dalla critica per il suo lavoro in televisione e al cinema. Inoltre, è molto attivo come cabarettista, continuando a fare il tutto esaurito negli spettacoli che organizza nelle due coste degli Stati Uniti. Lopez è apparso quest'estate nella commedia “Swing Vote” con Kevin Costner, Dennis Hopper, Nathan Lane, Kelsey Grammer e Stanley Tucci. Sul grande schermo, ha lavorato anche a “Henry Poole Is Here” di Mark Pellington, che è stato presentato nel 2008 al Sundance Film Festival; “Balls of Fury”, assieme a Christopher Walken e Dan Fogler; “The Adventures of Shark Boy and Lava Girl” di Robert Rodriguez; “Fidel” della HBO; e nel magnifico film natalizio della Disney “Naughty or Nice”. Inoltre, ha ottenuto grandi consensi nel 2002 per la sua prova ne “Le donne vere hanno le curve” (Real Women Have Curves), che ha ottenuto il premio del pubblico al Sundance Film Festival. E' anche apparso nell'acclamata pellicola “Bread and Roses”, con protagonista Adrien Brody.

Il pubblico si è innamorato di “George Lopez”, la sitcom di cui era protagonista Lopez, che ne è anche stato cocreatore, sceneggiatore e produttore per sei stagioni sulla ABC. Il telefilm continua a essere trasmesso in replica sulle reti locali e ha ottenuto grande successo come parte del programma di Nickelodeon Nick at Nite . All'inizio del 2007, è stato protagonista del suo primo speciale di cabaret per la HBO, “George Lopez: America's Mexican”. Lopez ha preso parte al “Comic Relief 2006” della HBO e il suo acclamato spettacolo comico “Why You Crying?” ha esordito sulla Showtime nel 2004. In televisione, ha svolto più di 90 apparizioni in serie comiche o come copresentatore, tra cui la conduzione degli Emmy Awards® e quella (per ben due volte) dei Latin Grammy Awards®. Lopez è stato un commentatore per il fortunato programma sportivo della HBO “Inside the NFL” per la stagione di football americano 2003-2004 ed è stato presentatore del Bob Hope Chrysler Classic nel 2007. Nel 2001, ha presentato un programma radiofonico di mattina per il Clear Channel Communications di Los Angeles, diventando il primo latino a condurre questo spazio fondamentale del mattino nella principale radio nazionale. Questi successi hanno portato Lopez a diventare il soggetto di un documentario della PBS, “Brown is the New Green: George

Lopez and the American Dream”, che esamina come i mass media e i professionisti del marketing stanno delineando l'identità latina contemporanea.

Lopez ha fatto uscire il suo terzo CD di cabaret, “El Mas Chingon”, nel settembre del 2006. Il suo precedente lavoro, “Team Leader”, ha vinto nel 2004 il Grammy Award® come miglior album comico, mentre il suo CD del 2001, “Right Now Right Now”, è stato un bestseller. La sua autobiografia, “Why You Crying?” è entrata nella classifica dei venti libri più venduti del New York Times.

L'impegno nella beneficenza e nella sua comunità sono una parte importante della vita di George Lopez. Ha ricevuto il Manny Mota Foundation Community Spirit Award ed è stato nominato sindaco onorario di Los Angeles per gli sforzi che ha compiuto per raccogliere fondi a favore delle vittime del terremoto a El Salvador e in Guatemala. Nel 2004, ha ricevuto lo Artist of the Year and Humanitarian Award da parte della Harvard University in onore del suo lavoro artistico e delle sue attività di beneficenza. Quello stesso anno, la People for the American Way gli ha conferito lo Spirit of Liberty Award. Ha anche ottenuto lo Imagen Vision Award nel 2004, il Latino Spirit Award del 2003 per l'eccellenza in televisione e il National Hispanic Media Coalition Impact Award. Nel 2005, si è sottoposto a un trapianto di rene, donato dalla moglie Ann. In seguito, la coppia è diventata portavoce della National Kidney Foundation, contribuendo a raccogliere diversi milioni di dollari per la causa.

Nel 2006, Lopez ha ricevuto una stella sulla leggendaria Hollywood Walk of Fame. Nel 2005, la rivista Time lo ha ritenuto uno dei 25 ispanici più influenti in America. Quello stesso anno, ha esordito nel sondaggio Harris per le personalità televisive preferite, entrando nella lista dei primi dieci.

Il cantante lirico PLÁCIDO DOMINGO (Monte) è diventato celebre nel mondo come cantante, conduttore e amministratore artistico. Ha interpretato 124 ruoli diversi, più di ogni altro tenore nella storia della musica. Si è esibito in ogni principale Teatro dell'Opera del mondo e ha preso parte a oltre 100 registrazioni (che hanno ottenuto 11 Grammy Awards®), più di 50 video e tre pellicole uscite al cinema: “La Traviata”, “Otello” e “Carmen”. Più di un miliardo di persone in 117 nazioni diverse hanno visto la diretta della “Tosca” da Roma.

Domingo ha diretto la Vienna Staatsoper, la Metropolitan Opera e la Covent Garden, oltre a delle orchestre sinfoniche come la Berlin Philharmonic e la Chicago Symphony.

Nel 2000, è diventato direttore artistico della Los Angeles Opera, proseguendo così il suo rapporto con la Compagnia iniziato fin dalla sua creazione (avvenuta nel 1986) e ulteriormente rafforzato nel 2003 con la nomina a direttore generale. Domingo si è fatto notare come amministratore artistico e nel ruolo di responsabile musicale del World's Fair di Siviglia del 1992. Inoltre, continua a lavorare come responsabile artistico della Washington National Opera ed è il fondatore e la forza trainante della Operalia, il concorso internazionale per cantanti.

Negli ultimi anni, Domingo è diventato uno degli artisti contemporanei più celebrati e premiati,

avendo fatto parte delle personalità onorate dal Kennedy Center ed essendo stato nominato Comandante della Legion d'honneur in Francia, un riconoscimento che raramente viene assegnato ai cittadini stranieri. Ha ricevuto l'Honorary Knighthood dell'Impero britannico, una laurea ad honorem alla Oxford University e la maggiore decorazione negli Stati Uniti, la Medal of Freedom.

CAST UMANO LIVE ACTION

PIPER PERABO (Rachel Ashe) è una delle attrici più versatili in circolazione. Nel maggio del 2008, ha esordito a teatro nel controverso dramma di Neil Labute “Reasons to be Pretty”, diretto da Terry Kinney e con protagonisti Alison Pill, Thomas Sadoski e Pablo Schreiber.

Anche se era un'esordiente a teatro, non si può dire lo stesso del grande schermo. Nel 2007, è apparsa nella pellicola di Christopher Nolan “The Prestige”, assieme a Hugh Jackman e Christian Bale, “Perché te lo dice mamma” (Because I Said So) interpretato da Diane Keaton e Lauren Graham, e “First Snow”, per la regia di Mark Fergus con protagonisti Guy Pearce e Adam Scott. Quest'anno, la Perabo ha lavorato nell'inquietante thriller di John Glenn “The Heaven Project” al fianco di Paul Walker, e in “Carriers” con Chris Pine e Lou Taylor Pucci.

Tra i suoi film più recenti, ricordiamo “Il ritorno della scatenata dozzina” (Cheaper by the Dozen 2) di Adam Shankman, in cui riprende il ruolo della figlia maggiore di Steve Martin e Bonnie Hunt, la commedia romantica “Imagine Me & You” assieme a Lena Headey e Matthew Goode, e il dramma criminale “10th & Wolf ”, con un cast corale che comprende James Marsden e Dennis Hopper.

Ha esordito al cinema con la commedia “White Boyz”, scritta da Danny Hoch, ma il film che l'ha fatta conoscere al grande pubblico è stato “Le ragazze del Coyote Ugly” (Coyote Ugly).

MANOLO CARDONA (Sam Cortez) ha partecipato all'acclamato “La Mujer de mi Hermano”, che è stato distribuito lo scorso anno negli Stati Uniti dalla Lions Gate e che ha permesso a questa società di ottenere il migliore weekend d'esordio per un film in spagnolo. Nel 2005, Cardona è stato protagonista del film colombiano “Rosario Tijeras”, che è stato candidato a un Goya Award come miglior film straniero ed è stato presentato all'American Film Institute Festival di Hollywood. Inoltre, apparirà presto nell'imminente “Madrid-Mexico”.

E' diventato famoso nella sua Terra natale, la Colombia, e in altre nazioni latinoamericane, attraverso tante serie e film per la televisione. In diverse occasioni, Cardona è stato votato una delle 50 persone più belle del mondo da parte della versione spagnola di People.

E' cresciuto in un ranch a Popayan, in Colombia, dove passava le giornate a cavalcare con i suoi due fratelli. A nove anni, si è trasferito in California e a 12 è apparso nella sua prima pubblicità. In seguito, è andato all'università per studiare economia.

Ha una grande passione per il calcio e il cinema. Attualmente, vive a Los Angeles e ha due società di produzione, la 11-11 e Miramas, assieme ai suoi fratelli. “Beverly Hills Chihuahua” rappresenta il debutto di Cardona come protagonista in una pellicola in inglese.

JAMIE LEE CURTIS (Zia Viv) ha dimostrato la sua versatilità come attrice partecipando ad acclamati film come il blockbuster “True Lies” al fianco di Arnold Schwarzenegger, grazie al quale si è aggiudicata il Golden Globe® e un American Comedy Award, e “Una poltrona per due” (Trading Places) assieme a Eddie Murphy e Dan Aykroyd, che le è valso un BAFTA come miglior attrice non protagonista.

Ha partecipato alla commedia natalizia “Fuga dal Natale” (Christmas with the Kranks) con Tim Allen, mentre ha conquistato il pubblico grazie alla sua interpretazione, nominata ai Golden Globe®, nella pellicola della Disney “Quel pazzo venerdì” (Freaky Friday), lavorando con Mark Harmon e Lindsay Lohan. E' anche apparsa nella pellicola drammatica “Il sarto di Panama” (The Tailor of Panama) assieme a Pierce Brosnan e Geoffrey Rush, così come in “Halloween – 20 anni dopo” (Halloween: H20), il sequel che arrivava vent'anni dopo l'originale “Halloween: la notte delle streghe” (Halloween), l'ormai classica pellicola che l'ha fatta conoscere alle platee di tutto il mondo.

Tra gli altri ruoli memorabili, ricordiamo quelli in “Un pesce di nome Wanda” (A Fish Called Wanda), per il quale ha ottenuto delle candidature ai BAFTA e ai Golden Globe, “Creature selvagge” (Fierce Creatures), “Virus”, “Nick e Gino” (Dominick and Eugene), “Blue Steel - Bersaglio mortale” (Blue Steel), “Papà, ho trovato un amico” (My Girl), “Il mio primo bacio” (My Girl II), “Amore per sempre” (Forever Young), “La notte della verità” (Mother's Boys), “Arresti familiari” (House Arrest) e “Passione fatale” (Love Letters).

In televisione, Curtis ha recitato con Richard Lewis nell'acclamata sitcom “Anything But Love”, che le ha permesso di vincere il Golden Globe® e il People's Choice Award, così come nell'adattamento della TNT del testo teatrale di Wendy Wasserstein “The Heidi Chronicles”, che le è valso una nomination ai Golden Globe. Nel 1998, Curtis ha partecipato al film per la CBS “Il dono di Nicholas” (Nicholas' Gift) che le ha consentito di ottenere una nomination agli Emmy Award®.

Curtis è anche autrice di libri per bambini; ha raggiunto il primo posto nelle classifiche del New York Times e ha venduto più di cinque milioni di copie negli ultimi 15 anni. Tra le sue opere, figurano “Is There Really a Human Race?”, “It's Hard to Be Five”, “I'm Gonna Like Me”, “Where Do Balloons Go?”, “Today I Feel Silly and Other Moods That Make My Day”, “Tell Me Again About the Night I was Born” e “When I Was Little: A Four-Year-Old's Memoir of Her Youth”. Il suo nuovo libro, uscito nel settembre del 2008, si chiama “Big Words for Little People”.

Ha anche un legame attivo e profondo con molte associazioni di beneficenza rivolte ai bambini, tra cui il Children's Hospital di Los Angeles e il Children's Hospital di Pittsburgh. E' la portavoce ufficiale e fa parte del consiglio direttivo della Children's Affected by AIDS Foundation, oltre a collaborare anche con la Starlight/Starbright.

CAST CANINO

RUSCO (“Papi”) è stato preso da un rifugio. Il responsabile degli addestratori e coordinatore degli animali Mike Alexander sostiene che siano state le sue grandi orecchie e la sua magnifica espressione che hanno attirato lui e i realizzatori verso questo bastardino di Chihuahua. Cristie Miele e Patricia Peebles hanno addestrato Rusco per il suo esordio sul grande schermo.

Rusco ha poi successivamente trovato una casa stabile nel ranch di sette acri di Miele, che si trova fuori da Los Angeles. Attualmente, va in giro con i suoi nuovi fratelli e sorelle canini e attende il suo prossimo ruolo importante a Hollywood.

ANGEL (“Chloe”) è una Chihuahua bianca della California meridionale col volto da cerbiatto ed esordisce sul grande schermo con questo film. Angel, che ha quattro anni, è stata scelta per la sua fiducia e intelligenza, per non parlare ovviamente del suo aspetto fantastico. Angel e Alexander hanno formato un legame speciale mentre lavoravano al film e attualmente la cagnetta vive con l'addestratore e la sua famiglia nella casa che hanno nella California meridionale.

Angel apparirà anche nell'imminente pellicola “Hotel for Dogs”.

SAMSON (“Delgado”) è un pastore tedesco di quattro anni. Considerando che il ruolo di Delgado è molto impegnativo dal punto di vista fisico, sei pastori tedeschi hanno fatto parte della squadra di Delgado, sebbene Samson sia quello che dà il volto al personaggio. Due dei pastori provengono da rifugi di Los Angeles, uno dalla Germania e un altro da un uomo che addestrava cani per la polizia di Los Angeles. Gli addestratori Ray Beal (con cui vive attualmente Samson) e Jim Dew hanno lavorato con la squadra di pastori tedeschi. Samson apparirà anche nell'imminente pellicola “Hotel for Dogs”.

ARAD (“El Diablo”) è un Dobermann Pincher di due anni. Un tempo, era un cane da guardia, ma poi questo animale nato in Ungheria è diventato molto affettuoso dopo essere stato addestrato. Alexander, parlando della squadra di dobermann, sostiene che “hanno delle personalità notevoli, sono forti fisicamente, dotati di uno sguardo potente e che mette soggezione, ma, allo stesso tempo, sono veramente dolcissimi”.

La squadra di El Diablo è stata addestrata da Jackie Kaptan e Joe McCarter.

I REALIZZATORI

RAJA GOSNELL (Regista) ha iniziato la sua carriera come montatore, occupandosi di importanti blockbuster come “Mamma, ho perso l'aereo” (Home Alone), “Pretty Woman” e “Mrs. Doubtfire - Mammo per sempre” (Mrs. Doubtfire). Quando John Hughes ha suggerito a Gosnell di dirigere “Home Alone 3”, questo montatore di talento è passato con successo al ruolo di regista. In seguito, ha realizzato “Mai stata baciata” (Never Been Kissed), “Big Mama” (Big Momma's

House), i due popolari film “Scooby-Doo” e “Scooby-Doo 2 - Mostri scatenati” (Scooby-Doo 2: Monsters Unleashed), e, più di recente, la commedia “I tuoi, i miei e i nostri” (Yours, Mine and Ours).

DAVID HOBERMAN (Produttore) è uno dei maggiori produttori dell'industria dell'intrattenimento ai giorni nostri, avendo partecipato a più di 100 film. Nel 2002, dopo tre anni alla MGM, ha riformato la Mandeville Films and Television ai Walt Disney Studios. Nel 2006, ha fatto uscire l'avventura “8 amici da salvare” (Eight Below) con protagonista Paul Walker, e “The Shaggy Dog” con Tim Allen. “Kill Point”, interpretato da John Leguizamo e Donnie Wahlberg, è stato presentato nel 2007 per la Spike TV.

Nel 2003, la Mandeville ha presentato i successi “Un ciclone in casa” (Bringing Down the House), “Quando meno te lo aspetti” (Raising Helen), “The Last Shot” e “A testa alta” (Walking Tall). Nel 2005, è arrivato “Beauty Shop”, mentre due anni più tardi negli Stati Uniti veniva proposta la sesta stagione del premiato “Monk”.

Nel 1999, mentre si trovava alla MGM, Hoberman ha cofinanziato e prodotto “Synapse - pericolo in rete” (Anti-Trust), “Lo scroccone e il ladro” (What's the Worst That Could Happen?) e l'acclamato “Bandits”. In precedenza, era stato fondatore e presidente della Mandeville Films, dove aveva prodotto “Il negoziatore” (The Negotiator) e siglato un accordo di cinque anni in esclusiva con i Walt Disney Studios, durante i quali ha prodotto “George re della giungla..? ” (George of the Jungle), “A casa per Natale” (I'll Be Home for Christmas), “Effetti collaterali” (Senseless), “Un amore speciale” (The Other Sister), “Mr. Wrong” e “The Sixth Man”.

Prima di formare la Mandeville Films, Hoberman è stato presidente del Motion Picture Group dei Walt Disney Studios, dove era responsabile della supervisione dello sviluppo e della produzione di tutte le pellicole della Walt Disney Pictures, della Touchstone e della Hollywood Pictures.

In questo periodo, la Disney è stato il principale studio di Hollywood, mentre “Pretty Woman” la pellicola di maggiore successo e lo studio ha fatto uscire la colonna sonora più venduta dell'anno. Hoberman è anche stato impegnato in importanti blockbuster, tra cui “Chi ha incastrato Roger Rabbit? ” (Who Framed Roger Rabbit), “Il padre della sposa” (Father of the Bride), “Tutte le manie di Bob” (What About Bob? ), “Good Morning, Vietnam”, “L'attimo fuggente” (Dead Poet's Society), “Allarme rosso” (Crimson Tide), “Il libro della giungla” (The Jungle Book), “Per favore, ammazzatemi mia moglie” (Ruthless People), “Spiagge” (Beaches), “Un medico, un uomo” (The Doctor), “Sister act - una svitata in abito da suora” (Sister Act), “What's Love Got to Do with It”, “Cool runnings - Quattro sottozero” (Cool Runnings), “Tin men - due imbroglioni con signora” (Tin Men), “Sorveglianza... speciale” (Stakeout), “Amarsi” (When a Man Loves A Woman), “Cocktail” e “Tre scapoli e un bebè” (Three Men and a Baby). Ha riscosso un grande successo con la pellicola live-action della Disney “Tesoro, mi si sono ristretti i ragazzi” (Honey, I Shrunk the Kids) ed è stato uno dei promotori del primo film di animazione a passo uno della storia, “Night Before Christmas” (The Night Before Christmas) di Tim Burton.

Attualmente, insegna nel Programma di produttori della Graduate School della UCLA. Ha fatto parte del consiglio di amministrazione della Starlight Starbright Foundation per più di dieci anni, è membro del comitato dell'Anxiety Disorders Association of America ed è stato un componente del Consiglio della Los Angeles Free Clinic per sei anni.

Hoberman ha iniziato la sua carriera nel reparto posta della ABC e rapidamente si è fatto strada nell'industria dello spettacolo, collaborando per la Tandem/T.A.T. di Norman Lear in televisione e al cinema. Ha anche lavorato come agente alla ICM prima di entrare alla Disney come dirigente cinematografico nel 1985.

TODD LIEBERMAN (Produttore) è socio e presidente della Mandeville Films and

Television e ha supervisionato oltre trenta progetti cinematografici e televisivi di questa società in rapida ascesa.

Ha prodotto la fortunata commedia “Svalvolati on the road” (Wild Hogs), con Tim Allen, John Travolta, Martin Lawrence e William H. Macy, e “The Kill Point” di Spike TV, con protagonisti John Leguizamo e Donnie Wahlberg. Lieberman è anche stato produttore esecutivo di “The Shaggy Dog”, interpretato da Tim Allen, Robert Downey Jr. e Kristin Davis per la regia di Brian Robbins; “Otto amici da salvare” (Eight Below), con Paul Walker e diretto da Frank Marshall; e il thriller politico indipendente “Five fingers - Gioco mortale” (Five Fingers), scritto da Laurence Malkin e Chad Thumann, diretto da Malkin e interpretato da Laurence Fishburne e Ryan Phillipe. Inoltre, è stato produttore esecutivo di “Beauty Shop”, con Queen Latifah, Djimon Hounsou, Kevin Bacon e Alicia Silverstone, e dell'esordio alla regia di Jeff Nathanson “The Last Shot”, che vedeva protagonisti Matthew Broderick e Alec Baldwin.

Lieberman ha coprodotto “Un ciclone in casa” (Bringing Down the House), interpretato da Steve Martin e Queen Latifah, che ha incassato più di 130 milioni di dollari nei soli Stati Uniti, e “Quando meno te lo aspetti” (Raising Helen), con protagonista Kate Hudson e la regia di Garry Marshall.

Attualmente, è impegnato a produrre “The Proposal”, che vede la presenza di Sandra Bullock e Ryan Reynolds, e “The Surrogates”, diretto da Jonathan Mostow e interpretato da Bruce Willis. Lieberman sta anche producendo l'imminente “Traitor”, con Don Cheadle e Guy Pearce; “The Lazarus Project”, che vede protagonista Paul Walker; e “The Fighter”, con Brad Pitt e Mark Wahlberg per la regia di Darren Aronofsky.

Prima di entrare alla Mandeville, Lieberman è stato vicepresidente esecutivo della società internazionale di finanziamento e produzione Hyde Park Entertainment, che ha prodotto e cofinanziato film come “Synapse - pericolo in rete” (Anti-Trust), “Bandits” e “Moonlight mile - Voglia di ricominciare” (Moonlight Mile).

Lieberman si è poi trasferito al gigante delle vendite e della distribuzione internazionale Summit

Entertainment, dove ha rapidamente fatto carriera dopo aver deciso di produrre il fenomeno indipendente “Memento” e aver acquisito il grande successo della Universal “American Pie”.

Nel 2001, Lieberman, che si è laureato alla University of Pennsylvania, è stato considerato dall'Hollywood Reporter una della “35 persone sotto i 35 anni” da tenere d'occhio in questa industria.

JOHN JACOBS (Produttore) è uno dei maggiori produttori di commedie a Hollywood. Recentemente ha prodotto la fortunata commedia “Blades of Glory” con Will Ferrell e Jon Heder, così come il grande successo “Terapia d'urto” (Anger Management). Negli ultimi anni, si è occupato di “The ringer - L' imbucato” (The Ringer), che ha realizzato assieme ai fratelli Farrelly e a Johnny Knoxville, e “La figlia del mio capo” (My Boss's Daughter), che ha fatto con David Zucker e Ashton Kutcher.

Prima di fondare la Smart Entertainment, Jacobs è stato presidente della Steel Pictures e della Atlas Entertainment. Jacobs ha lavorato nell'industria cinematografica come produttore esecutivo e sceneggiatore fin dal 1986. Ha iniziato ad occuparsi di produzione come dirigente alla Orion Pictures, dove ha sviluppato l'acclamata pellicola candidata agli Academy Award® “Mississippi Burning - le radici dell'odio” (Mississippi Burning), così come la fortunata commedia “Due figli di...” (Dirty Rotten Scoundrels).

Jacobs è passato poi a dirigere la società del magnate di Wall Street Michael Steinhart, che ha cofinanziato la serie di grande successo de “La famiglia Addams” (The Addams Family). Ha anche prodotto “Di coppia in coppia” (Married to It) e il film per famiglie “Bingo - senti chi abbaia” (Bingo).

Nel 1995, Jacobs ha lavorato come responsabile della società dell'ex presidente della Columbia Pictures Dawn Steel, producendo il grande successo “Cool runnings - Quattro sottozero” (Cool Runnings). L'anno successivo è stato presidente della Atlas Entertainment, dove ha sviluppato “L'esercito delle dodici scimmie” (12 Monkeys) con Bruce Willis e Brad Pitt, e “City of Angels” interpretato da Nicolas Cage e Meg Ryan. A questi progetti, ha fatto seguito la regia e la produzione della pellicola indipendente “The First to Go”, dopo aver formato la società di produzione e rappresentanza First Entertainment.

Jacobs ha diversi progetti in fase di sviluppo alla DreamWorks, Fox, MGM, Disney, Miramax, Universal, Spyglass Entertainment e Beacon Pictures.

STEVE NICOLAIDES (Produttore esecutivo) recentemente ha prodotto la fortunata commedia

“Super Nacho” (Nacho Libre), che è stata girata in Messico. Per quel progetto, ha ritrovato Jack

Black e il cosceneggiatore/produttore Mike White dopo essere stato produttore esecutivo di “The School of Rock”. Negli ultimi anni, è stato produttore esecutivo di “Annapolis” e “The

Forgotten”. Nella sua filmografia, troviamo anche “Marci X” di Richard Benjamin, il remake di John Singleton di “Shaft”, “In fondo al cuore” (The Deep End of the Ocean) di Ulu Grosbard, “Un lavoro da grande” (Little Big League) di Andrew Scheinman e “Se hai un dubbio... prendine due” (It Takes Two) per la regia di David Beaird. E' anche stato produttore di “Buddy - un gorilla per amico” (Buddy) di Caroline Thompson, “A Boy Called Hate” di Mitch Marcus e “Poetic Justice” e “Boyz n the hood - strade violente” (Boyz N the Hood), entrambi titoli di John Singleton. E' stato coproduttore di “Codice d'onore” (A Few Good Men), “Misery non deve morire” (Misery) e “Harry, ti presento Sally” (When Harry Met Sally) per il regista Rob Reiner, con il quale aveva già collaborato per “La storia fantastica” (The Princess Bride).

E' stato responsabile di produzione di oltre 25 tra film per il cinema e la televisione, tra cui

“Sacco a pelo a tre piazze” (The Sure Thing) e “Stand by me - ricordo di un'estate” (Stand by Me), anche questi di Reiner. In televisione, ha lavorato come produttore di “Berlin Tunnel 21” e produttore associato di “Credere per vivere” (Will There Really Be a Morning?).

Possedere un animale domestico è una grande responsabilità. I cani richiedono un'attenzione costante e una cura quotidiana. Prima di introdurre un cane nella vostra famiglia, è preferibile svolgere delle ricerche sulla sua particolare razza per essere sicuri che sia indicata alla vostra situazione. E' meglio conoscere prima le responsabilità che richiede la cura di un cane ed essere ben decisi ad assumersele. Considerate sempre la possibilità di adottarli da un rifugio affidabile o da un programma di recupero.