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PORN’ITALIA
Il cinema erotico italiano 

Scheda volume:
Autori: Fabio Giovannini, Antonio Tentori
Edizione: Stampa Alternativa (2004); Collana Eretica
Formato: brossura (226 pagine)
Prezzo: 10 euro

www.stampalternativa.it
 

A dispetto dell’ingannevole primo titolo (è il sottotitolo a precisare il fuoco del discorso), un pratico breviario del cinema erotico italiano, aperto anche all’analisi della sua ovvia deflagrazione più o meno artistica, il cinema a luci rosse.


Con toni schietti e informazioni elementari ma efficaci, gli autori Giovannini e Tentori – esperti di cinema di genere in senso lato – si avventurano nella “prima storia” di un cinema a suo modo importante (non solo come fenomeno di costume, peraltro interessante dal punto di vista prettamente sociologico, ma anche in senso storiografico) e caratterizzante soprattutto una certa epoca del cinema nostrano, quella degli anni Sessanta-Settanta per quanto riguarda il cinema erotico e quella dei due decenni successivi soprattutto per il cinema pornografico.

Il volume mantiene le promesse della confezione: estrema semplicità, ruvidezza, sapido artigianato, tocco ironico. Dalla famosa cena blasettiana a base di beffe e (primi, casti) seni scoperti alle farneticanti ‘vulvoscopie’ brassiane fino agli estremi ‘hardistici’ di D’Amato & C., l’Italia più bacchettona ed erotomane che mai è sviscerata attraverso la presentazione dei generi, dei film (più o meno cult), dei registi, delle icone (maschili e femminili) che hanno reso grandi e celebri questi due fertilissimi filoni, tra loro strettamente dipendenti e comunicanti. Gli intenti, fortunatamente, non sono né morali né santificatori, seppure è forte il tentativo (dovuto primariamente all’evidente entusiasmo riposto dagli autori verso tali cinematografie ‘minori’) di assolvere e rendere più visibili possibili (o, perlomeno, appetibili) tanto l’erotismo quanto la pornografia: l’analisi non si spinge mai in fallaci velleità intellettuali e il discorso, sia pure con i suoi limiti, rimane tutto in superficie – trame, accenni critici, brevi testimonianze, stralci biografici -, com’è giusto del resto per un manualetto didattico-informativo quale Porn’Italia vuole essere ed è.

La prosa di Giovannini e Tentori, in ogni caso, trascende la (voluta) esiguità dei contenuti e l’operazione editoriale che ne sta a monte: secca, attenta e anche ironica, non propone dogmi/culti né si intestardisce in fastidiosi piagnistei, sforzandosi invece di trarre il massimo, almeno dal punto di vista prettamente stilistico (e riuscendovi spesso), dal luogo comune e/o dalla facile situazione d’accatto e di trovare barlumi di autorialità (Pasolini, Brass, Samperi, Moana, Salieri) all’interno di un’industria altamente business oriented.

Si arriva alla fine con la sensazione del semplice gossip, e invece ci si accorge di saperne di più o, quantomeno, di essere stati resi maggiormente ricettivi verso forme di cinema capaci di muoversi ambiguamente fra i territori dell’arte e del commerciale, del sublime e del deteriore.

Molto più che utile l’appendice al volume – ovvero la più esaustiva filmografia mai compilata sul cinema erotico italiano (filoni e sottofiloni inclusi) – disponibile sul sito della casa editrice, www.stampalternativa.it (al link relativo alla scheda di Porn’Italia).

Roberto Donati

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