Codice Genesi

 


Eli è un sopravvissuto ad una guerra nucleare che si è verificata trent’anni prima e che ha lasciato solo rovine e morte in un tutto il pianeta terra. La sua è una missione strana, porta con sé uno zaino da cui non si separa mai e per difendere il quale è capace di uccidere in una sola volta una decina di persone con un coltello. Eli cammina per le strade polverose e piene di rovine e la sera ascolta in solitudine della musica e legge un vecchio libro con la copertina in cuoio. Ovviamente in uno scenario così apocalittico non mancano le bande armate di predoni né gli assassini che comandano gruppi di disperati; per cui Eli, interpretato da Denzel Washington, dovrà difendersi in una fuga violenta da un pazzo leader di una città di baracche, Gary Oldman, e dai suoi assassini che vogliono impossessarsi del libro. Il resto è da vedere, tenendo conto che la trama con i suoi ingredienti già sperimentati: un uomo solo in una terra sconvolta da cataclismi nucleari o da virus mortali, difende la sua vita e la sua civiltà da uomini che per sopravvivere si sono trasformati in semi bestie, tiene soprattutto grazie ai due attori principali già citati che recitano non per il solo guadagno ma con un impegno e uno stile efficaci. La regia che si concentra soprattutto sul protagonista non è mai banale ma cura i dettagli di ogni singola scena soprattutto dei combattimenti che per quanto efferati hanno un certo stile. Il finale è a sorpresa anche se qualche idea di come si concluderà il film viene già a metà della trama.

Fulvio Caporale