Powaqqatsi

Il ritmo scandito del lavoro nei campi.
Ombre danzanti su un campo di grano divengono aliti di vento che accarezzano dei prati di erba, che a loro volta mutano in uno specchio di acqua di mare, che riflette placidamente tra le proprie maglie la luce del sole.

Integrazione dell'uomo con l'ambiente, solidarieta' "effettive" tra persone in un contesto ambientale che detta loro regole non scritte, riunioni semplici, spontanee, che divengono tradizioni ed usanze di un popolo. Non c'e' affettazione, c'e' partecipazione.

Strutture abitative elaborate, che seguono quasi le parole di W.Blake/
'The Tyger':
 
"Tyger ! Tyger! Burning bright
In the forests of the night,
What immortal hand or eye
Could frame thy fearful symmetry?"

Occhi di bambini che assistono alle meraviglie della natura, con una strana forma di timore misto a stupore, nella parabola discendente del sole che tramonta e degli uccelli che si allontanano via, come se sentissero od avvertissero i prodromi del cambiamento.

Un treno irrompe nella scena, mostrando l'impeto dell'ossessiva ripetizione del suo 'cammino', panoramiche dall'alto di una citta' evidenziano solo l'ombra della bellezza della disposizione delle primitive costruzioni, una panoramica laterale non fa altro che evidenziare la ripetitivita' e la freddezza delle costruzioni moderne. Abitazioni, scatole svuotate di tutto se non riempite solo di oggetti.

Solidarieta' "affettive" si contrappongono a quelle effettive, delle persone si trovano in mezzo ai fantasmi dei pedoni che continuano a portare oggetti nelle proprie abitazioni/scatole. Le solidarieta' "affettive" creano gruppi sempre piu' contrapposti. Scontri, violenza.
Un bambino osserva ipnotizzato delle insegne al neon accese come stelle nella notte. Il cielo e l'orizzonte sono scomparsi, sostituiti dai mille dettagli della citta'.
Fuoco, fiamme, nella piu' assoluta mancanza di rispetto verso la natura e le persone si forgia un'era dove la speranza e' un fido legato alle carte Visa/Mastercard.
CapolavUoro.
Dashie (da IAC)

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