Fino a prova contraria
di Clint Eastwood

Visione disincantata che diverrą assoluta in Fino a prova contraria, dove un giornalista si trova a dover dimostrare l’innocenza di un condannato a morte. Qui il cinismo, incarnato dal personaggio/giornalista interpretato da Eastwood, si fa espressione (soprattutto fisica) di una critica, ormai divenuta tema portante del cinema eastwoodiano, fatta al sistema politico americano, a quello giudiziario e persino a quello giornalistico. Al di lą dei pregi registici e di sceneggiatura, i contenuti si fanno emblema del percorso eastwoodiano, il suo classicismo si fa bandiera di un cinema dimenticato, di cui lo stesso ha vissuto i momenti salienti, consapevole di una perdita d’identitą, Clint tenta di donarvene una, sebbene in ambito strettamente privato ed individuale.

Andrea Fontana

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