Adanggaman
(Adanggaman, 2000), coprodotto da Costa d’Avorio, Francia, Svizzera, diretto da Roger Gnoan M'Bala e interpretato da Ziable Honoré Goore Bi, Albertine N'Guessan e Rasmane Ouedraogo.

Nell’Africa del XVII secolo, in un villaggio l'anziano capo vuole che suo figlio Ossei si sposi con la figlia d’una famiglia ricca. Ossei ama un’altra ragazza e piuttosto che cedere al padre preferisce andarsene. Questo è il punto di partenza, a cui s’aggiungono lo scaternarsi distruttivo del terribile tiranno Adanggaman, l’azione di cacciatrici di uomini, la riduzione in schiavitù di bambini e donne.
Il film, presentato al Festival di Venezia, ha al suo centro la storia della cattura e vendita di esseri umani come fossero oggetti senz’anima. Il tema è messo in scena con grande ambizione, forse anche con momenti di ingenuità, comunque non nocivi all’insieme di un film in cui c’è aria di storia e mitologia adeguatamente legate tra loro.
Sergio Gatti

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