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La rivoluzione di Malevic
di Fabiola Giancotti

Testi: k.Malevic, F.Giancotti
Speaker: p:Bresolin, C.Pavoni
Suono: L.Brutti, P.Farina
Direzione speaker: C.Pavoni
Milano, 2004

Notevole documentario sull'artista di Kiev (Kiev, 1878; Leningrado, 1935), ideatore del movimento "Suprematista".
Stile di ripresa quasi "Sokuroviano", con alternanza di spezzoni dal cinema russo, e opere dell'artista ucraino.
La miscela è esplosiva e coinvolgente, anche graze ad azzeccate scelte musicali (musica russa 800-900, Chopin,...). Su tutti segnaliamo lo stupendo Concerto Grosso di A.Schnittke.
Il battagliero Malevic è l'artista dell'assoluta purezza di forma e colore, in contrasto con l'assenza di elementi tematici.
Dalle sue opere scaturiva la "sensazione non oggettiva", portata poi alle estreme conseguenze con opere intitolate "bianco su bianco". Malevic arrivò così all'estremo dell'Astrattisimo Puro.
"Il suo quadrato è fatto di lati e di diagonali, di angoli e di superfici. Per caso, unico, un quadrato, in quadrilatero.
Senza sostanza e senza volume, compie una ricerca ruotando su uno spigolo e traccia la superfice piegandosi, già procedendo dalla barra, quindi dalla verticale, quandi dalla croce.
Come il quadrato diviene verticale, punto, superficie: questa l'estrema provocazione di Malevice.
Tra l'irrapresentabile dell'oggetto e l'oggetto irrappresentabile."
(Fabiola Giancotti).
Auspichiamo che questo bel documentario abbia la distribuzione che merita.
Vito Casale

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