Nekromantik
di Jorg Buttgereit 1987

Siete grandi appassionati di cinema horror? Vedete assolutamente questo film. Non avete mai visto un film horror? Non iniziate assolutamente con questo film.
NEKROMANTIK! Da usare con attenzione…Il cinema horror si divide in svariati generi, il trash, lo splatter, il gore, il classic, il cyber splatter…e poi c’è nekromantik. Non aspettatevi effetti speciali, non aspettatevi fantasmagoriche scenografie o colori accesi, nulla di tutto questo, ma il vero orrore dato dalla pesantezza delle immagini fisse, dalla decadenza, dall’eterno squallore.
Siamo nel 1987 e di certo gli effetti speciali legati al cinema horror erano già molto avanti, pensate a “la cosa” (remake di Carpenter),  “society the horror” di Yuzna e alla “mosca” (remake di Cronenberg). Buttgereit fa una scelta, per lui non sono importanti gli effetti speciali e ancora di meno gli attori. Non c’è il classico figaccione americano alle prese con una mandria di zombies inferocita, e non c’è la bellona americana con le tette rifatte.
Una storia di necrofilia? No, nel pianeta nekromantik c’è molto di più.
La vita di un uomo abbrutito, il marciume della sua casa che trasuda orrore, la storia surreale del protagonista che intravede la luce nel solo confronto con quello che in fondo sogna di essere e presto sarà: un cadavere. E’ un po’ come metter su un disco dei Type o negative  e lasciarsi trasportare dal fiume decadente della loro musica. Vi piacerà? Non ne sono certo. E’ tra i miei film preferiti.
Che dire poi della colonna sonora? Geniale. La crudeltà e l’assurdità delle scene suggerirebbero (a una mente sana) una musica apocalittica in stile carmina burana o meglio qualche melodia rimasta nella storia tipo quella dell’esorcista. Ma Buttgereit va oltre, come il suo capolavoro. Il semplice pianoforte accompagna le gesta del nostro eroe necrofilo, come se fosse stato proprio il protagonista a sceglierlo, già…una colonna sonora normale, perché, secondo lui, tutto quello che fa è normale.
Voto 9
Emiliano Sicilia

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