LE SAGHE CINEMATOGRAFICHE: Perchè lo spettatore non ne abbia mai abbastanza...  

Dopo che milioni di esseri umani si sono immolati sull’altare della curiosità stellare per il termine della saga delle saghe, Star Wars, arrivata al suo epilogo con dignitosa fierezza, è venuta l’ora di fare il punto sulle saghe che il cinema ci ha proposto, soprattutto negli ultimi vent’anni, per vedere se e come questo modo di fare cinema, che allunga l’emozione su più episodi e, soprattutto, cerca di eternare i successi al botteghino, sia poi in fin dei conti valido messo sotto la lente del microscopio della sospettosissima critica.

Innanzitutto è doverosa una differenziazione tra SAGHE e CINEMA SERIALE. Le prime hanno una continuità “concettuale” che alberga nella sceneggiatura collegata dei diversi episodi, nella “uniformità” produttiva e, spesso, nel coinvogimento degli stessi registi, produttori e, ovviamente, attori. Il cinema seriale è invece scevro da progetti omogenei, spesso è semplicemente un rincorrere al botteghino un successo utilizzando uguali personaggi per storie diverse e, in fin dei conti, assolutamente indipendenti l’una dalle altre. Lasciando un pò da parte il cinema seriale, spesso animato unicamente da spirito commerciale, e dominato, come paradigma di un modo di fare cinema, dai vari film di James Bond, ci concentreremo di più sulle grandi saghe del cinema, quelle che hanno fatto palpitare i cuori del pubblico in attesa della puntata successiva... Rimandiamo quindi ad altre sedi le rivisitazioni su cicli come Batman, Alien, Spider Man, Indiana Jones ed Harry Potter o su cinema di genere tendente al trash come Nightmare, Venerdì 13 o American Pie per non parlare della serializzazione casareccia dei film di Natale, cercando invece di analizzare quali siano i pilastri su cui sono stati costruiti i grandi film-eventi “multipli” del cinema. 

La più grande saga della storia del cinema, dal punto di vista artistico, è senz’altro Il Padrino: la grandezza di Coppola sta nel trasformare i personaggi temibili di Mario Puzo in maschere composite e nel costruire un film corale in ognuno dei singoli episodi. Ne Il Padrino le sceneggiature, comunque collegate nei tre episodi, sfruttano una delle consuetudini delle saghe cinematografiche, cioè la variazione dei piani temporali, portandoci ad un lungo flashback nel secondo episodio e all’epilogo lirico e spostato avanti nel tempo del terzo film. Il meccanismo è palesemente sfruttato anche in Star Wars, con addirittura tre film-flashback (La minaccia fantasma, La guerra dei cloni e La vendetta dei Sith) e uno sforzo di costruzione della storia immane per fare combaciare perfettamente l’ultimo film in ordine di uscita con il capitolo originario. Da notare che, nel suo delirante progetto fantasmagorico, Lucas prevedeva una terza trilogia “sequel” della prima. Ma tant’è... è deciso che non la vedremo mai.

Anche la vita di Hannibal Lecter, descritta ne Il silenzio degli Innocenti (capolavoro), Hannibal (mediocre al limite dello scarso, il peggior film nella carriera di un  mito come Ridley Scott) e Red Dragon (vedibile) è raccontata con frequenti passaggi tra passato e presente alimentando la celebrità di uno dei più terribili assassini del cinema. Un continuo rimbalzare tra presente e futuro si ritrova anche in Terminator, in cui comunque la linea di costruzione della storia rimane progressiva, seguendo la vita, dalla nascita all’adolescenza di John Connor. Il genere fantascientifico “temporale” è rivisitato nella trilogia, spesso sottovalutata, di Ritorno al Futuro in cui l’estro immaginifico di Robert Zemekis è al servizio di un “cartoon” umano dalla fantasia inarrivata. 

Il genere fantascientifico, più per esigenze produttive (alleviare le pesantissime condizioni di esposizione economica), che per volonta di racconto, ha prodotto saghe spesso indebolite negli episodi seguenti al primo: è decisamente il caso di Matrix, geniale per visionarietà autoriale, fotografia, montaggio e tecnica nel primo episodio e debolissimo nella reiterazione dei due episodi seguenti (filmati in un colpo solo) così come Star Trek, costola cinematografica della più famosa delle serie televisive, che riproduce se stessa mutando scenari, attori, spazi temporali e che, nel tempo, ha annacquato al sua struttura di racconto in una serie infinita di doppie puntate di telefilm “cinematografici”.

Simile il discorso per le saghe horror/religiose, dall’epocale Esorcista in cui seguiamo per più puntate (recentissima l’ultima) la vita poco edificante di Linda Blair/Satana a Il Presagio con La Maledizione di Damien e Conflitto Finale in cui vediamo crescere poco simpaticamente l’anticristo Damien.

Ma non di sola fantascienza e di forzatura sul genere si sono alimentate le saghe cinematografiche: memorabili almeno due episodi di Rocky che consacrò Stallone come unico titolare con Chaplin di una nomination all’Oscar contemporanea come miglior attore e miglior sceneggiatore (1976) nella storia dell’Acadmy Award. Dimenticabili ed anzi urticanti gli episodi della vita del pugile Balboa dal terzo al quinto. Sempre per rimanere a Stallone, Rambo è a buon titolo una saga di guerra, o forse sarebbe meglio definirla guerrafondaia. Una certa cupezza e consistenza disperata del primo episodio è sfumata poi con le risibili puntate seguenti.

Allo stesso modo la saga de Lo Squalo terrorizzò il mondo solo una volta, disperdendo, col regista Spielberg, i protagonisti, i produttori e soprattutto il pubblico con le tre successive puntate.

Una parola di riguardo per metodologie di produzione e, in definitiva per il risultato ottenuto, va a Il Signore degli Anelli. La saga Tolkeniana, in definitiva una delle cose più improbabili da mettere su pellicola, è stata maneggiata con sapienza e dovizia di mezzi da Peter Jackson, ottenendo, cosa rara, riconoscimenti monumentali (e forse un tantino esagerati) proprio per l’ultima puntata, quella che solitamente fa seppellire il film dalla critica.

Difficile trovare delle vere e proprie saghe nei film polizieschi e  di azione urbana: ne indichiamo qui qualcuno, notando che spesso la serialità è del tutto prevalente sull’omogeneità delle storie dei diversi capitoli cinematografici. Interessante è la loro caratteristica di film “anni settanta” in cui la caratterizzazione generazionale supera spesso il termine del decennio hyppie, porponendo capitoli nei primi anni ottanta: parliamo de L’Ispettore Callaghan con un ineffabile Clint Eastwood, de Il Braccio Violento della Legge con il grintoso Hackman e il ciclo (piuttosto inferiore ai suddetti) de Il Giustiziere della Notte con un granitico Bronson. In epoca più recente Arma Letale e Die Hard hanno adattato il genere immetendo nei dialoghi venature ironiche più adatte ai tempi. In tutti i casi flebile è qui il confine tra la saga vera e propria e la serializzazione di un film, se non addirittura di un personaggio in situazioni che, tra una puntata e l’altra, non trovano che deboli connessioni di evoluzione della storia.

Per concludere la panoramica fatta (che non ha alcuna presunzione di completezza) rimane evidente come poche sono le escursioni fuori dal cinema hollywoodiano di questa tipologia di cinema. Sicuramente una nota va fatta per il capolavoro Bertolucciano in due puntate Novecento, per la interminabile saga tedesca in tre punatate “aggregate” Heimat, vera e propria saga storico-cinematografica sulla Germania e i tedeschi. Non dimenticabile la saga giapponese di Ringu, che in salsa nordamericana turberà ancora per chissà quanto i nostri sogni.

In casa nostra due nomi per tutti: Peppone e Don Camillo, un Heimat in salsa di commedia sull’Italia di una volta e l’intramontabile e oggi rivalutato Fantozzi, fiera del grottesco e del meschino, invecchiato (male) insieme al suo ideatore ed interprete Villaggio.

Andrea W. Castellanza 

Sopra segnalate   

(per approfondimenti su queste saghe, cliccate sui link attivi qui sotto)

STAR WARS    Una Nuova Speranza (1977, George Lucas)

                       L’Impero Colpisce Ancora (1980, Irvin Kershner)

                       Il Ritorno dello Jedi (1983, Richard Marquand)

                       La Minaccia Fantasma (1999, George Lucas)

                       La Guerra dei Cloni (2002, George Lucas)

                       La Vendetta dei Sith (2005, George Lucas)  

 

IL PADRINO    Il Padrino parte I (1972, Francis Ford Coppola)

                       Il Padrino parte II (1974, Francis Ford Coppola)

                       Il Padrino parte III (1990, Francis Ford Coppola)

HANNIBAL LECTER    Il Silenzio degli Innocenti (1991, Jonathan Demme)

                        Hannibal (2001, Ridley Scott)

                        Red Dragon (2002, Brett Ratner)   

TERMINATOR    Terminator (1984, James Cameron)

                         Terminator 2 – Il Giorno del Giudizio (1991, James Cameron)

                         Terminator 3 – Le macchine ribelli (2003, Jonathan Mostow) 

RITORNO          Ritorno al Futuro (1985, Robert Zemekis)

AL FUTURO       Ritorno al Futuro parte II (1989, Robert Zemekis)

                          Ritorno al Futuro parte III (1990, Robert Zemekis)

STAR TREK    Star Trek (1979, Robert Wise)

                      Star Trek II - L'ira di Khan (1982, Nicholas Meyer)

                      Star Trek III - Alla ricerca di Spock (1984, Leonard Nimoy)

                      Star Trek IV - Rotta verso la Terra (1986, Leonard Nimoy)

                      Star Trek V - L'ultima frontiera (1989, William Shatner)

                     Star Trek VI - Rotta verso l'ignoto (1991, Nicholas Meyer )  

                     Star Trek VII - Generazioni (1994, David Carson)

                     Primo contatto (1996, Jonathan Frakes)  

                     Star Trek - L'insurrezione (1999, Jonathan Frakes)

                      Star Trek - La Nemesi (2002, Stuart Baird)  

 

L’ESORCISTA     L'Esorcista (1973, William Friedkin)

                           L'esorcista II: l'eretico (1977, John Boorman)

                           L'esorcista III (1990, William Peter Blatty)  

                          L'Esorcista - La genesi (2004, Renny Harlin)  

                         Dominion- original prequel (2004, Paul Schrader)  

DAMIEN                Il presagio (1976, Richard Donner)

L’ANTICRISTO      La maledizione di Damien (1978, Don Taylor)

                           Conflitto finale (1981, Graham Baker)

ROCKY                Rocky (1976, John G. Avildsen)

                          Rocky II (1979, Sylvester Stallone)  

                          Rocky III (1982, Sylvester Stallone)  

                          Rocky IV (1985, Sylvester Stallone)  

                          Rocky V (1990, John G. Avildsen)  

RAMBO               Rambo (1982, Ted Kotcheff)

                          Rambo 2 - La vendetta (1985, George Pan Cosmatos)

                          Rambo III (1988, Peter MacDonald)                   

LO SQUALO        Lo squalo (1975, Steven Spielberg)

                        Lo squalo 2 (1978, Jeannot Szwarc)  

                 Lo squalo 3 (1983, Joe Alves)  

                        Lo squalo 4 - La vendetta (1987, Joseph Sargent)

IL SIGNORE       La Compagnia dell'Anello (2001, Peter Jackson)

DEGLI ANELLI   Le Due Torri (2002, Peter Jackson)  

                        Il Ritorno del Re (2004, Peter Jackson)  

 

ISPETTORE        Ispettore Callaghan: il caso Scorpio è tuo (1971, Don Siegel)

CALLAGHAN       Una "44 Magnum" per l'ispettore Callaghan (1973, Ted Post)  

                        Cielo di piombo, ispettore Callaghan (1976, James Fargo)  

IL BRACCIO             Il braccio violento della legge (1971, William Friedkin)

VIOLENTO DELLA      Il braccio violento della legge 2 (1975, John Frankenheimer)

LEGGE                    Il braccio violento della legge 3 (1986, Peter Levin)  

 

IL GIUSTIZIERE    Il giustiziere della notte (1974, Michael Winner)

DELLA NOTTE        Il giustiziere della notte 2 (1982, Michael Winner)   

                              Il giustiziere della notte 3 (1985, Michael Winner)  

                              Il giustiziere della notte 4 (1987, Jack Lee Thompson)  

                             Il giustiziere della notte 5 (1994, Allan A. Goldstein)  

 

NOVECENTO         Novecento ATTO I (1976, Bernardo Bertolucci)

                            Novecento ATTO II (1976, Berbardo Bertolucci) 

 

HEIMAT                Heimat (1984, Edgar Reitz)  

                           Heimat 2 - Cronaca di una giovinezza (1992, Edgar Reitz)

                           Heimat 3 - Cronaca di una svolta epocale (2004, Edgar Reitz)         

THE RING             Ringu 1 (1998, Hideo Nakata)

                            Ringu 2 (1999, Hideo Nakata)

                            Ringu 0 (2000, Norio Tsuruta)  

PEPPONE                Don Camillo (1952, Julien Duvivier)

E DON CAMILLO       Il ritorno di Don Camillo (1953, Julien Duvivier),

Don Camillo e l'onorevole Peppone (1955, Carmine Gallone)

Don Camillo Monsignore... ma non troppo (1961, Carmine Gallone)

Il compagno Don Camillo (1965, Luigi Comencini),

Don Camillo e i giovani d'oggi del (1972, diretto, Mario Camerini)  

FANTOZZI               Fantozzi  (1975,Luciano Salce)  

Il secondo tragico Fantozzi  (1976,Luciano Salce)

Fantozzi contro tutti  (1980,Neri Parenti/Paolo Villaggio) 

Fantozzi subisce ancora  (1983,Neri Parenti)

Superfantozzi  (1986, Neri Parenti)

Fantozzi va in pensione  (1988, Neri Parenti)

Fantozzi alla riscossa  (1990, Neri Parenti,1990)

Fantozzi in paradiso  (1993, Neri Parenti,1993)

Fantozzi - Il ritorno (1996, Neri Parenti)

Fantozzi 2000 - La clonazione  (2000, Domenico Saverini)                                    

Andrea W. Castellanza