ZITS 

Scheda: Zits
Autore: Jerry Scott & Jim Borgman

Editore: Panini Comics (www.paninicomics.it); Panini Smile – Collana I Classici dell’umorismo (uscita n. 1)
Formato: brossura Prezzo: 10,00 euro
 

Jeremy Duncan è un ragazzo di quindici anni che sta iniziando a capire le cose; la maturità è vicina e, volente e nolente, la vita deve iniziare a capirla: amore, politica, amicizia, grandi valori, senso dell’esistenza…

Fosse facile: e, difatti, Jeremy subirà gli avvenimenti così come questi (gli) si presentano, senza possibilità di intervento su di essi, come è stato fino adesso, come sarà in futuro (per Jeremy, d’accordo, ma per tutti noi, suggeriscono Scott e Borgman, che credete?). Jeremy Duncan, in fondo, siamo noi, e non altri. La sua insicurezza, la sua indecisione, i suoi puerili moti d’orgoglio personale, i suoi tentativi di attivarsi,…: chi non ha vissuto, e non sta vivendo, tutto questo, specie nella delicate fase dell’adolescenza, quella che Jeremy appunto vive e, sulla carta, gli toccherà vivere. Non c’è evoluzione in Zits, così come non c’è evoluzione, di solito, nelle strisce giornaliere a fumetti, quelle destinati a fondo pagina dei quotidiani (Zits è stampato su innumerevoli testate, in America).

La striscia nasce nel 1997, dalla penna e dall’estro di due autori (Scott e Borgman), e da allora non ha smesso di vivere, affascinando ed entusiasmando: la raccolta della Panini Comics, prima uscita di una collana dedicata ai classici dell’umorismo, si presenta bene nell’aspetto (formato quadrato, bella stampa, ampia selezione di materiale) ed è rigorosa e attenta nella struttura. Si ripercorre la storia della striscia, col volume, ora ridendo della involontaria goffaggine di Jeremy, ora stupendosi di quanto in fondo gli assomigliamo come già detto, …

Il tratto restituisce l’universo del protagonista (e dei personaggi che gli ruotano attorno), un po’ sbilenco, a tratti insicuro (ma volutamente insicuro), quasi appena abbozzato da una penna frettolosa; il dialogo, contenuto nei balloon, è spesso logorroico, finanche invadente, capace di restituire la prosa, banale eppure vitale, di un adolescente tout-court.

Non è un capolavoro di umorismo né di mimesi, Zits, questo no: ma è simpatico, immediato, comunicativo e, qua e là, poeticamente filosofico, assai colto, interiore. Non è da perdere, insomma...
ROBERTO DONATI