Tutte pazze per Camilla
In principio erano le strisce omonime create da Ronald Searle nel 1941, pressoché sconosciute in Italia ed omaggiate dal film nel momento in cui viene illustrato a disegni animati l'ingegnoso piano delle fanciulle. Da queste poi furono tratti ben cinque pellicole, tutte dirette dallo specialista in commedie Frank Launder e co-sceneggiate da Searle stesso: The belles of St.Trinian's (1954), Blue murder at St.Trinian's (1957), The pure hell of St.Trinian's (1960), The great St.Trinian's train robbery (1966) e il tardivo The wildcats of St.Trinian's (1980).
Nel 2007 il wildeiano (nonché un po' shakespeariano) Oliver Parker e il debuttante Barnaby Thompson decidono di riportare sullo schermo le gesta delle scatenate ragazze e della loro “originale” direttrice, aggiornandole ai cliché (anche negativi purtroppo) della teen comedy contemporanea, quella cioè marchiata “MTV”. Non disdegnano però echi dei Monty Pyhton come pure di certo cinema di Lindsay Anderson. Il risultato, che giunge da noi in piena estate e con due anni di ritardo, è uno dei film più fuori di testa che si siano visti recentemente: in una parola divertentissimo.
La trama è essenziale e quasi pretestuosa: la scuola sta per chiudere a meno che non si paghino 500.000 sterline per saldare debiti accumulati negli anni, così le intrepide fanciulle organizzeranno addirittura il furto de “La ragazza con l'orecchino di perla” di Vermeer in esposizione alla National Gallery (come dice una di loro: “Ruberemo Scarlett Johansson?”).
Il resto è un continuo di battute al fulmicotone, di robusta cattiveria, di belle ragazze, di trovate esilaranti ed un gustoso susseguirsi di giochi e rimandi cinematografici. A partire dalla presenza di Colin Firth, nei panni dell'antipatico ministro della pubblica istruzione che l'ha giurata al St.Trinian's, sul quale vengono fatte una marea di citazioni dell' Orgoglio e pregiudizio televisivo del 1995 e de La ragazza dall'orecchino di perla di Peter Webber. Non mancano poi omaggi alla prima serie di film e al suo protagonista Alastair Sim nonché a pellicole con Rupert Everett come Another country – La scelta.
Ed è lui, il cinquantenne più sexy di sua maestà britannica, la vera star di quest'opera: scatenato e divertito più che mai, interpreta qui due ruoli, quello dei fratelli Carnaby e Camilla (ogni riferimento è oltremodo voluto) Fritton. Quest'ultima, esilarante direttrice della scuola in questione, con dentoni e parrucca (e l'ottima voce italiana di Roberto Pedicini) ricorda in maniera irresistibile la Zia Sally di Enrico Montesano e da sola vale l'intera pellicola.
Il ritmo del St.Trinian's del nuovo millennio, che vede anche una piccola partecipazione della nostra bella e brava Caterina Murino nel ruolo della professoressa di spagnolo, è elevatissimo (difficile il paragone con la prima serie, inedita da noi) e tra una risata e l'altra i due registi si fanno perdonare pure qualche ingenuità o qualche cedimento eccessivo alle nuove tendenze. Visto il successo riscosso in patria, si sta ultimando un seguito: St.Trinian's: The legend of Fritton's gold.
Voto: * * * * .
Paolo Dallimonti
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