XXIV FANTAFESTIVAL

 Roma - 19-31 luglio 2004

Impressioni e visioni di Paolo Dallimonti

Martedì 20

Finalmente ieri è cominciato il Fantafestival!

Proprio quest’anno che sembrava non si facesse, tanto da essere arrivato a luglio invece che nei consueti giorni di giugno…

Il programma è un po’ in sordina, con poche vere chicche, se si escludono l’anteprima di THE CHRONICLES OF RIDDICK, atteso seguito di PITCH BLACK, la retrospettiva dedicata a Ricccardo Freda, diversi corti (“Fantacorti”) e alcuni recenti film italiani indipendenti, horror e non solo, di non facile visibilità e noti per lo più agli appassionati. E’ prevista anche una rassegna delle produzioni internazionali di genere dell’ultima stagione, che non guasta mai, e, nella serata conclusiva, l’intera trilogia de IL SIGNORE DEGLI ANELLI senza soluzione di continuità.

Stendiamo un velo pietoso sull’organizzazione degli spettacoli!… Intanto la manifestazione si svolge in due sale, una in centro e l’altra alla periferia di Roma, e per due giorni le proiezioni si sovrappongono… La bellezza di questo Festival era anche quella di girare tra più sale, come in un paese dei balocchi… Ora bisogna scegliere, con specifico biglietto, quale spettacolo scegliere… Che tristezza!… Se non altro il prezzo è di 2,50 euro a film, quasi politico! Tutto questo almeno per quanto riguarda la prima sala in cui è cominciato, il “Quattro Fontane”, per l’altro, l’”Overlook”, staremo a vedere…

Stasera è stato un piacere (raro, in tutti i sensi) vedere per la prima volta I VAMPIRI, ufficialmente il primo film horror italiano dell’era del sonoro, girato nel 1957 da Riccardo Freda con l’abbondante complicità del mai troppo compianto Mario Bava, allora direttore della fotografia in bianco e nero e responsabile dei geniali effetti speciali. Purtroppo si trattava di un DVD proiettato su grande schermo! Anche se la qualità era buona e se reperire una copia in pellicola non è certi facile, questo ci fa temere sulla qualità dell’organizzazione di quest’anno, magari fatta in fretta e in furia. Una decina di anni fa sugli schermi di questo festival ebbi l’occasione di vedere, tanto per restare in tema, una buona copia originale de LA MASCHERA DEL DEMONIO di Bava. Nonostante tutto oggi si avvertiva una certa sacralità nell’aria, tanto che il pubblico ha visionato la pellicola con rispetto, limitandosi ad applaudire (oltre che all’inizio ai nomi di Bava e Freda) in scene clou e a sorridere a certe piccole ingenuità d’epoca. Stessa sorte non è toccata, e non sarebbe potuto essere diversamente, a TUBE, film sud-coreano del 2003 di imminente (e inutile) uscita sugli schermi nostrani. Una confusa via di mezzo tra SPEED, CASSANDRA CROSSING e i film di John Woo che ha smesso di divertire presto ed è stata subito devastata dalle battute del pubblico che, almeno, ha così contribuito a disperdere la noia.

Recensione "I vampiri"

Recensione Tube

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