Festival del Cinema Latino Americano

 

XXIII Festival del Cinema Latino Americano (Trieste, 11-19 ottobre)

DALL'11 AL 19 OTTOBRE 2008

TEATRO MIELA

TRIESTE – Al Festival del Cinema Latino Americano c'è un vincitore assoluto: il cinema sul reale. I premi di questa 23esima edizione sono andati a due film che portano sullo schermo il loro veri protagonisti, i volti che in una sola inquadratura raccontano una vita intera, e tante altre storie giocate sul filo del documentario della testimonianza diretta.

È il documentario uruguayano “ El Círculo ”, di José Pedro Charlo e Aldo Garay , il vincitore del Primo Premio per il Miglior film al 23° Festival del Cinema Latino Americano. L'opera illustra il rientro nel paese di medico noto a livello internazionale, già dirigente guerrigliero tupamaro e segregato per 13 anni dalla dittatura militare uruguayana.
L'assegnazione del premio è stato decisa dalla Giuria internazionale, composta dai registi Francisco Lombardi (Perù) e Nicolás Echevarría (Messico), dalla musicista e studiosa di cultura latino americana Meri Lao (Italia), e dal critico Manolo Pérez Estremera (Spagna), già direttore del Festival di San Sebastián e dell'Istituto spagnolo di Cinema e Arti Audiovisive (ICAA).

Gli altri premi attribuiti sono: il Premio Speciale della Giuria al film cileno “ Alicia en el país ”, di Esteban Larrain, (premiato anche a Locarno sezione Registi emergenti ) che ottiene anche quelli per la Migliore Opera Prima e per la Colonna Sonora. Il film-documentario presenta la storia vera di una bambina india, che percorse a piedi 180 chilometri dalla Bolivia al Cile, attraverso terre meravigliose ed incontaminate, andando in cerca di un lavoro.


Grande affermazione anche per il film drammatico colombiano “ Los actores del conflicto ”, di Lisandro Duque , che si vede attribuire i Premi per la Regia, la Sceneggiatura, e per la Miglior Interpretazione dell'attore Mario Duarte, oltre al Premio ‘Cervantes' per uso del linguaggio, assegnato dagli studenti del Liceo Linguistico ‘Bachelet' di Trieste. Il film racconta le vicende di tre artisti di strada, che si spacciano per dei guerriglieri che si vogliono costituire, in cambio della garanzia di un espatrio in Spagna; i tre finiscono però nei guai, nel conflitto tra paramilitari, guerriglieri e l'esercito colombiano.

Il Premio del Pubblico è andato invece al film drammatico venezuelano “ El enemigo ”, di Luis Alberto Lamata , storia dell'incontro in un ospedale di un uomo e una donna di estrazione sociale diversa, che in una notte piena d'angustie scoprono di avere un segreto in comune.

Premio per la Miglior Fotografia, assegnato da una Giuria specifica, al film intimista argentino “ El sueño del perro ”, di Paulo Pécora .

La Giuria della Sezione “Contemporanea” a concorso, dedicata alle produzioni più recenti, ha assegnato il Premio al film cileno “ La Colorina ”, di Fernando Guzzoni , che ricostruisce la vita della nota poetessa Stella Díaz Varín , detta “La Colorina”, considerata la poetessa del punk e la Bukowski cilena. Per la stessa Sezione una menzione va al documentario messicano “ Vivos los llevaron, vivos los queremos ”, di Cecilia Serna , che ricostruisce la poco nota vicenda, tuttora d'attualità, dei sequestri politici e dei desaparecidos in Messico negli anni 70-80.

Il Premio ‘Unione Latina' per la migliore opera a carattere storico è invece andato al documentario “ Jururã, o espirito da floresta ”, di Armando Lacerda (Brasile), sulla storia di Màrio Jurura, il primo deputato federale indio in Brasile, e sulle lotte degli indios per la sopravvivenza. Il Premio è stato assegnato da una giuria di studenti del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico, coordinata da Alessandro Melioli , Direttore del Dipartimento Audiovisivi dell'Unione Latina di Parigi, giuria che ha assegnato anche una menzione speciale al documentario peruviano-canadese di Carlos Ferrand “ Americano ”, storia di un viaggio del regista dalla Patagonia all'estremo Nord del Canada, e dei vari incontri avuti lungo il percorso.


Completano i riconoscimenti due importanti Premi tradizionalmente assegnati dal Festival del Cinema Latino Americano di Trieste: il ‘ Premio Oriundi' , per il riscatto della memoria dell'emigrazione italiana in America Latina, assegnato al grande regista italo-peruviano

 

 

Francisco Lombardi , presente quest'anno nella Giuria, e al quale il Festival di Trieste ha dedicato una retrospettiva con alcune delle sue maggiori opere, e il Premio ‘ Salvador Allende' consegnato domenica scorsa in apertura del Festival, alla regista e storica cilena Carmen Castillo , per l'impegno nel riscatto della memoria e della storia dei popoli latino americani.

Valentina Casagrande

e-mail: v.casagrande@tele2.it

blog: http://cinemagora.myblog.it

sito festival: http://www.cinelatinotrieste.org

 

Sono aperte le iscrizioni al XXIII Festival del Cinema Latino Americano, la più vasta Mostra europea sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino. Il Festival si terrà a Trieste dall'11 al 19 ottobre, al Teatro Miela, dove verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica, storica e sociale dell'America latina.

Il Festival è organizzato dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), con la collaborazione di varie istituzioni pubbliche e private italiane, d'Europa e dell'America latina.

Le schede d'iscrizione per proporre film e video sono scaricabili dal sito web del Festival di Trieste, all'indirizzo: www.cinelatinotrieste.org . Informazioni all'e-mail apclai@yahoo.it

COMUNICADO DE PRENSA N° 1

XXIII Festival de Cine Latino Americano:

(Trieste, 11-19 de Octubre): a biertas las Inscripciones

Están abiertas las inscripciones para participar al XXIII Festival del Cinema Latino Americano, la más vasta Muestra europea sobre la producción cinematográfica, video y televisiva del continente latino. Il Festival se realizará en Trieste desde 11 al 19 de Octubre, en el Teatro Miela, donde serán presentadas más de 160 obras: largometrajes, documentales, cortos y cine de animación sobre la realidad cultural, artística, histórica y social de América Latina.

El Festival es organizado por la APCLAI (Asociación para la Promoción de la Cultura Latino Americana en Italia), con la colaboración de instituciones públicas y privadas de Italia, Europa y América Latina.

Las fichas de inscripción para proponer film y videos se pueden descargar en el sito web del Festival: www.cinelatinotrieste.org . Informaciones al correo electrónico: apclai@yahoo.it

XXIII Festival del Cinema Latino Americano:

a Trieste dall'11 al 19 ottobre: prime anticipazioni

Film in concorso, sezioni tematiche, e un omaggio al regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi, membro della Giuria del Festival

Retrospettiva sul regista messicano Nicolás Echevarría, membro della Giuria

Premio “Salvador Allende” alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo

Si terrà a Trieste, dall'11 al 19 ottobre, il XXIII Festival del Cinema Latino Americano : al Teatro Miela verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà artistica, culturale, storica e sociale dell'America latina. Il Festival, organizzato dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia) con la collaborazione di vari enti pubblici italiani ed istituzioni latino americane, si propone annualmente come la più vasta rassegna esistente in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino.

Oltre alla sezione a Concorso, con una quindicina di opere di recente produzione, saranno presentate varie retrospettive e sezioni tematiche; tra queste un omaggio al grande regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi , presente a Trieste come membro della giuria del Festival. “Pancho” Lombardi, vincitore di ben 23 premi in festival internazionali, dal 1977 ad oggi ha diretto 16 lungometraggi, molti dei quali ispirati al realismo urbano e ad opere di scrittori peruviani; è anche noto come produttore e sceneggiatore. Di Lombardi verranno presentate 7 delle sue maggiori opere (tra le quali “La ciudad y los perros” , del 1985, tratto dal romanzo di Mario Vargas Llosa, e “La boca del lobo” , del 1988). Al regista sarà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste conferisce ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione italiana in America Latina .

Un'altra retrospettiva sarà poi dedicata al regista e documentarista messicano Nicolás Echevarría, anch'esso membro della giuria del Festival, di cui saranno proposte sette opere. Regista, produttore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, Echevarría ha realizzato film di grande rilievo, tra i quali “Cabeza de vaca” , del 1991, “María Sabina” , del 1978, “Teshuinada” , del 1979 e “El niño Fidencio” , del 1980, che saranno tutti presentati a Trieste.

Tra le varie altre opere che saranno proiettate al Festival del Cinema Latino Americano figureranno film presentati ai maggiori festival europei, coproduzioni europee-latinoamericane, opere sulla presenza ebraica in America latina, produzioni spagnole dedicate alla cultura ispanica, e varie sezioni dedicate ai video, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica.

Completerà inoltre il Festival una sezione intitolata a Salvador Allende , dedicata ai cineasti che hanno illustrato la condizione e la storia dei popoli latino americani. Per questa sezione il Premio “Salvador Allende” 2008 sarà attribuito alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo , naturalizzata francese, che ha dedicato molti dei suoi lavori ai popoli ed alla memoria storica dell'America Latina.

Parte dei film presentati a Trieste verranno riproposti nei mesi successivi a Roma, Milano e Bologna , in rassegne promosse in collaborazione con varie istituzioni pubbliche.

Altre informazioni sul sito web: www.cinelatinotrieste.org e all'e-mail apclai@yahoo.it

Si terrà a Trieste, dall'11 al 19 ottobre, il XXIII Festival del Cinema Latino Americano : al Teatro Miela, come ogni anno, verranno presentati oltre 160 tra film e documentari sulla realtà artistica, culturale e sociale dell'America latina. Il Festival, organizzato dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), è oggi la più vasta rassegna europea sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino.

Nella sezione a Concorso, il Festival proporrà una quindicina di film di recente produzione dell'intero continente, [ tra cui: “El sueño del perro” , di Paulo Pécora (dall'Argentina); “Adagio sostenuto” , di Pompeu Aguiar (Brasile); “Alicia en el país” , di Esteban Larraín, e “Muñeca” , di Sebastián Arrau (entrambi dal Cile); “La noche de los inocentes” , di Arturo Sotto (da Cuba); la produzione spagnola “Amanecer de un sueño” , di Freddy Mas Franqueza; “Polvo nuestro que estás en los cielos” , di Beatriz Flores Silva e János Kovácsi (Uruguay); “El círculo” , di José Pedro Charlo e Aldo Garay (una co-produzione fra Uruguay, Argentina e Cile); e dal Venezuela “Cyrano Fernández” di Alberto Arvelo, e “El enemigo” , di Luis Alberto Lamata ].

Oltre alla sezione a Concorso, al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste verranno presentate varie retrospettive; tra queste una sul regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi, già vincitore di vari premi internazionali, che farà parte della giuria del Festival. A Lombardi sarà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che viene conferito ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione italiana in America Latina .

Un'altra retrospettiva sarà poi dedicata al grande regista e documentarista messicano Nicolás Echevarría, anch'esso membro della giuria del Festival .

Tra le altre opere che saranno proiettate in ottobre al Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, figureranno film presentati ai maggiori festival europei, coproduzioni europee-latinoamericane, opere sulla presenza ebraica in America latina, produzioni spagnole dedicate alla cultura ispanica, e varie sezioni dedicate ai video, alle scuole di cinema, alla musica latina e alla documentaristica.
Completerà inoltre il Festival una sezione intitolata a Salvador Allende , dedicata ai cineasti che hanno illustrato la condizione e la storia dei popoli latino americani; per questa sezione il Premio “Allende” sarà attribuito alla scrittrice e regista cilena Carmen Castillo.

Parte dei film verranno poi riproposti in rassegne a Roma, Milano, Bologna e in altre città .

Il programma ufficiale del Festival sarà presentato in due conferenze stampa: l'1 ottobre a Trieste, presso il Teatro Miela, e il 3 ottobre a Roma, presso l'IILA (Istituto Italo-Latino Americano).

Altre informazioni sul sito web: www.cinelatinotrieste.org e all'e-mail apclai@yahoo.it

Presentato a Trieste e Roma il

XXIII Festival del Cinema Latino Americano:

a Trieste dall'11 al 19 ottobre. Repliche a Milano, Bologna, Roma

Oltre 200 titoli in programma, 14 film in concorso, rassegne e documentari.

Retrospettive sul regista italo-peruviano Francisco ‘Pancho' Lombardi, sul messicano Nicolás Echevarría e sul colombiano Roberto Triana (presenti a Trieste).
Premio ‘Allende' alla regista cilena Carmen Castillo (dal Festival di Cannes)

Sezioni tematiche in collaborazione con l'Unione Latina (Parigi),

l'Instituto Cervantes di Milano e Arcoiris TV (via satellite e web)

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, la più vasta rassegna in Europa sulla produzione cinematografica, video e televisiva del continente latino, giunge alla sua XXIII edizione: dall'11 al 19 ottobre, al Teatro Miela di Trieste (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3) presenterà oltre 200 tra film e documentari sulla realtà culturale, artistica e sociale dell'America Latina, parte dei quali saranno poi riproposti in delle rassegne in programma a Milano, Bologna e Roma.

L'appuntamento, promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia) e supportato da vari enti e istituzioni italiane e latino americane, si propone annualmente come vetrina di una variegata produzione artistica e culturale, spesso quasi sconosciuta all'estero causa l'emarginazione subita dalle grandi distribuzioni internazionali, controllati dalle majors commerciali.

Il programma è stato presentato dal direttore del Festival, Rodrigo Diaz , mercoledì 1 ottobre a Trieste , presso il Teatro Miela, e venerdì 3 a Roma, presso l'Istituto Italo-Latino Americano (IILA), con gli interventi dell'Ambasciatore Paolo Bruni, Segretario Generale dell'IILA, e di Patricia Rivadeneira, Segretario Culturale dell'Istituto .

Quattordici i film in concorso a Trieste, selezionati tra i più recenti dell'intero continente. Varie inoltre le sezioni tematiche e le retrospettive ; tra queste una sul regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi , già vincitore di numerosi premi internazionali, una sul grande regista messicano Nicolás Echevarría , e una sul documentarista colombiano Roberto Triana , uno dei maggiori del continente. I tre registi saranno presenti a Trieste, come membri della Giuria ufficiale del Festival , che sarà completata dalla musicista e scrittrice Meri Lao , storica divulgatrice della cultura latinoamericana in Italia, e da Manolo Pérez Estremera, già direttore della Televisione spagnola (TVE), del Festival di San Sebastián e dell'Istituto spagnolo di Cinema e Arti Audiovisive (ICAA).

Sarà anche presente a Trieste la regista e sceneggiatrice cilena Carmen Castillo , già collaboratrice del Presidente Salvador Allende, la quale riceverà il Premio ‘Allende', che il Festival assegna ai cineasti che hanno illustrato la condizione e la storia dei popoli latino americani.

Tra le altre sezioni in programma, figurano vari documentari sull'America Latina di produzione spagnola promossi dall'Instituto Cervantes, e un Premio per la migliore opera a carattere storico, curato dall'organizzazione internazionale dell'Unione Latina, con una giuria formata da studenti del Collegio del Mondo Unito dell'Adriatico (presente nel vicino Comune di Duino-Aurisina).

E' previsto anche un Premio del Pubblico in Rete indetto da Arcoiris TV, che trasmetterà una quarantina di opere del Festival sul proprio sito web www.arcoiris.tv ; le più votate verranno poi ritrasmesse dal satellite Hotbird su tutta Europa, tramite il canale Sky 916 sul quale opera l'emittente.

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste è patrocinato dall'Unione Latina, l'Istituto Italo-Latino Americano, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, l'Instituto Cervantes di Milano e a Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori dell'Università di Trieste, ed è realizzato con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia e il Comune di Trieste. Collaborano inoltre alla sua attività vari altri enti pubblici e realtà private.

Altre informazioni sul Festival di Trieste sul sito web www.cinelatinotrieste.org e, dall'11 ottobre, al tel. 040/3477672 del Teatro Miela.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Esaminando più in dettaglio il programma, nella Sezione ufficiale a Concorso, il Festival di Trieste proporrà quattordici lungometraggi, parte dei quali frutto di coproduzioni europee, firmati sia da registi pluripremiati e di lunga esperienza che da autori più giovani ed emergenti. I titoli in programma sono: dall'Argentina “El sueño del perro” , di Paulo Pécora, “La extranjera” di Fernando Diaz, “Palabra por palabra” di Edgardo Cabeza, e “S.O.S. Ex” di Andrés Tambornino; dal Brasile “Adagio sostenuto” , di Pompeu Aguiar; dal Cile “Alicia en el país” , di Esteban Larraín; dalla Colombia “Los actores del conflicto" , di Lisandro Duque Naranjo; da Cuba “La noche de los inocentes” , di Arturo Sotto; dal Messico “Arresto domiciliario” di Gabriel Retes; la produzione spagnola “Amanecer de un sueño” , di Freddy Mas Franqueza; dall'Uruguay “Polvo nuestro que estás en los cielos” , di Beatriz Flores Silva e János Kovácsi; “El círculo” , di José Pedro Charlo e Aldo Garay (una co-produzione fra Uruguay, Argentina e Cile); e dal Venezuela “Cyrano Fernández”, di Alberto Arvelo, e “El enemigo” , di Luis Alberto Lamata.

La Sezione “Contemporanea”, che viene inaugurata quest'anno, comprende invece una settantina di opere, tra film, documentari e cortometraggi , spazianti in vari aspetti della cultura, dell'arte, della storia e società latino americana; l'intento è quello di offrire una panoramica sulle recenti produzioni filmiche e digitali dell'intero continente. Una trentina di titoli verranno presentati in concorso, in una sezione speciale con una Giuria specifica .

In programma al Festival di Trieste anche una retrospettiva-omaggio al pluripremiato regista italo-peruviano Francisco “Pancho” Lombardi. Dal 1977 ad oggi Lombardi ha diretto 16 lungometraggi, molti dei quali ispirati al realismo urbano e ad opere di scrittori peruviani, ed è anche noto come produttore e sceneggiatore. Di Lombardi verranno presentati 7 dei suoi film più importanti ( “La ciudad y los perros” , tratta dal romanzo di Mario Vargas Llosa, “La boca del lobo” , "Caidos del cielo" ,"Bajo la piel", "Tinta roja", "Pantaleón y las visitadoras", "No se lo digas a nadie") spaziando dagli anni '80 alle produzioni più recenti. Al regista verrà inoltre assegnato il Premio “Oriundi”, che il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste conferisce ad autori od opere che hanno valorizzato la memoria dell'emigrazione italiana in America Latina.

Un'altra retrospettiva sarà poi dedicata al regista e documentarista messicano Nicolás Echevarría , di cui verranno proposte sei opere. Regista, produttore e sceneggiatore cinematografico e televisivo, Echevarría ha realizzato film di grande rilievo, tra i quali nel 1991 “Cabeza de vaca” , nel 1978 “María Sabina”, “Teshuinada” nel 1979, “Poetas campesinos” e “El niño Fidencio” nel 1980 , e “Los enemigos” nel 1989, che verranno tutti proiettati a Trieste.

Una terza retrospettiva sarà dedicata al grande documentarista colombiano Roberto Triana, di cui verranno presentate ventuno opere di carattere storico ed etnografico , realizzate dagli anni '90 in poi. Triana negli anni '60 ha studiato regia presso il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma, ed ebbe tra i suoi maestri Alessandro Blasetti e Roberto Rossellini. Dopo aver lavorato per la RAI, nel 1973 rientrò in Colombia, avviando la sua ampia e rinomata produzione documentaria.

Presente al Festival di Trieste anche la regista e storica cilena Carmen Castillo, di cui verranno presentati tre documentari : “José Saramago. Le temps d'une mémoire” del 2004, sul grande scrittore portoghese, e due sul colpo di Stato in Cile del 1973: “La flaca Alejandra” del 1993, e “Calle Santa Fé” , applaudito nel 2007 al Festival di Cannes. Carmen Castillo, figlia dell'élite borghese e cattolica cilena, fu collaboratrice dello staff del Presidente Salvador Allende, e dopo il colpo di Stato lottò nella clandestinità. Arrestata dalla polizia segreta, ha infine vissuto da rifugiata politica in Francia, dove ha lavorato come regista e documentarista. Per il suo grande impegno nell'illustrare la storia dell'America Latina verrà insignita a Trieste del Premio “Salvador Allende”.

Sempre sul filone politico, per la Sezione “Cinema e memoria” verranno proposti due pietre miliari del documentarismo militante argentino, firmate dal Grupo Cine Liberación : “El camino hacia la muerte del viejo Reales” , di Gerardo Vallejo (del 1968-71), sullo sfruttamento dei contadini, e la versione integrale (di quattro ore) de “La hora de los hornos” (del 1968), pluripremiata opera di Fernando Solanas, duro atto di denuncia contro il neocolonialismo e la repressione politica.

E, sempre sul filone storico, una Sezione (intitolata ”Shalom”) è dedicata alla presenza ebraica in America Latina . In programma un eccezionale film-documentario del 2007 di Pedro Banchik: “De Bessarabia a Entre Entre Ríos. 1905-2005” , in cui viene ricostruita la saga di una famiglia ebrea russa emigrata in Argentina agli inizi del ‘900, con una dettagliata storia del popolo ebraico.

Un'altra Sezione, “Salón España” , con una sessantina di titoli, sarà dedicata alle produzioni spagnole , con particolare riferimento ai cortometraggi e le nuove tecnologie. Dentro “Salón España” saranno ospitati anche una trentina di cortometraggi dell' “8ª Muestra Documentales y Fotografías de América Latina”, realizzati dalla Asociación Prodocumentales di Albacete, e promossi a livello internazionale dall'Instituto Cervantes ; tale presenza nella rassegna è stata realizzata grazie alla collaborazione dell'Instituto Cervantes di Milano , con l'intento di renderla un appuntamento fisso e più articolato nel corso dell'edizione 2009 del Festival di Trieste.

Completeranno infine il Festival di Trieste una Sezione con una ventina di opere provenienti dalle scuole di cinema iberoamericane (con due omaggi al “Centro de Capacitación Cinematográfica” del Messico e alla “Escuela Nacional de Experimentación y Realización Cinematográfica – ENERC” dell'Argentina), e la Sezione “Todavía cantamos”, sulla musica latina.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni si terranno al Teatro Miela di Trieste dal mattino fino a mezzanotte . Tutte le principali opere nella sala cinema saranno con traduzione simultanea (a cura degli studenti della Scuola Interpreti dell'Università di Trieste), mentre quelle in sala video saranno in versione originale o con sottotitoli in italiano.

Ingressi singoli alle proiezioni a 5 Euro, e tessere-abbonamento APCLAI a 25 Euro (con riduzioni per studenti e associazioni convenzionate a 15 Euro)

Parte dei film presentati a Trieste verranno poi replicati in rassegne in programma a Milano, Bologna e Roma.

Altre informazioni sul Festival sul sito web: www.cinelatinotrieste.org

Trieste, 11-19 ottobre, al Teatro Miela (e su www.arcoiris.tv)

IL PROGRAMMA DI LUNEDI' 13: PROIEZIONI DALLE ORE 9.30,

con film in concorso, la retrospettiva su Roberto Triana (Colombia),

documentari di Carmen Castillo (“Premio Allende”), ‘corti' spagnoli

e “La Hora de los Hornos” di Fernando Solanas.

Ore 18.00: inaugurazione mostra di poster cinematografici

di Eduardo Muñoz Bachs (Cuba), presso La Via degli Artisti Viaggi

Prosegue a Trieste il 23° Festival del Cinema Latino Americano. Lunedì (13 ottobre), al Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3), la programmazione sarà quasi interamente dedicata ai film in concorso, oltre ad opere della regista cilena Carmen Castillo (premiata domenica dal Festival con il “Premio Salvador Allende”), del documentarista colombiano Roberto Triana , a cortometraggi spagnoli, un documentario sulla musica punk argentina e, in proiezione notturna, la prima parte dello storico documentario di denuncia sociale “La Hora de los Hornos” , di Fernando Solanas .

Inoltre, presso l'Agenzia Via degli Artisti Viaggi, in Via degli Artisti n. 2, alle ore 18 inaugurazione di una mostra di poster cinematografici del grande artista cubano Eduardo Muñoz Bachs (autore dei poster di svariati film cubani, tra i quali il famoso “Fragola e cioccolato” , oltre che del manifesto del Festival di Trieste di quest'anno).

Le proiezioni dei film in concorso nella Sala Cinema inizieranno alle 11.30, con l'argentino “La extranjera” , di Fernando Díaz (che sarà riproposto anche la sera, alle 22.00); è la vicenda di una donna che vive a Barcellona che, in seguito alla morte del suo ultimo familiare, ritorna nel suo paese d'origine, in un angolo abbandonato dell'Argentina.

Le proiezioni riprenderanno alle 16.00, con il documentario messicano “Vivos los llevaron, vivos los queremos” , di Cecilia Serna (in concorso nella Sezione “Contemporanea”), che ricostruisce la poca nota vicenda dei sequestri politici e dei desaparecidos in Messico negli anni 70-80, attuati da gruppi paramilitari filogovernativi nei confronti di oppositori e sospetti guerriglieri.

Alle 18 .00, in Concorso, viene proiettato “Arresto domiciliario” di Gabriel Retes, pluripremiato regista e attore messicano , qui impegnato in una vicenda drammatica dai tratti ironici: per una frode milionaria, un uomo viene condannato agli arresti domiciliari nella casa della madre ammalata, e il suo arrivo trasforma la vita di tutti quelli che vivono con l'anziana signora.

Alle 20.00 , in concorso nella Sezione “Contemporanea”, il cortometraggio argentino “Desiertos de agua” , di Betania Cappato e Patricio Agusti, sull'estinzione dei pesci nel fiume Paranà. Segue alle 20.30 , in Concorso, “Adagio sostenuto ”, del raffinato regista brasiliano Pompeu Aguiar: una storia d'amore che analizza i rapporti fra violenza urbana e creazione artistica, e sugli aspetti profondi della natura umana. Alle 22.00 la replica del film del mattino “La extranjera”.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni video nella Sala Birri del Teatro Miela iniziano invece alle 9.30 del mattino, per proseguire fino ad oltre mezzanotte. Tra i molti titoli in programma, dalle 11.00 alle 12.30, due documentari per la Retrospettiva su Roberto Triana ( “Beatriz González, el color de la muerte” , sull'artista plastica colombiana, e “Manuel H. El estanque visionario” , sull'86enne grande fotografo). Alle 15.30 il documentario della regista cilena Carmen Castillo “José Saramago. Il tempo di una memoria” , sul poeta e Premio Nobel portoghese.

Seguono i cortometraggi sulla cultura ispanica di “Salon España”, alle 17.20 il pluripremiato documentario “Un poquito de tanta verdad” di Jill Irene Freidberg, sulla sollevazione popolare e non violenta nello Stato messicano di Oaxaca nel 2006, e alle 19.00 il documentario peruviano “Sueños lejanos” Alejandro Legaspi, che a partire da una vicenda individuale riflette sul passato e il futuro del Perù. Segue alle 20.00 il documentario “Mendoza territorio punk” , di Andrés Lübbert Miguel Luna, sul fenomeno e la cultura musicale del punk rock in Argentina.

Alle 20.45 un importante appuntamento con il documentario di Carmen Castillo “La Flaca Alejandra” , del 1994, resoconto di un colloquio tra la regista e l'ex dirigente della sinistra cilena del MIR, Marcia Merino, che la polizia segreta di Pinochet, mediante la tortura, trasformò in una collaboratrice, facendo così arrestare la stessa Castillo ed uccidere il suo compagno. Uscita dal carcere nel 1992 la Merino, con grave rischio personale, accusò i suoi torturatori.

Alle 21.45 il documentario “Americano” , storia di un viaggio del regista peruviano-canadese Carlos Ferrand dalla Patagonia all'estremo Nord del Canada. Infine, alle 23.40, la prima parte della versione integrale in quattro ore de “La Hora de los Hornos” (del 1968), storica opera del regista argentino Fernando Solanas, duro atto di denuncia contro il neocolonialismo e la repressione.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste, promosso dall'APCLAI (Associazione per la Promozione della Cultura Latino Americana in Italia), proseguirà fino al 19 ottobre . Parte dei film presentati a Trieste saranno man mano visibili anche sul sito web www.arcoiris.tv .

Tutte le principali opere nella sala cinema sono con traduzione simultanea , mentre quelle in video nella Sala Birri sono in versione originale o con sottotitoli in italiano.

Altre informazioni sul Festival sul sito web www.cinelatinotrieste.org, e alla cassa del Teatro Miela, al tel. 040/3477672.

Prosegue a Trieste il 23° Festival del Cinema Latino Americano. Martedì (14 ottobre), al Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3), la programmazione sarà nuovamente dominata dai film in concorso, assieme ad opere del documentarista colombiano Roberto Triana , a cortometraggi spagnoli, documentari, e ad opere fuori concorso.

Inoltre, alle ore 20.00, nella Sala Cinema incontro con il regista italo-peruviano Francisco Lombardi , che presenterà la retrospettiva a lui dedicata e il film drammatico “La ciudad y los perros” , tratto da un racconto dello scrittore peruviano Mario Vargas Llosa.

Infine, alle 23.40 nella sala video, proiezione della seconda parte dello storico documentario di denuncia sociale “La Hora de los Hornos” , di Fernando Solanas .

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni dei film in concorso nella Sala Cinema inizieranno alle 11.00, con il film cileno “Alicia en el País”, Esteban Larrain (che sarà riproposto anche la sera, alle 22.00). Il film presenta una vicenda realmente accaduta, ed è interpretato dalla sua vera protagonista: nel 2005 una bambina india percorse da sola a piedi 180 chilometri dalla Bolivia al Cile, andando in cerca di lavoro. Il suo viaggio cinematografico attraverso terre magiche ed incontaminate solleva però anche problematiche come l'immigrazione e il lavoro infantile.

I film in concorso riprenderanno alle 16.00, con il documentario “El Circulo“ , di José Pedro Charlo e Aldo Garay , realizzato in co-produzione tra Uruguay, Germania, Cile e Argentina. Il documentario ricostruisce la vicenda di un noto medico, oggi cittadino svedese, già dirigente guerrigliero tupamaro, poi catturato, torturato e segregato per 13 anni dalla dittatura militare uruguayana. Rientrando in Uruguay l'attuale dottor Henry Engler si confronta con il suo passato, il suo Paese, i suoi carcerieri e i suoi compagni di allora.

Seguirà alle 18.00 la coproduzione cubano-italiana “La noche de los inocentes” , di Arturo Sotto ; fra vari noti attori cubani vi appare in un ruolo anche il musicista e regista italiano David Riondino. Un giovane vittima di un'aggressione viene abbandonato di notte di fronte a un ospedale dell'Avana. Il ragazzo pare un travestito, e un'infermiera convince un suo conoscente ad indagare su caso. L'indagine farà emergere la situazione di una famiglia cubana piena di segreti e passioni.

Alle 20.00, sempre nella Sala Cinema del Teatro Miela, incontro con il regista italo-peruviano Francisco Lombardi , che presenterà la Retrospettiva a lui dedicata dal Festival di Trieste, e il film drammatico “La ciudad y los perros” , del 1985. Il film, una delle maggiori opere di Lombardi, è tratto da un racconto di Mario Vargas Llosa, ed è ambientato in un severo collegio militare peruviano. Vi appaiono le differenti storie degli allievi, soggetti a continue umiliazioni e ad una vita alienante; dalla vita del collegio emergono così speranze, segreti, illusioni e miserie.

Seguirà alle 22.00 la replica del film del mattino “Alicia en el País” , di Esteban Larrain.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni video nella Sala Birri del Teatro Miela iniziano invece alle 9.30 del mattino, per proseguire fino ad oltre mezzanotte . Tra i molti titoli in programma, opere in concorso e fuori Concorso per la Sezione “Contemporanea”, dedicata alle più recenti produzioni dell'intero Continente, documentari e ‘corti' spagnoli per la Sezione “Salon España”. Inoltre, dalle 10.20 alle 13.00, e dalle 15.30 alle 17.00 documentari per la Retrospettiva sul regista colombiano Roberto Triana , e dalle 21.30 alle 23.30 opere del Centro de Capacitación Cinematográfica , scuola di cinema messicana. Infine, alle 23.40, la seconda parte di “La Hora de los Hornos” , grande esempio di documentarismo militante, girato clandestinamente nel 1968 in Argentina dal regista argentino Fernando Solanas.

IL PROGRAMMA DI GIOVEDI' 16: film in concorso,

varie opere della Sezione “Contemporanea”, ‘corti' spagnoli, retrospettive su Francisco Lombardi e Roberto Triana, e un documentario-intervista sull'emigrazione ebrea in Argentina

Continua a Trieste il 23° Festival del Cinema Latino Americano , con la sua selezione di opere cinematografiche, video e televisive sul Continente latino. Giovedì 16 ottobre, al Teatro Miela (in Piazza Duca degli Abruzzi, 3), la programmazione sarà ancora dominata dai film in concorso, assieme a opere in concorso e fuori concorso per la Sezione “Contemporanea” , alle Retrospettive sul regista italo-peruviano Francisco Lombardi e sul documentarista colombiano Roberto Triana, oltre a cortometraggi e documentari spagnoli.

Da segnalare, la sera: alle ore 20.00 nella Sala Cinema il film drammatico di Francisco Lombardi “Caidos del cielo” , del 1990: tre storie ambientate a Lima, su generazioni e classi sociali diverse, che illustrano le contraddizioni della società peruviana, e alle 20.15 nella sala video il documentario “De Bessarabia a Entre Entre Ríos” , di Pedro Banchik, sulla saga di una famiglia ebrea russa emigrata in Argentina agli inizi del ‘900, con uno spaccato di storia degli ebrei.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni dei film in concorso nella Sala Cinema inizieranno alle 11.00, con l'uruguayano “Polvo nuestro que estás en los cielos” , di Beatriz Flores Silva , una tragicommedia che utilizza lo humor come forma di riflessione sulla realtà. Negli anni precedenti il colpo di Stato del 1973 una bambina, figlia illegittima di un politico, si ritrova a vivere nella casa del padre, assieme a vari personaggi che in modi assurdi e comici cercano di risolvere i loro debiti con il passato. ( Il film sarà replicato la sera, alle ore 22.00).

I film in concorso riprenderanno alle 16.00, con il drammatico argentino “Palabra por palabra”, di Edgardo Cabeza . Durante la Guerra delle Malvine, due soldati argentini irrompono di notte in una casa di campagna, nella quale trovano una donna e un bambino. I due soldati, uno ferito e l'altro che cerca di salvarlo, si rifugiano nella casa, senza capirsi con gli altri due personaggi, che sono preda della loro stessa paura. Il regista Edgardo Cabeza è sceneggiatore, documentarista e docente di regia, ed ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti nazionali ed internazionali.

Seguirà alle 18.00 il venezuelano “Cyrano Fernandez”, di Alberto Arvelo . Basato sul “Cyrano de Bergerac” di Rostand, il film è una versione libera, sensuale e violenta di uno dei più grandi classici di tutti i tempi: Cyrano, Roxana e Cristian sono protagonisti di un triangolo amoroso in uno scenario urbano degradato. Regista, sceneggiatore e docente di cinematografia, Alberto Arvelo ha partecipato a decine di festival internazionali, vincendo numerosi premi e riconoscimenti.

Seguiranno: alle 20.00, per la Retrospettiva su Francisco Lombardi il film drammatico “Caidos del cielo” (del 1990), e alle 22.00 la replica del film in Concorso del mattino “Polvo nuestro que estás en los cielos” , di Beatriz Flores Silva.

--------------------------------------------------------------------------------------------------

Le proiezioni video nella Sala Birri del Teatro Miela iniziano invece alle 9.30 del mattino, per proseguire fino a mezzanotte. Vari i documentari e le opere di fiction in concorso e fuori Concorso per la Sezione “Contemporanea” (tra i quali: alle 10.30 il sentimentale argentino “Furtivo”, di Nicolás Tannchen, e dalle 16.30 in poi il brasiliano “Triagem, viagem tercera”, di Filippo Lilloni, sullo sfondo della cultura popolare di Bahía; il documentario Víctimas de la democracia”, di Stella Jacobs, sulla repressione politica in Venezuela negli anni '60; il documentario cileno-canadese “Memorias de un soñador” di Alisson Larrea, testimonianza sulla dura storia di un prigioniero politico durante la dittatura di Pinochet, e il documentario argentino “Un gigante dormido”, di Sandra Godoy e Julio Tejada, sulla crisi sociale causata dalla chiusura di una grande officina).

In programma inoltre oltre vari ‘corti' spagnoli della Sezione “Salon España”, e dalle 12.00 alle 12.30, e dalle 15.30 alle 16.30, per la Retrospettiva sul regista colombiano Roberto Triana, due documentari , il primo sul ballerino Alvaro Restrepo, e il secondo sul poeta Porfirio Barba Jacob. Chiuderanno la serata nella sala video alle 20.15 il documentario “De Bessarabia a Entre Ríos” , sull'emigrazione ebraica in Argentina , e alle 21.45 il documentario “Cuba, el arte de la espera” , dell'esiliato cubano Eduardo Lamora , in viaggio nell'utopia di un società senza classi.


I PREMIATI E LE MOTIVAZIONI

DICHIARAZIONE DELLA GIURIA UFFICIALE DEL XXIII FESTIVAL DI TRIESTE:

“El Jurado unánimemente ha considerado innecesaria la justificación detallada de cada premio y se ha limitado a concederlos en mérito exclusivo de la calidad de las obras y los trabajos profesionales”

(“La giuria ha unanimemente considerato non necessaria la giustificazione dettagliata di ogni premio, e si è limitata ad assegnarli esclusivamente sulla base della qualità delle opere e della loro realizzazione”)

PRIMO PREMIO Al MIGLIOR FILM: “EL CÍRCULO”

di José Pedro Charlo e Aldo Garay

(Uruguay, 2008)

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA: “ALICIA EN EL PAÍS”

di Esteban Larrain

(Cile, 2008)

PREMIO ALLA MIGLIORE OPERA PRIMA: “ALICIA EN EL PAÍS”

di Esteban Larrain

(Cile, 2008)

PREMIO ALLA MIGLIORE REGIA: LISANDRO DUQUE

per “LOS ACTORES DEL CONFLICTO” (Colombia, 2008)

PREMIO ALLA MIGLIOR SCENEGGIATURA: LISANDRO DUQUE

per “LOS ACTORES DEL CONFLICTO” (Colombia, 2008)

PREMIO ALLA MIGLIORE INTERPRETAZIONE: MARIO DUARTE

in “LOS ACTORES DEL CONFLICTO” di Lisandro Duque

(Colombia, 2008 )

__________________________________________

PREMIO DEL PUBBLICO: “EL ENEMIGO”

di Luis Alberto Lamata

(Venezuela, 2008)

PREMIO PER LA MIGLIOR COLONNA SONORA: RICARDO SANTANDER

autore delle musiche per il film "ALICIA EN EL PAIS” di Esteban Larrain (Cile, 2008)

Motivazione della Giuria:

“Il cammino di una bambina quechua accompagnato dalle magiche atmosfere sonore di Ricardo Santander. Una colonna sonora che stupisce per la modernità ritmica con la quale affronta il lirismo di un paesaggio senza tempo. Per la suggestione stilistica ed il minimalismo raffinato che s'identifica efficacemente con gli spazi ed i silenzi della pellicola”.

PREMIO MIGLIORE FOTOGRAFIA: “EL SUEÑO DEL PERRO”

di Paulo Pécora (Argentina, 2008). Motivazione della Giuria:

La giuria per la Migliore Fotografia ha deciso di premiare il film “El sueño del perro” con le seguenti motivazioni:

Per il particolare uso delle inquadrature mediante, talvolta, la limitazione dell'immagine a una porzione dello schermo, tesa a richiamare l'attenzione dello spettatore.

Per la scelta delle luci che evidenzia la tranquillità del paesaggio contrapposta all'utilizzo dei chiaroscuri al fine di sottolineare la tensione del protagonista.

Per l'accorto uso delle tecniche di ripresa che, con una tecnica di zoomata, invitano lo spettatore ad entrare nel vivo della scena lasciandolo continuamente sospeso tra sogno e realtà.

__________________________________________

PREMIO SEZIONE “CONTEMPORANEA” IN CONCORSO:

La Giuria della Sezione Contemporanea - concorso, composta da Eleonora Corò e Carlos Walter Rojas, esaminate le opere presentate in questa sezione, decide all'unanimità quanto segue:

Menzione:

Assegna una menzione al film “Vivos los llevaron, vivos los queremos” , della cineasta messicana Cecilia Serna, perché riporta alla memoria i gravi avvenimenti accaduti durante gli anni ‘70 e ‘80, quando forze governative sono state partecipi di scomparse di cittadini senza che nemmeno l'attuale governo renda conto di questi fatti.

PREMIO SEZIONE “CONTEMPORANEA” IN CONCORSO: “LA COLORINA”

di Fernando Guzzoni (Cile, 2008). Motivazione della Giuria:

Concede il premio al film “La Colorina”, del cineasta cileno Fernando Guzzoni, per il rigore e la professionalità con cui affronta la vita della la poetessa Stella Díaz Varín, e per la ricerca espressiva che il documentario propone, convertendolo in un punto di riferimento del panorama audiovisivo contemporaneo dell'America Latina.

__________________________________________

PREMIO ‘ORIUNDI, ITALIA IN AMERICA LATINA': FRANCISCO LOMBARDI

(Perù)

Motivazione: Per l'impegno al riscatto della memoria dell'emigrazione italiana in America Latina

PREMIO ‘SALVADOR ALLENDE': CARMEN CASTILLO

(Cile)

Motivazione: “Come riconoscimento a un'artista e a un'intellettuale che, attraverso le sue opere, si è sempre impegnata nel riscatto della memoria e della storia dei popoli latinoamericani”.

__________________________________________

PREMIO ‘UNIONE LATINA':

Menzione speciale:

La menzione speciale è attribuita al documentario “Americano” di Carlos Ferrand (Perù – Canada, 2007) per la sensibilità, originalità, semplicità e profondità nell'affrontare la tematica della ricerca interiore dell'identità di ognuno, attraverso un'opera cinematografica che diventa “poesia visiva”, lasciando allo spettatore una “conclusione inconclusa” o personale del suo essere americano.

PREMIO ‘UNIONE LATINA': “JURUNA, O ESPIRITO DA FLORESTA”

di Armando Lacerda (Brasile, 2008). Motivazione della Giuria:

Il Premio Unione Latina alla migliore opera cinematografica a carattere storico è stato attribuito a “Juruna, o espirito da floresta” di Armando Lacerda (Brasile, 2008) perché mostra una realtà sociale che nella sua specificità riflette molte altre realtà delle comunità autoctone latino-americane. Attraverso la giusta combinazione dei diversi materiali cinematografici l'autore è riuscito a trasmettere molto di più della storia di un uomo coinvolgendo lo spettatore al punto di farlo sentire parte dello stesso racconto cinematografico.

__________________________________________

PREMIO ‘CERVANTES': “LOS ACTORES DEL CONFLICTO”

di Lisandro Duque (Colombia, 2008). Motivazione della Giuria:

La Giuria del Premio ‘Cervantes' ha selezionato come film vincitore “Los actores del conflicto”, di Lisandro Duque, che tratta di una tematica di attualità in Colombia: il conflitto armato della guerriglia.

Per la chiarezza dei dialoghi dove si presenta un linguaggio realista con tutte le varianti linguistiche proprie dei differenti personaggi (gli artisti del teatro, gli abitanti del villaggio, i militari e i guerriglieri). Per l'ironia e il senso dello spirito che mostrano un modo di essere dei colombiani.

Perché crediamo che questo film può essere un veicolo di trasmissione efficace e perfetto della realtà colombiana d'oggi, visto che il suo messaggio ci è arrivato in modo chiaro e immediato.

Informazioni e materiali sul Festival sono disponibili sul sito web www.cinelatinotrieste.org

NOTA PER LE REDAZIONI:

- Tutte le informazioni sul Festival, il catalogo il pdf e foto sul sito web: www.cinelatinotrieste.org

- Foto ad alta risoluzione, DVD con i trailer, materiali stampa e il catalogo del Festival in PDF sono disponibili per il download dal sito web dell'ufficio stampa: www.bekar.net , nella sezione dedicata al Festival (http://www.bekar.net/ospiti/cinelatino/cinelatinotrieste.htm)