Masoch vs. Inside Deep Throat
(ovvero, la doppietta della pippetta)

Parliamo di:
"Masoch", di Franco Brogi Taviani, con Francesca De Sapio, Paolo Malco, Fabrizio Bentivoglio e Claudio Sorrentino.

Voto da 1 a 5: **1/2

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"Inside Deep Throat", di Fenton Bailey e Randy Barbato, con la voce narrante di Dennis Hopper, la gola ruggente di Linda Lovelace e l'arnese svettante di Harry Reems.

Voto da 1 a 5: ***

Incredibile, una doppietta leggittima ed autorizzata! D'altronde, visto l' argomento di questa nona edizione del festival veronese "Schermi d'amore" (sesso, sesso e sesso) il termine doppietta non potrebbe essere più indicato; in realtà, a prezzi modici ed abbordabili, c'è la possibilità di restarsene chiusi dentro alla sala cinematografica per quasi tutta la giornata. La cosa è da prendere in considerazione, specialmente se fuori piove e se vostra moglie/marito vi ha buttato fuori casa. 
Ma torniamo a noi.
Si comincia la serata (la mia serata) alle 20.00 con "Masoch",  un film delterzo fratello Taviani. Non vorrei liquidare la pellicola in due parole, perciò mi metterò d'impegno e scriverò almeno qualche riga che, tanto, nessuno mai leggerà: malgrado una proiezione afflitta dall'usura e dal tempo (il film è stato realizzato nel 1980, che a noi supergiovani sembra ieri ed invece dev'essere stato l'altro ieri...) "Masoch" si lascia seguire, pur con tutti i suoi evidentissimi difetti: molti i dialoghi datati che sfociano nel ridicolo involontario, un'eccessiva teatralità della messa in scena, una lentezza "orientale" (guarda caso il regista, presentando il film, ha detto che i giapponesi lo hanno contattato per un'edizione in dvd...) ed alcune ingiustificate ripetizioni. Ma, malgrado ciò, il lavoro di Taviani non è affatto disprezzabile, anzi: grazie soprattutto all'ottima interpretazione di una disinibita e convincente Francesca De Sapio si giunge alla parola "fine" senza grossi problemi. Se mai capiterà d'imbattervi in questa pellicola dateci un occhio, specialmente se amate un certo genere (alzi la mano chi ha visto "Tokyo decadence"! Bene, ora ti becchi dieci frustate, porco!). 
La nota simpatica: insieme al regista ed al moderatore la proiezione è stata presentata dal grande Mario Monicelli, cinico e caustico come sempre.

Dal momento che al mio tour-de-force ero accompagnato dal prode amico Tony, ho saltato lo spettacolo delle ventidue per rifocillarmi; una volta saziato a dovere ed abbandonato lo sfinito compare, sono entrato per assistere al momento clou della serata: la proiezione del documentario co-prodotto dalla HBO "Inside Deep Throat", ovvero "Dentro Gola Profonda".
Pur in fase digestiva e con un capoccione davanti a me che m'impediva una corretta lettura dei sottotitoli in italiano, ho molto apprezzato questo sapido documentario sul film porno più famoso al mondo e sui suoi protagonisti e realizzatori. Ovviamente, dato l'argomento, le sane risate non sono mancate; "Gola Profonda" è stato un punto di rottura, una svolta, uno schiaffo ad un certo perbenismo non solo americano. Sì, lo vidi anch'io anni fa su una vhs (perché m'interessa il cinema in generale, naturalmente...) e non ne ho un ricordo così positivo; anche lo stesso regista, Gerard Damiano, ammette durante un'intervista che non è stato certo un grande capolavoro, ma qui conta cosa rappresentò in una certa epoca. Oltre non vado perché sarebbe ridicolo da parte mia raccontarvi un film che racconta un altro film, perciò cercate di recuperarlo: merita per capire molte cose di una nazione come gli Stati Uniti e non solo.
La cosa simpatica:
in sala tutti sghignazzano per le risposte disinvolte degli intervistati quando, all'improvviso, compare sul grande schermo l'affarone di Harry Reems completamente ingoiato dalla capiente bocca (e gola!) di Linda Lovelace. Silenzio. Nessuno fiata. Tutto resta sospeso per alcuni istanti.
Mi sono spanciato dalle risate, specialmente pensando a tutte  quellesimpatiche ragazzuole pseudointellettualicinefile che popolavano la sala. Tutta salute!

Un eretto BenSG (il quale stamattina ha -GIURO!- un forte mal di gola)

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