Festival in arrivo


 

Tekfestival – Ai confini del mondo… dentro l'Occidente
Roma, 4-10 maggio 2007
6. edizione
www.tekfestival.it
La sesta edizione del Tekfestival (4-10 maggio) propone a Roma, al Cinema Farnese e al Cinema Trevi-Cineteca Nazionale, la più recente produzione di cinema indipendente e sociale. "Ai confini del mondo... dentro l'Occidente" - questo l'eloquente sottotitolo del festival che darà l'occasione di conoscere al pubblico romano documentari e film di finzione che indagano il presente portando sullo schermo le contraddizioni del nostro tempo: le stratificazioni sociali e di genere del modello di sviluppo occidentale; le migrazioni; i confini di un mondo in guerra permanente; l'arte della gioia e della resistenza; gli effetti della globalizzazione... Nelle varie sezioni, anche quattro film dall'Africa o sull'Africa. Nel Concorso italiano documentari, troviamo A Sud di Lampedusa , un corto di Andrea Segre che documenta i viaggi dei migranti africani lungo il deserto del Teneré verso la Libia, e le relative espulsioni realizzate dal governo libico con i finanziamenti della commissione europea e il governo italiano (Cinema Farnese, sabato 5, ore 16.30). Tra gli eventi speciali, segnaliamo invece il bellissimo e pluripremiato Bled Number One , del regista francese di origine algerina Rabah Ameur-Zaimèche: un diario di un ritorno al paese natale, l'Algeria, e le contraddizioni di un paese che ancora lotta per la sua libertà (Cinema Farnese, lunedì 7, ore 20.30). Infine, altri due film dall'Africa nella sezione Panorami: il cortometraggio spagnolo Binta y la gran idea , un gioiellino sull'infanzia e i rapporti Nord/Sud, tra l'altro candidato agli Oscar (Cinema Trevi, martedì 8, ore 16), e VHS-Kahloucha , opera prima del tunisino Nejib Belkadhi, presentato alla sezione "Tous les cinémas du monde" di Cannes 2006 e già divenuto un film di culto tra cinefili tunisini e italiani, e non solo: un documentario su un imbianchino tunisino appassionato di cinema che realizza, dal 1995, film amatoriali in VHS con gli abitanti del suo quartiere di Sousse (Cinema Farnese, martedì 8, ore 22.30). Un film che è anche un omaggio esilarante alla magia del cinema.

Festival de Cannes
Cannes, 16-27 maggio 2007
60. edizione
www.festival-cannes.com
La 60. edizione del Festival di Cannes sembra riservare poco spazio, almeno nella selezione ufficiale 2007 (Concorso e Un certain regard), alle produzioni africane, nonostante Souleymane Cissé - uno dei grandi vecchi del cinema africano - figuri tra i registi immortalati "in movimento" nell'affiche del festival. A rappresentare ufficialmente il cinema africano sulla Croisette avremo dunque: il regista mauritano Abderrahmane Sissako, tra i membri della giuria ufficiale lungometraggi; l'opera prima, scritta a quattro mani, dei registi marocchini Hicham Falah e Chrif Tribak, Entre parenthèses , selezionata nei progetti dell'Atelier della Cinéfondation; una giornata dedicata all'Africa, nell'ambito della sezione "Tous les cinémas du monde" (il 23 maggio, con due film dalla Guinea, uno dall'Angola e uno dal Kenya); e, infine, una serata algerina in programma il 25 maggio, nel corso della quale il regista Mehdi Charef presenterà il suo ultimo film, Cartouches Gauloises . Non è certo più “panafricana” la selezione della Semaine Internationale de la Critique, all'interno della quale possiamo segnalare solo la proiezione speciale del film Ezra di Newton Aduaka (film vincitore dell'ultimo Fespaco). Non ci resta che aspettare la selezione della Quinzaine des Réalisateurs che sarà annunciata domani 3 maggio, sapendo comunque già da ora che moltissimi film africani o delle diaspore saranno presenti nell'eccellente spazio del Marché e nella cornice più informale e festiva del "Villaggio internazionale", spazio che accoglierà, oltre al consueto stand della francofonia dedicato ai “Cinémas du Sud”, anche alcuni stand di differenti paesi africani (Marocco, Nigeria, Sudafrica e Tunisia). Per informazioni più dettagliate sul programma, rimandiamo ai siti del Festival di Cannes ( www.festival-cannes.com ), della Quinzaine des Réalisateurs ( www.quinzaine-realisateurs.com ) e della Semaine de la Critique ( www.semainedelacritique.com ). Da segnalare, infine, la programmazione del festival "Visions sociales", che, come ogni anno, si svolge parallelamente al festival di Cannes, dando spazio a film a tematica sociale con una serie di proiezioni ed incontri a ingresso gratuito: padrino dell'edizione 2007 è Abderrahmane Sissako, il cui ultimo film Bamako sarà proiettato in chiusura di programma.

Roma Doc Fest – 6° Festival Internazionale del Documentario di Roma
Roma, 25 maggio-2 giugno 2007
www.romadocfest.it
Come ogni anno, il festival avrà un tema centrale, intorno al quale ruoteranno tutti i documentari selezionati in cartellone. Il tema della sesta edizione è la violenza: fisica, psicologica, mediatica, economica, dell'indifferenza, della rimozione, della bellezza, violenza della rappresentazione e rappresentazione della violenza. Il linguaggio del documentario e il tema dell violenza diventno così mezzi attraverso i quali articolare un'indagine variegata sulla realtà, presente e passata. Due le sezioni competitive (Concorso Internazionale e Concorso Roma e la sua regione), otto le sezioni fuori concorso. In particolare, segnaliamo lo spazio retrospettivo "Mondo Movie”, dedicato ad un genere di documentario o meglio finto documentario che ha rappresentato un importante fenomeno d'esportazione del cinema italiano, pur essendo centrato su contenuti violenti e razzisti, con pretese sociologiche o di indagine scientifica quantomeno discutibili. Molti di questi mondo movies traggono spunto da “usi e costumi” africani, letti in maniera paternalistica o neocolonialista, ma comunque rivisitati e truccati appositamente per scioccare. In cartellone, al Cinema Trevi e nell'appendice del festival al Cineclub Detour (dopo il 2 giugno), alcuni dei titoli più famosi: da Africa addio a Mondo cane , da Addio zio Tom a Magia nuda , da L'occhio selvaggio a Addio ultimo uomo .