MARCO PONTECORVO
IL 1° PREMIO
FRANCO CRISTALDI – REGIA OPERA PRIMA
Ancora week end all'insegna del grande cinema
A CASTELNUOVO BERARDENGA
In occasione della ricca rassegna cinematografica
OMAGGIO
A
FRANCO CRISTALDI
Sabato 9 maggio in programma l' Incontro con il regista Francesco Maselli a cui seguirà la Proiezione del film “ Lettera aperta a un giornale della sera ” (1970) – Regia Francesco Maselli, con Nanni Loy, Francesco Maselli, Mariella Palmich.
Domenica 10 maggio sarà consegnato il
1° PREMIO FRANCO CRISTALDI ,
regia opera prima
a Marco Pontecorvo per l'opera PARADA ,
il suo lungometraggio di esordio, che racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, il suo arrivo in Romania nel '92, e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”.
Incontri, proiezioni e l'attesissima consegna del 1° premio Franco Cristaldi -regia opera prima- per un altro fine settimana dedicato al cinema a Castelnuovo Berardenga il borgo immerso nelle colline senesi dove è in corso la intensa rassegna dedicata a Franco Cristaldi.
Una presenza d'eccezione sabato 9 maggio, con Francesco Maselli che alle 21,00 terrà un incontro presso il Teatro Vittorio Alfieri prima della proiezione del suo film del 1970 “Lettera aperta a un giornale della sera”.
Domenica 10 maggio si svolgerà invece la cerimonia di assegnazione e consegna del
PREMIO FRANCO CRISTALDI - regia opera prima - prima edizione
riconoscimento istituito da Comune di Castelnuovo Berardenga in collaborazione e con il sostegno della Cristaldi Film, del Centro Multimediale del Cinema, della Mediateca Regionale Toscana Film Commission, dell' Università di Pisa (Storia del cinema italiano e Museologia del Cinema).
- In questo momento di particolare difficoltà nella quale versano il cinema italiano e soprattutto il mondo dei giovani che intendono avvicinarsi alla Settima Arte -afferma il professor Pier Marco De Santi ideatore e curatore della rassegna- il Premio Franco Cristaldi assume un valore significativo e una funzione altamente culturale, come stimolo e incoraggiamento a proseguire sulla strada del cinema di qualità appena intrapresa da un regista esordiente.-
Così come Franco Cristaldi, nel corso della sua straordinaria carriera produttiva, ha sempre operato a favore dei giovani talenti, spesso poi diventati maestri di cinema, è ora compito delle Istituzioni, segnalare e aiutare i nuovi registi nella prosecuzione della loro attività creativa.
L'omaggio di Castelnuovo Berardenga a Franco Cristaldi è infatti testimoniato anche con l'istituzione del Premio intitolato al produttore che nel ricordare questa luminosa figura del cinema italiano, intende proiettare nel futuro il suo messaggio, di impegno, di rinnovamento e di speranza, con un riconoscimento a quei giovani registi italiani la cui "opera prima" si caratterizzi per qualità e per le tematiche d'impegno civile trattate. Franco Cristaldi si afferma,infatti fin dai primi anni '50, come il più originale e impegnato tra i nuovi produttori cinematografici. Egli lancia una sfida al torpore imperante imponendo film di qualità, nuovi registi e nuovi attori, soprattutto un nuovo stile, basato sull'assoluta libertà di espressione tematica degli autori, anche nel rispetto di un pubblico in fase di evoluzione culturale.
Franco Cristaldi è stato sempre alla ricerca di nuovi talenti. Ne sono testimonianze eloquenti le scelte su registi come Francesco Maselli, prima, su Giuseppe Tornatore o su Maurizio Nichetti.
Il premio è stato attribuito a Marco Pontecorvo, figlio del grande Gillo, dalla commissione composta da Zeudi Araya e Massimo Spano della Cristaldi film, dal Prof. Pier Marco De Santi curatore della rassegna e docente di Storia del Cinema presso l'Università di Pisa; da Ugo Di Tullio Presidente di Toscana Film Commission e dal Sindaco di Castelnuovo Berardenga Roberto Bozzi , per la sua opera di esordio PA –RA- DA che racconta la vera storia del clown di strada Miloud Oukili, il suo arrivo in Romania nel '92, e il suo incontro con i bambini dei tombini, i cosiddetti “boskettari”.
"PA-RA-DA" è la storia dell'amicizia tra una banda di ragazzini tra i tre e i sedici anni e il giovane clown franco algerino Miloud, poco più che ventenne.
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