POLIZIOTTI FUORI

 

(Cop out)

Un film di Kevin Smith

USA, 2010 – Commedia poliziesca – Durata: 107‘

Con Bruce Willis, Tracy Morgan, Juan Carlos Hernández, Cory Fernandez, Ana de la Reguera, Jason Hurt

 

 

Commessi… investigatori

 

Non è ClerksDogma, ma l'incursione dell'ultra-indipendente Kevin Smith nel poliziesco e nel buddy movie. Complici Bruce Willis e Tracy Morgan, eroe del Saturday Night Live, questa sua esplorazione di generi a lui nuovi, per quanto scritta senza troppa originalità da Robb e Mark Cullen, resta sempre un film di Smith, per quanto sotto le mentite spoglie del poliziesco. E questo, malgrado alla fine non sia niente di più di un lavoro su commissione, è il suo punto forte.

I due poliziotti Jimmy Monroe e Paul Hodges vengono sospesi dopo aver sostenuto una sparatoria in giro per la città – con tanto di cadavere - nel tentativo di acciuffare un criminale. Subito dopo Jimmy, dovendo affrontare economicamente il matrimonio della figlia e temporaneamente senza lavoro, decide di vendere un'antica figurina, ma viene rapinato. Nel tentativo di recuperarla entrano in contatto con Poh Boy (Gullermo Diaz), un pericoloso delinquente sudamericano. Malgrado non siano più in servizio, cercheranno di recuperare il prezioso cimelio, mettendosi inevitabilmente nei guai... 

Tra una strizzatina d'occhio allo spettatore (Willis dice di essere stato meglio di Meryl Streep facendo finta di essere un criminale) e qualche accenno ad Un piedipiatti a Beverly Hills, soprattutto per le musiche, decisamente orientate verso gli anni ottanta, il film procede attraverso battute al limite del turpiloquio, ma spesso divertenti, e situazioni improbabili che mantengono l'interesse dello spettatore. Anche i due protagonisti (misurato Willis, quasi eccessivo Morgan) aiutano la pellicola, per non parlare di Sean William Scott, presente pure dopo l'inizio dei titoli di coda, irresistibile ciliegina sulla torta. E parallelamente alla coppia di sbirri se ne muove un’altra di colleghi più corretti ma imbranati, nonché in odore di omosessualità, interpretata da Kevin Pollak ed Adam Brody, con inevitabile confronto comico. Certo, non tutto funziona, come il cattivo da operetta e i toni da commedia e quelli più serrati non troppo ben amalgamati. In quasi due ore il materiale narrativo ed alcuni riempitivi mettono fin troppa carne al fuoco, ma Smith riesce a maneggiarla piuttosto bene ed il risultato alla fine è potabile e non fa rimpiangere affatto il prezzo del biglietto.

Ringraziamo infine la distribuzione ed i curatori della edizione italiana che si sono limitati alla traduzione letterale del titolo, quando di solito per film del genere si sbizzarriscono in fantasiose quanto improbabili invenzioni.

 

Voto: * * * . .

Paolo Dallimonti