APARAJITO
IND 1957 di Satyajit Ray
con Pinaki Sen Gupta, Smeran Ghosal, Kamura Banerjee.
° Benares, 1920: il piccolo Apu, rimasto
orfano di padre, vive con la madre ed inizia a frequentare l’università
di Calcutta. Quando la madre muore, non riesce nemmeno a
darle l’estremo saluto. Film dalle due anime: da una
parte, la figuratività della messinscena e l’iconografica
plasticità dell’azione sono proprie dello stile
orientale, dall’altra la rappresentazione spoglia e cruda
della realtà deriva dal gusto occidentale e, precisamente,
neorealista, se non addirittura verista. E’, in nuce, la
versione cinematografica della famosa "morale dell’ostrica"
verghiana: come l’ostrica che si stacca dallo scoglio
muore, così l’uomo che abbandona il proprio nucleo
familiare è perduto. A differenza di Verga, però, Ray
crede nel progresso, anche se questo implica inevitabilmente
fatti dolorosi e scelte drastiche: non a caso, il titolo
significa l’invitto. Straordinaria la sequenza della morte
del padre di Apu. BN DRAMM 113’ * * * ½
Roberto Donati
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