PANAFRICANA

Le mille Afriche del cinema a Roma

 

Per il quarto anno consecutivo, il Servizio Civile Internazionale – in collaborazione con il Centro Orientamento Educativo, con il Dipartimento Comunicazione letteraria e Spettacolo / Università Roma Tre e con il Teatro Palladium – promuove a Roma una mostra cinematografica dedicata alla migliore produzione recente dei paesi africani (e delle diaspore). Ribattezzata Panafricana – Le mille Afriche del cinema a Roma, la mostra anche quest’anno permetterà agli spettatori romani di vedere in anteprima i titoli più significativi selezionati dal Festival del Cinema Africano, d’Asia e America Latina  [Milano, 22-28 marzo].

Le opere in pellicola, nella sezione CINEPANORAMA, saranno proiettate al Cinema Pasquino [31 marzo-1° aprile] e al Teatro Palladium [2-4 aprile]. I video, in cui si articola lo spazio VIDEOPANORAMA, sono in programma al Cineclub Detour [5-7 aprile].

 

Tra i titoli più attesi, La Colère des dieux, l’ultima fatica di Idrissa Ouédraogo (autore di Tilaï e Samba Traoré): un’affascinante rilettura popolare del mito di Edipo, per raccontare come le lotte interetniche hanno reso vulnerabile il continente africano nei confronti delle potenze coloniali europee.

Panafricana ha ricevuto il patrocinio dell’Assessorato alle Politiche Culturali / Comune di Roma e del Municipio Roma XI.

Cinema Pasquino, Piazza S. Egidio, 10                                    31 marzo-1° aprile

Teatro Palladium, Piazza Bartolomeo Romano, 8                                  2-4 aprile

Cineclub Detour, Via Urbana, 47/a                                               5-7 aprile

Per informazioni:

www.panafricana.it          

info@panafricana.it       

06 55 80 644/55 80 661

ALCUNI DEI TITOLI IN CARTELLONE

La Colère des dieux (La collera degli dei, Burkina Faso/Francia, 2003), tra i titoli più attesi, è l’ultima fatica di Idrissa Ouédraogo (autore di Tilaï e Samba Traoré): un’affascinante rilettura popolare del mito di Edipo, ambientata nel regno Mossi (attuale Burkina Faso) della metà del XIX secolo, per raccontare come le lotte interetniche hanno reso vulnerabile il continente africano nei confronti delle potenze coloniali europee.

Mille mois (Mille mesi, Marocco/Francia/Belgio, 2003) è l’opera prima di Faouzi Bensaidi, anche attore teatrale e cinematografico (Loin - Lontano di André Techiné, 2001), dopo alcuni incisivi cortometraggi. Il film, che sarà distribuito nelle sale italiane ad aprile dalla Esse&bi Cinematografica, ci cala nell’universo di Mehdi, un ragazzino di sette anni, che va a vivere con sua madre Amina dal nonno Ahmed, in un villaggio nel cuore dell’Atlante.

Le Jardin de papa (Il giardino di papà, Repubblica Democratica del Congo, 2003), terzo lungometraggio di Zeka Laplaine, offre una gustosa satira postcoloniale: Jean e Marie, una giovane coppia francese, vanno in viaggio di nozze in Africa, dove lui aveva vissuto da bambino. Arrivano il giorno prima delle elezioni presidenziali e l’atmosfera è pesante: nella terribile notte che si trovano a vivere, Jean si rivela essere un convinto razzista come il padre, un vecchio colonialista che considerava l’Africa come il “giardino di Francia”.

Soldiers of the Rock (Soldati della roccia, Sudafrica, 2003) è il film di diploma di Norman Maake, giovanissimo regista (classe 1983) che ha studiato cinema presso l’AFDA (Academy for Film, Drama and Acting). Prodotto all’interno dell’AFDA con un cast tecnico di studenti dell’istituto, il film racconta un sogno di riscatto ed emancipazione in una piccola comunità di minatori che da generazioni porta avanti con fierezza una miniera d’oro, nonostante le condizioni di lavoro che rasentano la schiavitù.

Na cidade vazia (Nella città vuota, Angola/Portogallo, 2004) è l’opera prima della regista Maria João Ganga, passata dietro la macchina da presa dopo un’esperienza di aiuto regista in diversi documentari, tra cui Rostov-Luanda di Abderrahmane Sissako. Il film segue il vagabondaggio di N’Dala, un bambino in fuga dalla guerra, per le misere strade della città portuale di Luanda.

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