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Alien
di Ridley Scott
Missione di ricognizione per
la mastodontica astronave “Nostromo”, l’equipaggio viaggia in
“letargo” indotto ma viene bruscamente svegliato. Si pensa che il motivo del
risveglio sia l’estrema vicinanza del pianeta terra ma non è così
(purtroppo); un segnale di S.O.S viene inviato da un pianeta sconosciuto, la
Nostromo atterra.
Due volontari escono dall’astronave per esplorare il pianeta nelle immediate
vicinanze, e rinvengono una struttura indefinibile, gigantesca, aliena.
Uno degli astronauti, introdottosi nella navicella “straniera” viene
improvvisamente attaccato da una creatura sconosciuta….è l’inizio di un
incubo senza fine.
Anno 1979, da non credere. Mitico, colossale, capolavoro. Effetti speciali
all’avanguardia, colori tetri, pesanti, colonna sonora funerea, il panico si
insinua lentamente tra le coscienze.
30 anni di fortunati film di fantascienza hanno dato buoni frutti, da “La
guerra dei mondi” a “Gli invasori spaziali” (anni ’50), da “Attacco
alla terra” a “La morte scarlatta viene dallo spazio”. Ridley Scott ha
concretizzato le lezioni del passato in una pellicola davvero insuperabile nel
suo genere, l’horror fanta-scientifico.
Sembra un film dei giorni nostri, se non fosse per la giovane età di Sigourney,
nel film che la lanciò in una brillante carriera cinematografica. La trama è
indiscutibile, perfetta, l’equipaggio all’altezza delle aspettative;
atterrare su un pianeta sconosciuto non è proprio il massimo della vita:
condizioni atmosferiche totalmente ostili, un vento gelido che avvolge pareti di
roccia scura insormontabili.
L’astronave aliena si staglia in tutta la sua magnificenza nella valle, è un
gigantesco anello spezzato, tecnologia lontana anni luce da quella terrestre,
tutto questo non fa che terrorizzare l’equipaggio.
Impossibile distogliere lo sguardo dalle uova aliene che stanno per schiudersi,
e poi, i primi attacchi, la voracità delle creature è impressionante,
biologicamente perfette, delle macchine da guerra indistruttibili, acido al
posto del sangue, si disfano delle cellule corporali periodicamente assumendone
altre (dagli uomini o da altri animali) per avere uno strato di pelle
supplementare inscalfibile. Senza parole. Mostruoso.
Nulla da fare contro Alien, utilizza gli esseri umani come pile, ha una rapidità
di crescita e di adattamento atmosferico sorprendente.
Davanti a determinate scene non si può far altro che rimanere a bocca aperta e
ammirare la potenza visiva della paura materializzata. Un essere apocalittico,
puro, privo di coscienza, senza rimorso, un demone del mondo antico.
Veramente un film imperdibile e sconvolgente per l’epoca, Ridley Scott stra
osannato per la resa sul grande schermo di un progetto molto pretenzioso. Da
vedere assolutamente a notte inoltrata e da soli….
Voto: capolavoro
Emiliano Sicilia
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