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Dead end
di Jean-Baptiste Andrea
Trama molto semplice: una
famiglia (per nulla affiatata) si sta recando in fretta e furia a casa dei
parenti della moglie per il cenone di natale. Il mezzo preferito (e usato per
ogni ricorrenza natalizia) è la macchina, ma questa volta qualcosa sembra
andare storto: il padre, sceglie di percorrere una strada nuova (mai percorsa
prima in vent’anni) illudendosi che si tratti di una scorciatoia. Altroché!
Da questo momento in poi non si capisce precisamente che cosa succeda, sogno,
realtà, delirio, morte e sangue rubano la scena ad un film che all’apparenza
non prometteva granché di spettacolare e coinvolgente.
Film da vedere assolutamente! Veramente molto divertente ed esagerato in ogni
suo aspetto; una buona dose di sangue e visione onirica che riprende temi cari a
David Lynch e a Donnie Darko. Un horror semplice ma allo stesso tempo
all’avanguardia per la scenografia (sempre la stessa, ma presa da diverse
angolazioni) e soprattutto stra mega esilarante per i dialoghi e il costante non
sense dei personaggi.
La moglie è insopportabile fin da subito, il figlio (peraltro già attore in
Beautiful) un fuoriclasse dalle battute taglienti e maliziose, il padre un
nevrotico represso e la sorella…bhè, forse è l’unica a salvarsi da questa
famiglia di pazzi!
La situazione da panico si mischia costantemente al trash e al comico, la
visione scorre velocissima, e nonostante i cadaveri non manchino affatto, non si
perde praticamente mai il sorriso.
Surreale, semplicemente geniale, di molto superiore alle mitiche Troma
Productions, è un film che tra l’altro ha vinto premi della critica proprio
per la sceneggiatura mai banale; durante il film la madre diviene l’assoluta
protagonista del delirio, assolutamente da incorniciare! Non ci si annoia
nemmeno per un minuto. E’ una gara alla palma d’oro per il personaggio
migliore, è davvero difficile (dopo averlo visto tutto) sbilanciarsi sul reale
protagonista.
Un incubo che non ha mai fine! Magari il nostro amico Eli Roth (prima di
lanciarsi nel pretenziosissimo Hostel) avrebbe dovuto farsi una scorpacciata di
film in cui la tensione non cala mai, e si ha quasi l’impressione di affogare
durante la visione…
Voto: imperdibile
Emiliano Sicilia
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