| DOMANDE A SILVIA CALANDRINI:
Ciao Silvia. Quando hai iniziato a scrivere poesie e quando hai cominciato a capire che erano anche pubblicabili?
Ho cominciato a scrivere le mie prime poesie durante l'adolescenza, quando ancora ero una tifosa accanita della Juventus e andavo matta per Roberto Baggio, a cui ne ho anche spedite alcune. Era un momento in cui mi ero appena innamorata e facevo di tutto per attrarre l'attenzione di un compagno di scuola e capire cosa gli piaceva e cosa no. Oltre ad essere entrambi Bianconeri, a lui piacevano anche i miei biscotti di S.Valentino, anche se lui non ha mai contraccambiato il mio affetto.
Cos'è per te, essenzialmente, la poesia? Quanto è presente e quanto conta in una tua giornata tipo?
Per me la poesia è DEDICA, SFOGO, e CREAZIONE. Solitamente scrivevo soprattutto il pomeriggio, in primavera, e verso sera, in autunno, ma anche ogni tanto di notte! Ora è da un po' che non scrivo perché passo molto tempo con la mia nipotina Stella e faccio più sport. Devo dire inoltre che ho rallentato anche per alcuni casi spiacevoli successi a causa delle poesie che avevo dedicato ad alcune persone e così ora scrivo soprattutto per la mia nipotina.
Come sei arrivata a pubblicare con le Edizioni Farnedi? Ti sei proposta tu o ti hanno selezionato loro?
L'Edizione Farnedi mi è stata suggerita dal Centro Donna del Comune di Cesena; le ragazze del Centro Donna le conoscevo bene e mi sono fidata. Mi sono presentata ed abbiamo realizzato quello che fino a quel momento era solo un progetto a lungo meditato.
E con le Edizioni Controvento?
Non so come sta andando la vendita, ma mi piace più dell'altro. Anche loro li ho contattati io, ho aggiunto diverse nuove poesie ed ho curato maggiormente la grafica.
La tua prima antologia, “L'anima incredula”, contiene una settantina di poesie più o meno di tema amoroso. Da cosa deriva tanto rigore nell'affrontare un solo, unico – anche se così importante e vasto – tema?
Il tema dell'amore, spesso, rischia di essere variamente sdolcinato, patetico, fin troppo autobiografico mentre il pregio della vera poesia è proprio quello, anche a partire da esperienze personali, dell'universalità dei contenuti e dei temi. Pensi di essere riuscita ad aggirare questo ostacolo e come semmai?
A mio parere la poesia, se qualcuno ha sentito l'esigenza e l'impeto di scriverla è già vera; è anche la sensibilità di chi la legge a renderla universale.
Qual è la poesia che preferisci e perché? Qual è quella che senti più tua? Quale quella che ti rievoca momenti più felici e momenti più dolorosi mentre la stavi componendo?
La poesia che preferisco e sento più mia è “I pensieri” (pag.14) perché dentro questa poesia c'è la Solitudine, il Sognare, il riflettere e l'amore per la Notte; quella che rievoca momenti felici e dolorosi è “Fermando il cuore” un intreccio di sguardi che ci comunicavano che volevamo di più, ma qualcosa ce lo impediva
Ci sono alcune poesie tenere e dolcissime e altre tristi e pessimiste. Sembrano riflettere gli umori della vita. Era così anche per te, mentre le scrivevi?
Per la maggior parte sì, alcune sono la descrizione di persone care. Nel periodo tra l'adolescenza e la maturità ho avuto una vita un po' troppo noiosa e routinaria nella quale spesso non ero padrona di decidere in autonomia ed subivo le scelte di altri, per cui sono diventata anche battagliera, una vita sgradita in parte per me, ma anche sembrerebbe per gli altri.
La scrittura per te è solo poesia o scrivi anche altro?
Un tempo scrivevo anche diari segreti e lettere d'amore.
Dal tuo primo al secondo, mi hai confermato esserci una crescita in senso artistico. Puoi essere più specifica?
A differenza delle prime, soprattutto dediche, più semplici e brevi, le poesie successive sono più lunghe, alcune anche in rima, ed utilizzano un linguaggio più ricercato; inoltre molte si ispirano a sogni o ad eventi realmente accaduti.
Cos'è per te l'amore oggi, a circa due anni di distanza dalla tua prima antologia poetica? Puoi esprimerlo anche con una poesia.
“IL NOSTRO SPIRITO”
Soli… immersi nella nostra solitudine…
immersi nei nostri sogni e pensieri
che quando vogliono diventano realtà
veniamo circondati
da tutta la gente che noi vogliamo e amiamo.
Dopo il grande risveglio,
passato presente e futuro svaniscono nel nulla,
nell'immenso cielo stellato
dove cavalchiamo l'eternità…
dove voliamo col nostro spirito.
|