LA LUNGA NOTTE INFERNALE HA I COLORI DEL POLIZIESCO ANNI '70
Cortisonici 2009 ha come ospite d'onore il grande regista Umberto Lenzi, uno dei principali registi del “cinema di genere italiano” e creatore del poliziesco all'italiana (il cosiddetto “poliziottesco”). Con all'attivo oltre sessanta opere, Lenzi raggiunge il grande pubblico con la figura del “Monnezza”. Lenzi sarà presente venerdì 13 marzo per una nottata infernale dedicata ai suoi lungometraggi Milano odia: la polizia non può sparare (1974) e Kriminal (1966). e sabato 14 per un incontro con il pubblico, dove sarà presentato il suo ultimo romanzo Delitti a Cinecittà (2008).
Nella giornata di sabato ci sarà un evento speciale dedicato a Lenzi con la proiezione del documentario Italia 70 – il cinema a mano armata di Max Croci.
Dichiara Max Croci: "Amato, odiato, imitato, riscoperto: il poliziesco all'italiana è uno dei generi più prolifici del nostro cinema. Nato "ufficialmente" nel 1972, il poliziottesco, come veniva definito, sta rivivendo da qualche anno una seconda giovinezza, grazie anche a "testimonial" famosi come Tarantino, che lo considera inesauribile fonte d'ispirazione. Pioniere di questa riscoperta, Steve Della Casa ha chiesto al regista più rappresentativo del genere, Umberto Lenzi, di portarci sui "luoghi del delitto" di molti suoi film e di svelarci segreti ed aneddoti. Una troupe leggera ma fortemente stimolata si è spostata così tra Milano, Roma, Torino e Genova per tracciare le coordinate di periodo della nostra storia, non solo cinematografica, che oggi viene definito "cult".
L'intento è di ripercorrere la lunga carriera di Lenzi, fatta di 65 film, attraverso brevi e memorabili sequenze: dal cinema d'avventura all'horror, dal sexy-thriller al cinema di guerra, passando ovviamente per il poliziesco. Una manciata di minuti per omaggiare un grande del nostro cinema."
Alle 18 Lenzi incontrerà il pubblico e la stampa nella sala dell'ex Rivoli. All'incontro parteciperanno inoltre Max Croci e Mauro Gervasini. Per l'occasione, sarà presentato il romanzo di Lenzi Delitti a Cinecittà (2008)
Note biografiche:
UMBERTO LENZI (Massa Marittima, 6 agosto 1931) Tra i film migliori del suo primo periodo va senz'altro citato Kriminal, tratto dal fumetto di Magnus e Max Bunker. Ha poi diretto film di guerra come Attentato ai tre grandi (uno dei suoi lavori migliori) per specializzarsi tra la fine degli anni 60 e i 70 in gialli di derivazione argentiana e soprattutto in polizieschi (il Quentin Tarantino ha pubblicamente citato i suoi film Così dolce... così perversa e Orgasmo come continua fonte di ispirazione, mentre Milano odia: la polizia non può sparare e Napoli violenta sono ormai considerati cult movies in tutto il mondo. Durante la lavorazione di Il trucido e lo sbirro (1976) Lenzi inventa insieme allo sceneggiatore Dardano Sacchetti e all'attore Tomas Milian una delle maschere più celebri del cinema italiano popolare: il Monnezza. Negli anni 80 ha diretto alcuni horror molto apprezzati dagli appassionati dello splatter, come Incubo sulla città contaminata (al quale si sarebbe ispirato Robert Rodriguez per Planet Terror) e Cannibal Ferox. Parallelante alla carriera di regista, Umberto Lenzi svolge attività di storico dei movimenti anarchici ed è tra i più noti esperti della Guerra civile spagnola. In questa veste, collabora con università e associazioni catalane e italiane.
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