EditoRARO del 2 aprile 2010

 

La Pasqua alle porte non impedisce al CINEMARARO di continuare le sue timidissime, ma numerose uscite. In una sala soltanto, il Nuovo Cinema Aquila di Roma, la GA&A porta Burma VJ di Anders Østergaard, documentario candidato nella sezione specifica all’Oscar 2010 ed incentrato sulle figure dei videoreporter clandestini in Birmania che nel 2007 testimoniarono la protesta dei monaci buddisti, portandola a conoscenza del resto del mondo. In un’altro cinema, l’Armenise di Bari, prosegue il successo di un altro documentario, U mègghie paìse: i quattro mesi in cui Bari impazzì di Vanni Bramati, uscito in realtà il 26 febbraio scorso, indagine lunga quattro mesi su Bari, i suoi cittadini, la sua squadra ed il sogno di una promozione in Serie A. Sempre in una sala, lo Starplex di Roma, la One Movie fa uscire Hatchet di Adam Green, solito slasher movie datato 2006, venato d’ironia e con la vecchia gloria Robert Englund in un cameo. In 16 schermi poi la Ripley’s Film fa approdare il delicato cartone animato italo-francese Nat e il segreto di Eleonora di Dominique Monféry, storia della piccola Nat che eredita la biblioteca della zia Eleonora, zeppa di libri che lei non sa leggere, ma che la notte si animano portando in vita i personaggi delle favole che la parente le raccontava.

Dal 31 marzo segnaliamo infine la comparsa al Politecnico Fandango di Roma dell’autodistribuito Penso che un sogno così di Marco De Luca, che racconta di Elisa, una ragazza la cui vita ordinaria sarà sconvolta da una grave malattia. Il film, prodotto con appena 9.000 euro, sarà nella sala di Procacci ogni mercoledìe pertanto al momento non può essere considerato un’uscita regolare. Filate al cinema!

 

Paolo Dallimonti.