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(Partir)
Un film di Catherine Corsini
Francia, 2009 – Drammatico – Durata: 85‘
Con Kristin Scott Thomas, Sergi López, Yvan Attal, Bernard Blancan, Aladin Reibel, Alexandre Vidal
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Divorzio alla francese
Una donna nel cuore della notte, dentro il suo letto, non riesce a dormire. Mentre il suo uomo ancora riposa, si alza e va in un'altra stanza. Uno sparo infrange il silenzio.
L'azione si sposta a sei mesi prima, quando tutto ha inizio, nel momento in cui la madre e moglie alto-borghese Suzanne (Kristin Scott Thomas), sposata col potente medico Samuel (Yvan Attal), si innamora dell'operaio Ivan (Sergi López), spagnolo, anzi catalano, con precedenti penali ed una figlia, che sta ultimando lavori nella sua abitazione. Da lì per i due, pur tra gli allori dell'amore, inizia un inferno in terra: il consorte abbandonato, in preda ad un furore vendicativo, non si rassegna ed inizia a rendere la vita difficile ad entrambi, facendo terra bruciata intorno a loro, ricorrendo a tutte le sue conoscenze per affamarli letteralmente. Riuscirà a metterli con le spalle al muro, costringendo la moglie a tornare a casa. Ma l'ultima, drammatica parola sarà quella di Suzanne...
Si è sempre detto che gli italiani siano molto passionali, ma anche gli inglesi (e i francesi, nonché gli spagnoli) non sembrano scherzare. Il robusto e secco dramma della Corsini, già autrice di numerose storie di donne, non tutte edite da noi, sconfinando addirittura nel melò mette l'accento sugli effetti collaterali della fine di un amore. Pur se il divorzio dovrebbe garantire libertà ed autonomia ai due contendenti, non sempre è così, sembra dirci la regista francese, che regala alla Scott Thomas, spesso relegata a ruoli di nobile algida, un personaggio a tutto tondo, borghese, determinato e pieno di sfaccettature, protagonista per giunta di ruvide e passionali scene di sesso.
La Corsini dimostra inoltre un'attenta cura dei dettagli, come quando i due amanti parlano, lei in inglese e lui in catalano, e per la potenza dell'amore che li unisce si capiscono ugualmente. Anche la colonna sonora vuole essere un omaggio cinefilo, fatta interamente di evoativi brani tratti dai film di François Truffaut. Infine il titolo originale, Partir, a volerlo analizzare, ha diversi significati tra il francese e lo spagnolo: nella prima lingua significa appunto “partire, andarsene”, ma anche “iniziare”, riferito alle due storie d'amore che racconta; nell'altra ha inoltre pure il significato di “dividere”, quello che fa in effetti Ivan.
Voto: * * *½. .
Paolo Dallimonti
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