TENEBRE
IT-USA 1983 di Dario Argento con Anthony Franciosa, Daria Nicolodi, Giuliano Gemma, John Saxon, Lara Wendel.

° Uno scrittore americano di gialli a Roma si trova coinvolto in omicidi che ricalcano quelli dei suoi libri. E’ sospettato, ma l’assassino è altrove. Il film più violento di Argento (con scene molto cruento e con una dozzina di omicidi in un’ora e mezzo), ma anche uno dei più sofisticati tecnicamente (strepitose le scene realizzate con la Louma, cinepresa che consente le più spericolate acrobazie: lo si veda nella scena in cui avvolge col suo “sguardo” la casa fin sopra i tetti) e, tutto sommato, uno dei migliori per suspense (notevole la scena dell’uccisione in pieno giorno di John Saxon), costruzione narrativa (con flashback a squarciare il presente, nei quali compare Eva Robins, ancora senza apostrofo e non famosa), originalità della trama (a metà film, quando il mistero sembra dissolversi, in realtà si infittisce ancor di più), recitazione. Al solito, buone le musiche con il celebre tema musicale che sembra dire “paura, paura”.. Castigatissima la versione televisiva (trasmessa da Mediaset), anche perché la protagonista della scena più splatter (quella dell’avambraccio mozzato) è Veronica Lario, futura signora Berlusconi. La voce che si sente all’inizio è di Argento. Lubrano avrebbe detto che una domanda sorge spontanea: come fa l’assassino in questi film  ad avere sempre il dono dell’ubiquità o a riuscire ad aprire qualsiasi porta? Il www.imdb.com lo dà come conosciuto anche col titolo Sotto gli occhi dell’assassino: fu il titolo di lavorazione.     THRILL     98’  * * ½
Roberto Donati