Christiane F. - Noi i Ragazzi dello Zoo di Berlino
TITOLO ORIGINALE Christiane F. - Wir Kinder vom Bahnhof Zoo 
ANNO 1981 
PAESE Repubblica Federale Tedesca 
REGIA Uli Edel 
GENERE Drammatico 
ATTORI PRINCIPALI Natja Brunckhorst, Thomas Haustein 
DURATA - FOTOGRAFIA 126' - colore 
PRODUTTORE DVD DNC 

Un film toccante. Chi ha letto il libro apprezzerà ancora di più la trasposizione cinematografica dell'opera. Il valore aggiunto del film è di descrivere in modo crudo e senza mezzi toni l'arrivo dell'eroina a Berlino negli anni '70. I giovani di allora non conoscevano l'estrema dipendenza che la droga pesante produce; per questo motivo, quasi per gioco, ragazzi appena tredicenni cadono nel buco nero della droga. Quello che oggi sappuamo dell'eroina ci arriva dal "sacrificio" di questa prima generazione di drogati, i ragazzi degli anni '70. Come tutte le grandi metropoli, in quel periodo, l'eroina arriva pesantemente in Europa e si diffonde tra i giovani di ogni estrazione sociale. E' la nascita del "buco" come lo conosciamo oggi. Una società impreparata. Genitori senza la reale conoscenza del problema vedono morire i propri figli lentamente. Christiane F. è una ragazzina che inizia a bucarsi per gioco e senza nemmeno accorgersene è tossicodipendente, attorno a lei decine di amici cadono nella rete dell'eroina e una generazione va in fumo. La società berlinese è solo un modello di quello che sta accadendo in molte metropoli europee: le droghe pesanti si diffondono tra i giovani che non ne conoscono gli effetti collaterali sul lungo periodo; è una piaga sociale che si abbatte su una colletività impreparata. Oggi il pericolo dell'eroina è chiaro a tutti e, forse, grazie al sacrificio della generazione di Christiane. Non sono un proibizionista e mai lo sarò ma è innegabile che l'eroina sia altamente pericolosa se diffusa in modo sconsiderato come accadde negli anni '70. Nessuno poteva immaginare a cosa andavano incontro le giovani generazioni dell'epoca: una lenta distruzione psico fisica. La droga entra prepontentemente nella vita quotidiana delle grandi metropoli; nel film la città è Berlino ma potrebbe essere tranquillamente Londra o Milano. Christiane F. è una ragazzina come tante altre e come tante altre della sua età inizia a provare l'eroina per emulazione; il passo è breve, è una storia che oggi ci è familiare ma all'epoca era una "novità"; inizia la dipendenza, la prostituzione per ricavare il denaro da spendere nella droga; di contorno una storia d'amore con un ragazzo che ha lo stesso problema. La fermata della metrò dove si ritrovano i giovani tossici è appunto la 'zoo', il film prende il nome da questa stazione ferroviaria. Crudo, senza fronzoli, non è, tecnicamente parlando, un film ben girato; non si apprezza per la regia, non si apprezza per le inquadrature e neppure per la bravura degli attori; si apprezza per la denuncia sociale e per la fotografia di un male comune delle grandi città europee. Il libro, dal quale è tratto il film, è molto interessante e la storia è realmente accaduta. Buona visione.
Filippo Mazzantini